Fini a Belgrado

 

Fini: la Serbia merita lo status di candidato
 
Belgrado, 8 feb - (Agenzia Nova) - Il presidente della Camera dei deputati italiana, Gianfranco Fini, è convinto che la Serbia meriti pienamente lo status di paese candidato all’adesione europea. Lo ha ribadito oggi nella visita a Belgrado dove ha incontrato i massimi esponenti delle istituzioni serbe. e in particolare il capo dello stato, Boris Tadic, la presidente del parlamento, Slavica Dukic Dejanovic, e il ministro dell'Interno e vice premier, Ivica Dacic.
 
“Gli esami per la Serbia sono finiti e sono stati superati”, ha detto Fini nella conferenza stampa tenuta al termine del suo colloquio con la Dejanovic. “Il riconoscimento dello status di candidato il primo marzo è interesse certamente della Serbia ma anche dell’Europa – ha aggiunto Fini - perché aprirebbe una nuova fase di stabilità nei Balcani e un miglioramento dei rapporti in questa parte del continente”.
 

 Fini con la presidente del parlamento serbo Slavica Djukic Dejanovic 

     
Il Kosovo al centro dei colloqui tra Fini e Tadic    
     

Belgrado, 8 feb - (Agenzia Nova) - Il presidente della Camera dei deputati italiana, Gianfranco Fini, ha detto di aver parlato a lungo oggi con il capo dello stato serbo, Boris Tadic, del riconoscimento del Kosovo, sostenendo che il dialogo tra Belgrado e Pristina deve proseguire. Incontrando la stampa italiana a Belgrado, dove si trova in visita, Fini ha spiegato di essere rimasto colpito dalle parole di Tadic riguardo allo statuto di autonomia della regione italiana dell’Alto Adige. “Il riferimento di Tadic all’Alto Adige è puntuale – ha detto Fini – ma anche Tadic sa che si partiva dal presupposto che il rapporto tra Italia e Austria era allora un rapporto tra due stati sovrani, mentre in questo caso la situazione è più complessa perché Belgrado non riconosce il Kosovo”.

Per Fini è necessario comunque “comprendere le esigenze delle parti” e riconoscere i fatti. “Nessuno nell’Ue può prescindere da due dati incontestabili – ha continuato il presidente della Camera - che la stragrande maggioranza della popolazione nel Kosovo settentrionale è di identità e cultura serba e che il significato dei monasteri per i serbi è una cosa che chiunque conosca la storia dei Balcani non può negare”. Fini ha aggiunto che “partendo da questi due fatti bisogna cercare soluzioni comuni. Si tratta di una mia opinione personale - ha precisato -. Non so se i colleghi parlamentari italiani possono sottoscriverla, ma la mia idea è basata su dati di fatto e quindi penso sia largamente condivisa”.

La comunità internazionale deve quindi “capire le ragioni di entrambe le parti e non parteggiare per l’una o per l’altra. Se non tutti i paesi dell’Ue hanno riconosciuto l’indipendenza del Kosovo – ha sottolineato Fini - è perché quando Belgrado richiama la risoluzione 1244 non lo fa in modo fantasioso. Bisogna cercare un equilibrio. Aggiungo che non è vero che l’Ue stia attendendo la risoluzione sulla questione del riconoscimento per ottenere la candidatura (all’adesione europea, ndr). E’ invece essenziale che il dialogo prosegua”.

  Il presidente della Camera Gianfranco Fini con il capo dello stato serbo, Boris Tadic
 
Dacic: rapporti tra i due paesi "ottimi"
 

Belgrado, 8 feb - (Agenzia Nova) - Il presidente della Camera  Gianfranco Fini ha concluso la sua visita a Belgrado presso la sede del ministero dell’Interno, dove ha incontrato il vice premier e titolare dell’Interno, Ivica Dacic. Nel corso del colloquio, Dacic ha ricordato "l'eccellente collaborazione sempre riscontrata" tra i due paesi, segnale degli "ottimi rapporti" bilaterali. Fini ha quindi ribadito il sostegno del parlamento italiano alle aspirazioni europee della Serbia, rinnovando l’auspicio che Belgrado ottenga lo status di paese candidato all’adesione europea il prossimo marzo.

 

 

     
 La stampa serba dà risalto alla visita di Fini
   
     
Belgrado, 9 feb - (Agenzia Nova) -  La stampa serba ha dato grande risalto alla notizia della visita del presidente della Camera dei deputati italiana, Gianfranco Fini. Il quotidiano “Blic” apre con due significative dichiarazioni del politico italiano: "La Serbia deve ottenere lo status di candidato all’adesione all’Ue” e “gli esami sono finiti e passati’’. Il giornale “Politika” ricorda, sempre citando Fini, che “la Serbia ha soddisfatto tutte le condizioni per ottenere lo status di candidato all’adesione nell’Unione europea”. Il quotidiano “Glas Javnosti” titola invece: “Tadic e Fini sull’integrazione europea della Serbia”, e scrive: “Il presidente serbo Boris Tadic ha espresso la propria gratitudine a Fini per il sostegno che Italia sta dando al percorso d’integrazione europea della Serbia”.

“Non ci sono ultimatum per la Serbia”, titola il giornale “Kurir”, osservando: “Il politico italiano ha detto ieri a Belgrado che il raggiungimento entro la fine di questa settimana di un accordo sulla rappresentanza di Pristina ai forum regionali non è la ‘conditio sine qua non’ per il prosieguo del percorso d’integrazione europea della Serbia”. L' emittente radiotelevisiva “B92” riporta la fedele cronaca della visita del presidente della Camera a Belgrado, ponendo l’accento sul sostegno ribadito dall’Italia alla Serbia. Ancora, la televisione “Rts” riporta un’altra osservazione di Fini: “La Serbia ha forti argomenti per ottenere lo status del candidato all’adesione nell’Ue". Il popolare sito d’informazione "S media" scrive invece: “Il politico italiano ha sottolineato che il conferimento dello status di candidato alla Serbia non è solo nell’interesse del paese, ma anche dell’intera Unione europea”.