Ambasciatori sulla Cavour

Italia sempre più proiettata nel Mediterraneo
 
Roma, 25 gen - (Agenzia Nova) - Il Mediterraneo rappresenta una tradizionale e prioritaria area di proiezione della politica estera italiana e, nella regione, le Forze armate italiane assumono quindi un ruolo essenziale per la prevenzione e la risposta alle crisi. E' questo il messaggio principale dell'iniziativa "Ambasciatori a bordo", organizzata oggi dal ministero della Difesa e da quello degli Esteri, a bordo della portaerei italiana Cavour. All'evento hanno preso parte il sottosegretario agli Esteri, Staffan De Mistura, numerosi ambasciatori dei paesi del Mediterraneo e della Nato, ospiti del comandante della nave, l’ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, recentemente designato capo di stato maggiore della Marina.
 
Scopo della visita alla portaerei Cavour quello di mostrare agli ospiti uno dei più importanti asset della Difesa italiana. Durante la visita il sottosegretario De Mistura e l'ammiraglio Binelli Mantelli hanno voluto rendere omaggio alle vittime della della Costa Concordia. Una corona d'alloro è stata gettata in mare dalla portaerei, un gesto molto apprezzato da parte degli ambasciatori stranieri. Nel briefing alla stampa, poi, è stata data particolare attenzione alla cooperazione tra il ministero della Difesa e quello degli Esteri nel campo della sicurezza: dalla lotta al terrorismo al contrasto della pirateria, dalla tutela dei diritti umani alla gestione di crisi internazionali, come quella libica.
 

 Elicotteri a bordo della portaerei Cavour

© Agenzia Nova

     
De Mistura: non abbandoniamo i Balcani    
     
Roma, 25 gen - (Agenzia Nova) - L'Italia può e deve avere un ruolo di stabilizzazione permanente nei Balcani, una regione che "è importante non abbandonare". Lo ha detto oggi a "Nova" il sottosegretario agli Esteri italiano, Staffan De Mistura, a margine dell'evento "Ambasciatori a bordo", organizzato dai ministeri degli Esteri e della Difesa italiani a bordo della portaerei Cavour, ormeggiata al porto di Civitavecchia. "Il ruolo dell'Italia nei Balcani - ha detto De Mistura - deve essere quello di facilitare una stabilizzazione permanente dell'area".

Per De Mistura, molte situazioni nei paesi balcanici sono rimaste in una fase di stallo ed è necessario stabilizzarle. "Il tempo aiuta - ha aggiunto il sottosegretario che era presente nella regione durante le guerre balcaniche dei primi anni Novanta - l'importante è non abbandonare i Balcani e facilitarli per avvicinarli all'Europa. In tale contesto l'ingresso della Serbia nell'Ue è cruciale e l'Italia farà la sua parte perché si senta aiutata ad essere parte dell'Europa".
   Il sottosegretario agli Esteri, Staffan De Mistura
 
De Mistura: italiani "essenziali" per la gestione delle crisi
 

Roma, 25 gen - (Agenzia Nova) - L'Italia è impegnata attivamente nella regione del Mediterraneo per contribuire alla sua sicurezza e stabilità. E in tale contesto, le Forze armate assumono un ruolo essenziale per la prevenzione e la risposta alle crisi. E' quanto affermato oggi dal sottosegretario agli Esteri, Staffan de Mistura, nel suo intervento all'iniziativa "Ambasciatori a bordo", organizzata dal ministero della Difesa e da quello degli Esteri, a bordo della portaerei italiana Cavour.

Come ha spiegato De Mistura, l'Italia attualmente ha 5.200 militari impegnati in operazioni della Nato, 1.200 in missioni Onu e 195 unità di personale in missioni civili. In media il contributo dell'Italia alle operazioni di peacekeeping internazionali ammonta a oltre 9.000 militari e 300 esperti civili. De Mistura ha sottolineato come nel contesto attuale sia fondamentale assumere "un approccio articolato alle crisi che preveda una stretta sinergia tra apparato militare e civile. "Oggi siamo esposti a diverse, complicate e inaspettate sfide", ha detto de Mistura, spiegando che per affrontare tali sfide è necessario un approccio che combini l'uso di strumenti militari e civili.

"Da quando nel 1997 abbiamo guidato l'operazione Alba in Albania - ha affermato De Mistura - abbiamo preso parte a numerose missioni civili e militari. Come altri stati che hanno contribuito ad operazioni di peacekeeping internazionali, abbiamo dovuto sviluppare un approccio efficace in grado di combinare capacità civili e militari per rafforzare i processi di riconciliazione politica e ricostruzione". Un esempio di tale approccio sono le missioni Nato in Bosnia e Kosovo. "In tutte queste missioni la collaborazione tra militari e civili è stata essenziale", ha concluso il sottosegretario.

 

 Militari italiani in Afghanistan

     
Ammiraglio Binelli: garantire al meglio l'assistenza ai civili
     
Roma, 25 gen - (Agenzia Nova) - Nel suo intervento, l'ammiraglio Binelli Mantelli ha parlato della necessità di un “approccio flessibile e multilaterale” alle crisi internazionali, spiegando come il contributo italiano alla missione “Unified protector” in Libia, con la nave Garibaldi, sia stato importante sia dal punto di vista civile che militare. “Oggi siamo sicuri che un approccio flessibile sia essenziale – ha detto Binelli – e cerchiamo di adattarci ai cambiamenti in atto con strumenti come la Cavour, che garantiscono allo stesso tempo un’alta tecnologia militare e la migliore assistenza alla popolazione civile”.

A bordo della Cavour è attivo infatti il maggiore ospedale "in mare" della Difesa italiana con una sala rianimazione, due sale operatorie, una sala terapia intensiva, una sala ustionati, una sala degenza per 20 persone, due ambulatori e una sala radiologica-Tac. La nave, per l'ammiraglio Binelli Mantelli, "è la sintesi della varietà dei possibili usi, che ne fanno un sistema dei costi efficace". Per il comandante della flotta militare italiana "l'Europa deve decidere cosa vuol fare da grande. Abbiamo solo due portaerei di questo tipo in Europa, la Cavour e la francese De Gaulle. Non abbiamo altra capacità".
 

 Elicottero sul ponte della Cavour

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