Forum italo-turco

L'Italia rinnova il suo sostegno alla Turchia come partner strategico
 

Istanbul, 25 nov - (Agenzia Nova) - Il ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi, e il l’omologo turco, Ahmet Davutoglu, hanno presieduto ad Istanbul l’ottavo forum di dialogo italo-turco, incentrato quest’anno sul futuro del Mediterraneo e della regioen mediorientale alla luce della primavera araba. Il forum di dialogo italo-turco, organizzato da Unicredit e dal Centro di studi strategici del ministero degli Esteri turco, è un’iniziativa nata nel 2004 e, oltre ai rappresentanti istituzionali, riunisce anche esponenti della società civile dei due paesi. Negli anni, il forum ha ospitato esperti turchi e italiani del mondo politico, economico, istituzionale, culturale e sociale, per rafforzare il dialogo e le relazioni tra i due paesi e tra la Turchia e l’Europa ed è diventato un’arena istituzionale per lo sviluppo di iniziative e progetti congiunti.

Ad Istanbul erano presenti per l’Italia, oltre al ministro Terzi e al Ceo di Unicredit, Federico Ghizzoni, anche l’ex ambasciatore italiano in Turchia, Carlo Marsili, la vice presidente del Senato, Emma Bonino, e il presidente dell’Istituto affari internazionali (Iai), Stefano Silvestri. I relatori turchi saranno invece, oltre al ministro Davutoglu, presidente del Centro di studi strategici, Bulent Aras, il professore Fuat Keyman, dell'Istituto di studi politici di Istanbul, Ibrahim Kalin, consigliere del premier turco, Recep Tayyip Erdogan, e Sedat Onal, vice direttore per il Nord Africa e il Medio Oriente del ministero degli Esteri turco. L’evento ha offerto quindi l’opportunità di valorizzare le eccellenze del rapporto bilaterale e il continuo sostegno italiano alle aspirazioni europee della Turchia. Davutoglu e Terzi, nei loro discorsi introduttivi, hanno posto infatt particolare enfasi sulle forti relazioni bilaterali: “i due paesi vivono un periodo eccezionale nelle loro relazioni bilaterali”, ha detto Davutoglu, mentre Terzi ha ribadito che l’Italia “è favorevole alla piena integrazione di Ankara nell'Unione europea”, sottolineando come “susciti vera ammirazione la crescita economica che pone la Turchia ai primi posti nel mondo”.

Come ha ricordato il ministro Terzi durante il forum, i rapporti tra Italia e Turchia si articolano su vari livelli. La Turchia è innanzitutto un partner strategico dell’Italia sul piano bilaterale, un partner regionale in Medio Oriente e Nord Africa e un partner globale, come membro del G20. Nei primi nove mesi del 2011 l’Italia si è confermata quarto partner commerciale della Turchia e nel 2010 l’interscambio tra i due paesi è stato di oltre 13 miliardi di euro. In Turchia operano 900 imprese italiane e, recentemente, società italiane si sono aggiudicate importanti commesse per appalti pubblici. Dal 2008 l'Italia è prima nella graduatoria dei paesi esteri che si sono aggiudicati contratti banditi da amministrazioni pubbliche turche.

   
 
Italia-Turchia: periodo "eccezionale" nei rapporti bilaterali
 

Istanbul, 25 nov  - (Agenzia Nova) - Il ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu, ha aperto oggi il suo intervento al forum italo-turco, in corso ad Istanbul, sottolineando che i due paesi vivono “un periodo eccezionale” nelle loro relazioni bilaterali. “Il volume dell'interscambio commerciale ha raggiunto i 13 miliardi di euro ed abbiamo 800 imprese italiane attive in Turchia”, ha sottolineato il ministro, passando poi ad affrontare il tema della “primavera araba”. Ricordando i cambiamenti in corso in Tunisia, Libia ed Egitto ed i processi di riforma in atto in Marocco ed Algeria, Davutoglu ha ricordato di aver “collaborato strettamente” con l'ex ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, per favorire il cambiamento e contribuire al rafforzamento dei nuovi regimi del Nord Africa.

“La Turchia trova legittime le richieste dei popoli arabi: trasparenza, diritti umani, emancipazione della donna”, ma tutto ciò deve avvenire “in forma pacifica”, senza spargimento di sangue, ha sottolineato il ministro, riferendosi in particolare alla Siria. Con l'Italia, ha aggiunto, “siamo d'accordo su come contribuire al processo di pace in Medio Oriente”.

Quanto all'Europa, l'attuale crisi del debito sovrano nei paesi dell'Eurozona ha non solo effetti negativi nei paesi vicini, ma quel che è peggio, riduce il prestigio e l'autorevolezza dell'Unione nel mondo. Davutoglu ha lamentato la “mancanza di visione strategica” dell'Ue, auspicando che l'Europa torni a crescere, guadagnando un ruolo di primo piano tra le grandi potenze. In caso contrario, ha sottolineato, scivolerà verso “l'introversione” e “diventerà marginale, rendendo debole e fragile il nostro continente”. Anche per questo l'Ue dovrebbe accogliere la Turchia tra i suoi membri, e nel frattempo, ha concluso il ministro, garantire da subito ai cittadini turchi l'abolizione dei regime dei visti ed una “assoluta libertà di movimento”.

 

Il ministro degli Esteri della Turchia, Ahmet Davutoglu

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
Terzi: l'Italia vuole la piena integrazione di Ankara nell'Ue
 
stanbul, 25 nov  - (Agenzia Nova) - L'atteggiamento di apertura nei confronti della Turchia “è un elemento di forte continuità” della politica italiana ed il governo guidato da Mario Monti, così come i precedenti, “è favorevole alla piena integrazione della Turchia nell'Unione europea”. Intervenendo al Forum italo-turco, in corso oggi ad Istanbul, il ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi, ha sottolineato che “suscita vera ammirazione la crescita economica che pone la Turchia ai primi posti nel mondo”, così come la capacità di irradiazione della cultura e della politica estera del paese.

“L'Italia è il quarto partner commerciale della Turchia”, ha proseguito il ministro, “stiamo raggiungendo quest'anno i 20 miliardi di dollari d'interscambio e ci sono già 800, secondo i miei dati quasi 900 imprese italiane in Turchia”. Le aziende dei due paesi, insieme, sono vincenti anche all'estero, come dimostrano le commesse vinte per la realizzazione della metropolitana di Varsavia, del terminal aeroportuale di San Pietroburgo e della rete autostradale dell'Oman.

Condizione indispensabile per la crescita economica, tuttavia, è la sicurezza. Italia e Turchia hanno mostrato impegno comune nell'affrontare la “primavera araba”, ha detto Terzi, affermando di guardare con “grande, grande preoccupazione agli sviluppi in Siria”. Il capo della diplomazia italiana ha auspicato che si possa dar vita ad un vero processo di pace che conduca il popolo siriano lungo il cammino della democrazia. “Apprezziamo l'azione della Turchia per isolare il regime”, ha detto il ministro, che poi, a margine del Forum, ha precisato: “La violenza deve cessare”, il regime di Damasco deve accettare immediatamente le condizioni poste dalla Lega araba per l'invio degli osservatori, “porre termine alle atrocità, alle uccisioni negli ospedali, alle sparatorie nelle strade, alle torture”.

Terzi ha poi ricordato che nei nuovi regimi bisogna comunque “evitare che le minoranze religiose siano vittime di frange fanatiche e fondamentaliste” ed ha infine auspicato che “i tradizionali, antichi rapporti di amicizia (della Turchia) con Israele possano presto essere recuperati”. Il ministro ha concluso il suo intervento ribadendo ancora una volta l'impegno dell'Italia a favore dell'integrazione della Turchia nell'Unione europea, affermando che “senza la Turchia, l'Europa non sarebbe quel che vuole essere”.
 

Il ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi di Sant'Agata

 
Siria: per Terzi non si può invocare principio di non ingerenza
 

Istanbul, 25 nov -  Il principio della non ingerenza negli affari interni non può esser e invocato nel caso della Siria: lo ha detto il ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi, nella conferenza stampa tenuta a margine del forum italo-turco in corso ad Istanbul. Terzi ha espresso forte preoccupazione per la situazione in Siria “soprattutto perché la tragedia continua a colpire la popolazione” e perché quanto sta avvenendo “rischia di destabilizzare l’equilibrio regionale”. Per questi motivi il ministro ha affermato che “il principio della non ingerenza negli affari interni non può essere invocato quando in un paese si verificano sviluppi che minano la stabilità regionale”.

Terzi ha salutato con favore la posizione unitaria adottata dalla Lega Araba perché “rende più forte il caso della Siria alle Nazioni Unite”. Ricordando che il suo predecessore, Franco Frattini, ha recentemente incontrato a Roma i rappresentanti del Consiglio nazionale siriano, Terzi ha concluso che i rapporti con l’opposizione siriana “sono intensi” e ha espresso “pieno sostegno alle forze democratiche della Siria”. Lo stesso ministro ha escluso tuttavia la possibilità di un intervento armato contro Damasco. “Non credo che questa ipotesi sia ancora sul tavolo”, ha detto Terzi rispondendo alle domande dei giornalisti.

   
 
Bonino: Turchia sorpresa dalla primavera araba
 

Istanbul, 25 nov  - (Agenzia Nova) - La primavera araba ha colto certamente di sorpresa l'Europa, “ma anche la Turchia”. A dirlo è stata oggi la vice presidente del Senato, Emma Bonino, intervenendo al Forum italo-turco, concluso oggi ad Istanbul. “Non solo non l'abbiamo vista arrivare, ma noi europei eravamo così di casa presso i vecchi regimi, che poco abbiamo fatto per incoraggiare il cambiamento", ha detto la Bonino. "Come andare avanti?”, si è chiesta la leader radicale. "Noi italiani, magari in una cornice europea, dobbiamo lavorare con la sponda sud del Mediterraneo soprattutto su due fronti: una più accelerata apertura dei nostri mercati ai loro prodotti e servizi e una diversa gestione dell'immigrazione attraverso una mobilità sostenibile e innovative politiche di integrazione", ha detto la vice presidente del Senato.

Per quanto riguarda i rapporti tra l'Unione europea e la Turchia, "è inutile ricorrere a perifrasi", ha detto la Bonino, "il negoziato è di tutta evidenza in stallo. Ma poiché la politica è molto volatile e le dinamiche possono improvvisamente cambiare, è importante che i nostri amici turchi non si trincerino dietro la posizione del 'tutto o niente', ma che contribuiscano a tenere tutti i canali possibili - tra cui questo forum bilaterale -aperti, e i più attivi e vivaci possibile".

   La vicepresidente del Senato italiano, Emma Bonino