Napolitano a Pola

Napolitano a Pola per rinnovare l'amicizia con la Croazia
 
Zagabria, 3 set - (Agenzia Nova) - Il presidente italiano, Giorgio Napolitano, ha incontrato oggi a Pola, in visita ufficiale, il suo omologo croato, Ivo Josipovic, con il quale parteciperà questa sera al concerto dell'Amicizia dell'orchestra dell'emittente radiotelevisiva croata nell'Arena della città istriana. I due capi di stato hanno incontrato inoltre, a porte chiuse e separatamente, rappresentanti della Federazione degli esuli istriani, fiumani e dalmati, i rappresentanti dell'Unione degli istriani, i rappresentanti dell'associazione croata "Alleanza dei combattenti antifascisti e degli antifascisti della Croazia". Successivamente, il presidente italiano e quello croato si sono recati presso la sede della comunità italiana di Pola per un incontro pubblico. All'Arena di Pola Josipovic e Napolitano rilasceranno una dichiarazione congiunta.
 
Come ha spiegato il presidente croato Josipovic in un'intervista rilasciata oggi al quotidiano "Novi list" di Fiume (Rijeka), "insieme al presidente Napolitano abbiamo fatto due cose: abbiamo liberato i rapporti politici dal peso delle controversie storiche e abbiamo fatto appello al rispetto degli accordi bilaterali tra i nostri paesi". Secondo Josipovic, pertanto, dopo la visita di Napolitano, il problema dei risarcimenti per i beni degli esuli abbandonati in Istria "non sarà più una controversia politica".
 

Il presidente Napoliano con l'ambasciatore croato in Italia Tomislav  Vidosevic

 

     
Napolitano: "aperta una nuova prospettiva"
     
Roma, 3 set - (Agenzia Nova) - Tra Italia e Croazia si è aperta una nuova prospettiva e non bisogna cedere ad alcuna rivendicazione. Lo ha detto il presidente Napolitano parlando alla comunità italiana dell'Istria, durante la sua visita a Pola, accompagnato dall'omologo croato Ivo Josipovic. "Con Josipovic ci siamo capiti subito", ha aggiunto Napolitano, spiegando che lui e il presidente croato hanno potuto fare questi passi decisivi per superare le incomprensioni del passato anche per il fatto "di non essere diretti responsabili di quel passato".

Napolitano ha ricordato inoltre che "da quando il parlamento italiano ha istituito la giornata del ricordo delle vittime delle foibe", è stata sempre celebrata. "Non abbiamo mai dimenticato qual è stata la responsabilità del fascismo nella guerra di aggressione contro le popolazioni croate e slovene e per la persecuzione di queste minoranze in Italia".
  Il presidente Napolitano presso la sede della comunità italiana a Pola
     
I due presidenti: "futuro comune nell'Europa unita"
     
Roma, 3 set - (Agenzia Nova) - Italia e Croazia hanno superato le incomprensioni e le difficoltà del passato e non esistono più problemi che possano dividere i due paesi. E' quanto affermato dal presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, e dal suo omologo croato, Ivo Josipovic, nella dichiarazione congiunta letta ieri sera prima del concerto dell'Amicizia all'Arena di Pola, dove il capo dello stato italiano si è recato in visita ufficiale. "Oggi a seguito della chiusura dei negoziati di adesione per l'ingresso della Croazia nell'Unione europea, i popoli croato e italiano hanno un futuro comune nell'Europa unita su basi democratiche - si legge nella dichiarazione pubblicata sul sito web del Quirinale- Fra breve non vi saranno confini fra i nostri due paesi". I due presidenti hanno sottolineato come la Repubblica di Croazia e la Repubblica italiana abbiano abbracciato "valori comuni, innanzitutto i valori delle libertà e dei diritti della persona, la pari dignità e uguaglianza davanti alla legge dei cittadini, la libertà di impresa, i valori della cooperazione e solidarietà tra i popoli". Inoltre hanno osservato che i due popoli sono "uniti da più di mille anni di convivenza in una comune civiltà e cultura. Su queste fondamenta storiche possiamo costruire una pace stabile e prospera".

Nella dichiarazione, tuttavia, è stato ricordato anche il doloroso passato che accomuna i due popoli: "Nel passato sono stati commessi gravi errori ed ingiustizie. Nel secolo scorso, il secolo horribilis della storia dell'umanità, questi errori e queste ingiustizie sono stati pagati con i tragici destini di centinaia di migliaia di innocenti". I due capi di stato hanno ricordato quindi le "tragedia delle vittime del fascismo italiano che perseguitò le minoranze e si avventò con le armi contro i vicini croati, e sempre operò contro la libertà e la vita degli stessi italiani" e "le vittime italiane della folle vendetta delle autorità postbelliche dell'ex Jugoslavia".

"Gli atroci crimini commessi non hanno giustificazione alcuna - continua la dichiarazione -. Essi non potranno ripetersi nell'Europa unita, mai più". Un altro passaggio del comunicato congiunto è stato quindi dedicato alla condanna delle "ideologie totalitarie che hanno soppresso crudelmente la libertà e conculcato il diritto dell'individuo di essere diverso, per nascita o per scelta". Dopo aver reso omaggio alle vittime di entrambi i paesi, infine, i due presidenti hanno concluso che Croazia e Italia, "insieme ed individualmente, opereranno senza riserve in favore dei diritti e della dignità umana, della fratellanza dei popoli e degli individui nella comune casa europea".
 

Il presidente Napolitano con l'omologo croato Josipovic all'Arena di Pola

     
Stampa locale: una svolta nelle relazioni bilaterali
     

Zagabria, 4 set - (Agenzia Nova) - La dichiarazione congiunta fatta ieri dal presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, in visita a Pola, e dal suo omologo croato, Ivo Josipovic, in cui si condannano “le ideologie totalitarie del passato”, rappresenta “una svolta importante nei rapporti tra Roma e Zagabria”. E’ quanto sostiene oggi gran parte della stampa croata, sottolineando che il capo dello stato italiano ha dedicato la propria visita “alla costruzione della pace e alla condanna delle ideologie totalitarie e di tutti i mali del passato che nel secolo precedente hanno portato a crimini di massa contro gli appartenenti ai due popoli".

 

Quale simbolo di una nuova convivenza, i due presidenti hanno piantato un ulivo davanti all'arena di Pola (anfiteatro). Il protocollo della visita ha subito vari ritardi dopo che Napolitano, immediatamente prima della partenza, si è slogato una caviglia ma, come riferisce la stampa, il presidente italiano non ha voluto rinunciare all'appuntamento. "Jutarnji List" scrive oggi che "una celebrazione come quella avvenuta ieri era impensabile fino a qualche anno fa, e anche oggi difficilmente sarebbe potuta accadere fuori dall'Istria".

 

Panorama di Pola