Conferenza euro-araba
Europa e Medio Oriente s'incontrano a Milano
 
Milano, 11 lug - (Agenzia Nova) - La cooperazione tra le due sponde del mar Mediterraneo è stata il filo conduttore della seconda Conferenza euro-araba aperta a Milano dal presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, e promossa dalla Camera di Commercio di Milano, dai ministeri italiani degli Affari esteri e dello Sviluppo economico e dalla Lega degli Stati arabi. Presenti, al tavolo dei relatori, il presidente di Promos (l'azienda speciale della Camera di commercio di Milano dedicata all'attività internazionale delle piccole e medie imprese) Bruno Ermolli, il vice presidente della Commissione europea Antonio Tajani, il sottosegretario di stato agli Affari esteri Stefania Craxi e illustri ospiti stranieri, come il vice segretario generale della Lega araba Samir Kassir, il vice ministro delle Finanze dell'Egitto Mohammed Amiri, il direttore generale di Aidmo (Organizzazione araba per lo sviluppo industriale e minerario) Ben Youssef e il direttore generale del Fondo monetario arabo Jassim Al Mannai.

Due i principali temi emersi all'inizio della manifestazione: la comune volontà di sviluppare nuove iniziative di partenariato economico tra l'Europa e il tessuto socio-economico dei paesi arabi e, allo stesso tempo, la volontà di promuovere la pace, frenando la forte immigrazione verso il Vecchio continente. “Dobbiamo arrivare a realizzare un mercato unico nell'area del Mediterraneo”, ha detto il commissario Ue Tajani nel corso del dibattito moderato da Federico Bega, responsabile area Mediterraneo e Medio Oriente di Promos.  A tale proposito, al termine della conferenza è stato siglato un memorandum d’intesa tra il direttore generale di Aidmo e Promos.  “La firma di oggi - ha affermato Ermolli - rappresenta un ulteriore tassello nel più ampio quadro di attività rivolte alle piccole e medie imprese, che Promos promuove e sostiene nell'area del Mediterraneo e del golfo da anni”.
 

 Roberto Formigoni al tavolo della presidenza

 
Tajani: allargare il mercato Ue al Mediterraneo del sud
 

Milano, 11 lug - (Agenzia Nova) - Il mercato interno europeo deve progressivamente allargarsi a comprendere le economie della sponda sud del Mediterraneo e, in prospettiva, anche quelle del Golfo persico. Lo ha detto il vice presidente della Commissione europea, responsabile per l'Industria e l'imprenditoria, intervenendo oggi alla seconda Conferenza euro-araba per il sostegno alle piccole e medie imprese. “Dobbiamo arrivare a realizzare un mercato unico nell'area del Mediterraneo”, ha detto il commissario Ue, in modo da favorire la prosperità delle due sponde del mare. “Certamente l'obiettivo dev'essere rafforzare l'economia reale: industria, impresa, ma innanzi tutto il mercato interno”. Un mercato che “dev'essere quello nostro europeo che, a mio giudizio, deve allargarsi all'area del Mediterraneo, con un'attenzione particolare all'area del Golfo”. Tajani ha ricordato infatti che l'area del Golfo Persico è la più ricca al mondo per capitali e risorse energetiche, e che gioca un ruolo di sempre maggiore importanza anche per la crescita dell'intera area euro-mediterranea, che possiede invece ricchezze e risorse inferiori, ma superfici utili assai più vaste e più densamente popolate.

 

Lo scorso anno la Commissione europea ha adottato una nuova politica industriale, “basata sulle tecnologie, sul risparmio energetico, e che mantiene forti radici sul terreno anche grazie alle molte piccole e medie imprese”. L'Italia, secondo Tajani, ha molto da offrire ai paesi della sponda sud, proprio grazie al suo tessuto d'imprese piccole e medie, che possono essere la “vera chiave di volta per la stabilità politica, economica e sociale dell'intera area euro-mediterranea e dei paesi del Golfo”. Le Pmi, secondo il commissario Ue, sono “le uniche che possano consentire ai giovani arabi di realizzare il loro sogno” di riscatto sociale, “le uniche che possano aumentare l'occupazione”. Allo stesso modo, “per noi è fondamentale l'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, che è l'antidoto migliore alla delocalizzazione”. I mercati del Mediterraneo e dell'area del Golfo sono per noi italiani interessantissimi. La Commissione, ha poi sottolineato Tajani, sta lavorando per presentare entro l'anno una comunicazione sull'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, con l'obiettivo d'individuare le esigenze che esse incontrano nell'approccio ai mercati esteri.

 

   Il vice presidente della Commissione europea, Antonio Tajani

L'adozione delle nuove strategie della Commissione Ue per il Mediterraneo e per la “politica di vicinato”, sono state reperite risorse aggiuntive per 1,24 miliardi di euro, che si sommano ai 5,7 miliardi già stanziati nel settennato 2007-2013, ai 6 miliardi messi a disposizione dalla Bei per prestiti, e ai 2,5 miliardi di prestiti aggiuntivi messi a disposizione dalla Bers fino al 2015. Nelle nuove prospettive finanziarie appena proposte dalla Commissione, infine, le risorse per la politica di vicinato vengono aumentate del 40 per cento, passando da 11,4 a 16,1 miliardi di euro. Risorse non enormi, ma capaci di produrre un effetto leva per il finanziamento d'infrastrutture e lo sviluppo d'imprese miste euro-arabe. Tajani ha invitato infine i paesi della Lega araba e del Consiglio di cooperazione del Golfo, “che oggi sono qui ampiamente rappresentati ad altissimo livello”, a nominare ciascuno un proprio “ambasciatore per le Pmi”, per accompagnare al meglio questo processo. Quanto ai settori privilegiati della cooperazione, il commissario ha citato la standardizzazione, “indispensabile per aprire i nostri rispettivi mercati”, il turismo, la moda, il lusso.

 

 La sala della Conferenza

© Agenzia Nova

     
Craxi: è l'ora di creare una banca regionale di sviluppo
     

Milano, 11 lug - (Agenzia Nova) - I tempi sono maturi per la creazione di una banca di sviluppo della sponda sud del Mediterraneo, un'istituzione che, con la partecipazione d'investitori privati ed istituzionali, possa favorire la crescita delle piccole e medie imprese nei paesi arabi. Proprio il rafforzamento del tessuto mini e micro-imprenditoriale appare cruciale per la stabilizzazione economica, sociale e, dunque, politica, dei paesi scossi dalla “primavera araba”. A porre il tema è stata il sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi, intervenendo oggi a Milano alla seconda conferenza euro-araba per il sostegno alle piccole e medie imprese.

 

Milano, ha detto la Craxi, "si candida con sempre maggiore autorevolezza ad essere la capitale della regione europea del Mediterraneo". Il sottosegretario ha ricordato il Centro euro-mediterraneo per le Pmi, che nasce a Milano con l'obiettivo di costruire un network d'imprese, in accordo con le istituzioni europee e con il processo di Barcellona. “La primavera araba sollecita una risposta sempre più coordinata – ha proseguito la Craxi –. L'Italia sottolinea la necessità di un approccio regionale, l'unica via per sostenere le trasformazioni in corso, promuovere l'integrazione tra le economie dell'area e favorire la nascita di una zona di libero scambio”.

 

“L'area mediterranea è l'unica a non avere oggi una banca di sviluppo regionale – ha proseguito il sottosegretario –. Vero è che ci sono la Banca africana di sviluppo, i fondi messi a disposizione dall'Ue, l'Unione per il Mediterraneo, tutti processi da noi sostenuti, come pure la Bers. Riteniamo però che i tempi siano maturi perché si proponga uno strumento dedicato, in particolare allo sviluppo delle piccole e medie imprese”. La banca, secondo la Craxi, dovrebbe essere finanziata da investitori pubblici e privati, questi ultimi con almeno il 60 per cento. Il sottosegretario ha concluso dicendosi “fiduciosa nello sviluppo della primavera araba”, nella speranza che i paesi attualmente attraversati da tante tensioni, possano vedere affermate libertà, rispetto dei diritti civili ed istituzioni davvero democratiche.

   Il sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi
     
Formigoni: la primavera araba spinge a rafforzare il dialogo
     

Milano, 11 lug - (Agenzia Nova) - Sono stati i cambiamenti in atto in Nord Africa e nel mondo arabo in generale a convincere il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, “a tenere in questo momento” la seconda conferenza euro-araba per il sostegno alle piccole e medie imprese. E' stato lo stesso governatore a sottolinearlo, ricordando che la prima edizione della conferenza si è tenuta lo scorso anno a Damasco, la capitale siriana. “Il nostro territorio – ha detto Formigoni - è fulcro e motore dell'economia” italiana, e la conferenza “conferma Milano come centro del dialogo” inter-mediterraneo.

 

“Siamo fortemente interessati a promuovere i rapporti con i paesi arabi, con le loro economie e con le loro società”, ha aggiunto il governatore, nella consapevolezza della crescente dipendenza tra la sponda nord e quella sud del Mar Mediterraneo. “Le grandi aree sono destinate a coalizzarsi per superare insieme le difficoltà”, ha detto Formigoni. “Credo che contribuire alla crescita economica e sociale possa facilitare il processo per il raggiungimento di una pace stabile e duratura nel bacino mediterraneo, tormentato oggi da nuove sfide”. Nell'interscambio tra Ue e paesi arabi, l'Italia è il primo partner nell'Ue, “e la Lombardia rappresenta la metà di questo interscambio”.

 

La regione ospita il Forum del Mediterraneo, organizzato da Promos, l'azienda speciale della Camera di commercio di Milano dedicata all'attività internazionale delle piccole e medie imprese. Formigoni ha poi ricordato l'Esposizione internazionale che Milano ospiterà nel 2015, “che vogliamo sia un'occasione per lo sviluppo” della cooperazione, in particolare nel settore agroalimentare. “Noi viviamo con speranza e attesa quella che è stata definita primavera araba, e che è ancora in corso - ha concluso Formigoni - viviamo con sofferenza il protrarsi dei conflitti armati”, ma “crediamo che questa conferenza possa contribuire alla stabilità e alla pace di tutto il Mediterraneo. E il mio augurio e che lo scenario possa essere più stabile” già nei prossimi mesi.

   
 
Lega araba: far tesoro dell'esperienza delle Pmi italiane
 

Milano, 11 lug - (Agenzia Nova) - Fare tesoro dell’esperienza dell’Italia per le piccole e medie imprese “è il modo migliore per affrontare gli ostacoli che si frappongono ai progetti di sviluppo nel settore” nei paesi arabi. A riconoscere questo ruolo all’Italia è stato Samir Kassir, segretario generale aggiunto della Lega degli stati arabi. Intervenendo alla seconda conferenza euro-araba per il sostegno alla piccole e medie imprese iniziata stamane a Milano, Kassir si è detto convinto che “per promuovere la cooperazione inter-araba che sta muovendo i primi passi verso un sviluppo comune, è importante aumentare la cooperazione con l’Italia in particolare e con l’Unione europea in generale”. Una cooperazione - ha aggiunto - atta non solo a “favorire lo sviluppo, ma anche a contribuire a superare i riflessi della crisi economica mondiale” sull’economia dei paesi arabi.

 

La regione Lombardia ospita il Forum del Mediterraneo, organizzato da Promos, l'azienda speciale della Camera di commercio di Milano dedicata all'attività internazionale delle piccole e medie imprese. Il segretario generale aggiunto della lega araba ha ricordato l’importanza “strategica” delle decisioni prese nel primo summit economico dei paesi arabi tenuto nel Kuwait nell’autunno del 2009. In quel vertice, su proposta del Kuwait, è stato istituito un “fondo d’investimenti” arabo proprio a sostegno delle piccole e medie imprese. Tale fondo vuole essere un contributo dei ricchi (di petrolio) paesi del Golfo “a sostegno delle economie arabe meno sviluppate e più bisognose” di aiuti.

   Lo stemma della Lega araba
     
Aidmo: divario economico il detonatore delle rivolte arabe
     

Milano, 11 lug - (Agenzia Nova) - Molti paesi arabi non sono riusciti a tenere il passo con il resto del mondo in un'economia globalizzata, e questo “divario” ha determinato scompensi soprattutto nel campo dell’occupazione giovanile. Da qui l’esplosione della “primavera araba”, prima in Tunisia e via via in molti altri paesi del Medio Oriente. A sostenere questo ragionamento è stato Mohammed Ben Youssef, il direttore generale dell'Aidmo, organizzazione panaraba per lo sviluppo industriale e minerario. Intervenendo alla seconda conferenza euro-araba per il sostegno alla piccole e medie imprese iniziata stamane a Milano, Ben Youssef ha detto che il sostegno governativo alle piccole e medie imprese nel mondo arabo diventa così “fondamentale” non solo per lo sviluppo del settore ma anche per “creare nuove opportunità di occupazione giovanile”.

 

Ecco perché, secondo il direttore dell’Aidmo, “è necessario che le istituzioni intervengano a sostenere i progetti delle piccole e medie imprese in vari campi”, a partire da “una serie di interventi del legislatore e di incentivi studiati per creare un clima adeguato per gli investimenti” nel settore privato. Importante è anche “lo scambio di esperienze inter-arabe”, ragione per cui l’Aidmo “ha promosso un forum inter-arabo da tenersi una volta ogni due anni tra gli imprenditori delle piccole e medie imprese”. Iniziativa che si ripromette di creare “centri in ogni paese arabo per la promozione della distribuzione dei prodotti” di queste imprese.

 

La regione Lombardia ospita il Forum del Mediterraneo, organizzato da Promos, l'azienda speciale della Camera di commercio di Milano dedicata all'attività internazionale delle piccole e medie imprese. Ben Youssef ha ricordato che la disoccupazione giovanile nei paesi arabi è del 14,8 per cento. Non solo, ma l’industria di trasformazione nell’insieme dei paesi della regione non supera il 10 per cento dei Pil. Infine, il segretario generale dell’Aidmo ha ricordato un programma della sua organizzazione in collaborazione con le Nazioni Unite che delinea “lo sviluppo del ruolo dell’industria nell’ambito di tre settori principali: industria alimentare, telecomunicazioni e industria verde”.

   
     
Amiri (Egitto): Pmi utili per la pace sociale
     
Milano, 11 lug - (Agenzia Nova) - Non c'è alcun dubbio che le grandi opere siano molto importanti per le economie nazionali, "ma la storia ha dimostrato l'importanza dei progetti delle piccole e medie imprese per queste stesse economie e la loro positiva influenza sulla stabilità delle società e sulla pace sociale". A fare questa riflessione è stato oggi Mohammed Amiri, assistente del ministro delle Finanze egiziano. Intervenendo alla seconda conferenza euro-araba per il sostegno alla piccole e medie imprese iniziata questa mattina a Milano, il responsabile governativo del nuovo Egitto post Mubarak, ritiene fondamentale che da parte del suo governo vi sia maggiore attenzione verso "facilitazioni fiscali" e "prestiti agevolati" alle piccole e medie imprese in quanto "grandi produttori di posti di lavoro" e quindi arma per combattere la disoccupazione. La regione Lombardia ospita anche il Forum del Mediterraneo, organizzato da Promos, l'azienda speciale della Camera di commercio di Milano dedicata all'attività internazionale delle piccole e medie imprese.  

 

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