Panama

 
L'Italia consolida i rapporti economici con Panama
 

Città di Panama, 28 mag - (Agenzia Nova) - La visita del ministro degli Esteri, Franco Frattini, a Panama, la prima di alto livello istituzionale in 106 anni, si è conclusa oggi con la firma di un accordo in materia di trasporto aereo che consentirà all'Alitalia di usare la tratta Klm-Air France sullo scalo di Panama. A dimostrazione, ha detto il ministro, "dell'intensa presenza delle imprese italiane nel paese", interessate soprattutto "ai settori dell'energia, in particolare quella alternativa, delle infrastrutture e della sicurezza". La visita di Frattini apre la strada a quella del premier italiano, Silvio Berlusconi, atteso il 30 giugno per la chiusura della presidenza panamense del Sicav, l'organismo che riunisce tutti i paesi centro-americani.

Frattini ha incontrato il presidente di Panama, Ricardo Martinelli, e il ministro degli Esteri, Juan Carlos Varela, e ha visitato il Canale dove gli sono stati illustrati i lavori di ampliamento affidati ad un consorzio italo-spagnolo, a cui partecipa la società Impregilo. Ad attendere Berlusconi a fine giugno c'è inoltre la firma di tre accordi: contro la doppia imposizione, sulla sicurezza e sul turismo. "Il premier - ha spiegato Frattini – è stato invitato da Martinelli a partecipare ad un incontro con i 12 presidenti centroamericani" ed inaugurerà i lavori di ampliamento del Canale.

 

Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, con il presidente della Repubblica di Panama, Ricardo Martinelli

 

Panama: panorama economico e politico
 
Il paese possiede una delle economie più fiorenti dell'America Latina, grazie soprattutto agli introiti generati dal Canale di Panama e riveste una grande importanza strategica, data la sua posizione geografica. Sebbene abbia il Pil pro capite tra i più alti di tutti i paesi dell'America Centrale, rimane una nazione con forti contrasti, caratterizzata da una drammatica disuguaglianza nel settore dell'istruzione e dal 38 per cento della popolazione che vive sotto la soglia di povertà. Il Fondo monetario internazionale stima che nel 2009 Panama sarà l'economia che crescerà più velocemente in America Latina, dopo essere stata la seconda dopo il Perù nel 2008. Ciudad de Panama è il centro finanziario più importante dell'America Centrale. L'economia panamense è orientata principalmente verso il settore dei servizi, che ricopre all'incirca l'80 per cento del Pil nazionale: servizi bancari, turismo e commercio. L'agricoltura provvede al 7,4 per cento e l'industria al 12,7. 

Il presidente Ricardo Martinelli, magnate dei supermercati di origini italiane, è stato eletto nel maggio dello scorso anno con un'ampia maggioranza, superiore al 60 per cento. Il nuovo capo di Stato, 57 anni, era il candidato dell'Alleanza per il cambiamento, una coalizione formata da Cambiamento democratico (Cd), Panamenista, Unione Patriottica e Movimento liberale repubblicano nazionalista. Martinelli, che è anche a capo del governo, è succeduto al social-democratico Martin Torrijos e durante la sua campagna elettorale, ha promesso di promuovere gli investimenti esteri nel paese e il libero mercato, in particolare con gli Usa, il maggiore partner economico di Panama.
   Panorama di Città di Panama
 
La situazione economica del paese negli ultimi anni
 

L'economia di Panama ha sperimentato un boom economico notevole negli ultimi anni, con una crescita del Pil di 8,5 punti percentuali dal 2004 al 2007. Nel primo semestre del 2009, il Pil nazionale è aumentato del 2,4 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; un tasso di crescita soddisfacente se si tiene conto della situazione di crisi economica e finanziaria mondiale. Hanno contribuito in modo determinante al positivo sviluppo di questa economia soprattutto le attività estrattive, il settore trasporti e logistica e la produzione e distribuzione di energia elettrica ed acqua. Nello stesso periodo il settore alberghiero e della ristorazione ha mantenuto il suo trend positivo registrando una crescita del 2,1 per cento.

Positivi anche i risultati acquisiti nei settori dei servizi finanziari e dei servizi pubblici. In modo particolare il settore delle costruzioni ha registrato una crescita del 12,8 per cento. Le importazioni, esclusa la Zona di libero scambio (Zona libera di Colón), nel primo semestre 2009 sono state pari a 3,5 miliardi di dollari, con una diminuzione del 15,9 per cento rispetto allo stesso periodo del 2008. La quota complessiva delle esportazioni, esclusa la Zlc, ha raggiunto i 421,5 milioni di dollari. A marzo 2009 il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 6,3 per cento.

   La centrale elettrica Enel Fortuna a Panama
 
I rapporti con l'Italia
     
 In base ai dati Istat il valore dell’interscambio Italia–Panama nel periodo 2001–2008 evidenzia costantemente saldi a favore del nostro paese. Nel 2008 l’export italiano verso Panama (220,9 milioni di euro) ha segnato comunque una flessione del 66 per cento rispetto all’anno precedente, determinata soprattutto dalla frenata delle esportazioni di mezzi di trasporto. Mentre l’import in Italia di prodotti panamensi nello stesso periodo (149,5 milioni) ha registrato una crescita del 77,7 rispetto al 2008. La presenza delle imprese italiane a Panama, storicamente abbastanza esigua, è cresciuta recentemente. Da rilevare al riguardo l’acquisizione da parte dell’Enel del 49 per cento della società panamense Ege Fortuna, che gestisce la più grande centrale idroelettrica del paese. Si tratta del maggiore investimento italiano a Panama degli ultimi 20 anni, pari a 311 milioni di dollari.

Le altre aziende si concentrano soprattutto nei settori dei servizi, arredamento e costruzioni. Tra le più attive: Assicurazioni Generali, Costa Containers, Panalpina trasporti, M2 (case prefabbricate), Veneta Cucine, Arrital Cucine, Doimo, Scavolini, Berloni Luxottica, Came (automatismi per porte e cancelli), Decal (petrolio), ElettronicaVeneta, Urmet (sicurezza e comunicazioni). Il gruppo Impregilo si è aggiudicato nel luglio 2009 i lavori di realizzazione di un nuovo sistema di chiuse nell’ambito del progetto per l’ampliamento del Canale di Panama. Il progetto per l’ampliamento del Canale rappresenta una delle opere di ingegneria civile più grandi e importanti del XXI secolo e prevede la realizzazione di due nuove serie di chiuse. L’iniziativa nasce dall’esigenza di rispondere agli sviluppi del mercato dei trasporti marittimi caratterizzato dalla tendenza alla costruzione di navi di maggior tonnellaggio, denominate Post Panamax.
   Il canale di Panama