Sisma in Nepal
L'emergenza post-sisma in Nepal  
 

Roma, 01 giu - (Agenzia Nova) - Un devastante sisma di magnitudo 7.8 della scala Richter, e un’altra  scossa di magnitudo 7.3,  hanno colpito il Nepal 25 aprile e il 12 maggio scorsi, provocando la morte di almeno 8.669 persone, cui vanno aggiunte le 384 persone che risultano ancora disperse. Sulla base dei dati forniti dal governo di Kathmandu, sono circa 2,8 milioni le persone che hanno bisogno di assistenza umanitaria, di cui oltre 860 mila necessitano di assistenza urgente a causa della perdita delle loro case. Oltre 300 agenzie umanitarie stanno sostenendo la risposta predisposta dal governo nepalese. In risposta all’emergenza, le Agenzie delle Nazioni Unite hanno lanciato un appello da 423 milioni di dollari, di cui finora sono stati stanziati 101,9 milioni (il 24,1 per cento del totale), mentre mancano all’appello più di 321 milioni (il 75,9 per cento del totale). L’ Humanitarian Country Team (Hct) – l’organismo che racchiude le Agenzie umanitarie dell’Onu, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), le Ong internazionali e la Federazione internazionale delle società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (Ficross) – stima tuttavia necessari ulteriori 330,6 milioni di dollari per fornire assistenza salvavita per milioni di persone colpite dal sisma.

 
 
La risposta della Cooperazione italiana
 

Roma, 01 giu - (Agenzia Nova) -  In risposta all’emergenza umanitaria in Nepal, la Cooperazione italiana ha immediatamente disposto un aiuto di emergenza per un ammontare di 300 mila euro, da canalizzarsi attraverso la Federazione Internazionale della Croce Rossa (Ficross), volto a consentire alla Società nazionale della Croce Rossa nepalese di realizzare attività di primo soccorso in favore delle vittime. Il contributo è finalizzato alla realizzazione di attività di ricerca dei sopravvissuti e di soccorso ai feriti, di distribuzione di generi di prima necessità (scorte alimentari, acqua potabile, coperte) e di fornitura di alloggi di fortuna alla popolazione civile evacuata dalle abitazioni danneggiate. Nelle settimane successive alla catastrofe, la Cooperazione italiana ha inoltre stanziato due contributi multilaterali di emergenza del valore complessivo di  800 mila euro, equamente ripartiti tra l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao) e l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) per interventi rispettivamente nel settore della sicurezza alimentare e dell’assistenza agli sfollati. Grazie al finanziamento italiano, la Fao provvederà alla distribuzione di sementi e di attrezzi agricoli per consentire il ripristino delle attività agricole in vista dell’arrivo dei monsoni.


Il contributo consentirà  in particolare di fornire agli agricoltori scorte di grano sufficienti ad evitare ulteriori perdite di cibo, sementi e supporto alla cura del bestiame. Il progetto, che ha avuto inizio lo scorso 13 maggio, mira ad assistere direttamente circa 6 mila famiglie gravemente colpite in sei distretti del Paese, tra cui: Sindhupalchowk, Dhading, Gorkha, Dolakha, Rasuwa e Nuwakot. Grazie al progetto gli agricoltori riceveranno semi di riso, miglio e verdura da piantare in tempo per la stagione della semina estiva, che cadrà tra la fine di maggio e il mese di agosto. Attraverso il progetto, la Fao fornirà anche alimenti per gli animali e integratori per evitare l'ulteriore perdita di animali da allevamento, fondamentali per la nutrizione e i redditi delle famiglie beneficiarie. Il progetto dell’Oim mira invece a garantire assistenza agli sfollati nei campi di accoglienza attraverso la fornitura di beni di prima necessità, nonché attività di assistenza sanitaria e di supporto psicologico. Queste iniziative portano ad oltre 1,3 milioni di euro l’impegno finanziario della Cooperazione Italiana per alleviare le sofferenze della popolazione nepalese nel quadro di un intervento di sistema del nostro Paese che vede impegnato anche il Dipartimento della Protezione Civile con un Presidio medico avanzato.

   
 
   
I voli umanitari italiani     
     
Roma, 01 mar - (Agenzia Nova) - In risposta all’emergenza la Cooperazione italiana ha predisposto inoltre due voli umanitari partiti dalla Base operativa di pronto intervento umanitario delle Nazioni Unite (Unhrd) Brindisi. Il primo aereo cargo è atterrato a Kathmandu l’8 maggio con beni per un valore complessivo di 100 mila euro – sistemi di potabilizzazione, di stoccaggio e di distribuzione dell'acqua, tende, coperte e teli di plastica – messi a disposizione dalla Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo per il consorzio di Ong italiane “Agire”. Il cargo è stato ricevuto dagli operatori del team di emergenza dell’Ong Intersos, che si è incaricata di portare gli aiuti nelle zone fuori Kathmandu, nei villaggi remoti del Paese. Il volo è stato organizzato in partenariato con diverse Agenzie del sistema Onu (Programma alimentare mondiale, Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia e Organizzazione mondiale della sanità) e organizzazioni di volontariato internazionali.  n secondo volo umanitario è atterrato nella capitale nepalese lo scorso 13 maggio con a bordo 16 tonnellate di beni di prima necessità – tende, coperte, taniche d’acqua e kit medici – per un valore complessivo di circa 160 mila euro. Il trasporto è stato realizzato in collaborazione con l’Unhrd e  Intersos per conto di Agire.