Giornata dell'Africa
La Giornata dell'Africa 2014
 

Roma, 27 mag - (Agenzia Nova) - Puntare sulla cooperazione nel settore scientifico tra Italia e Africa per garantire uno sviluppo sostenibile nel lungo periodo del continente. È con questo l’obiettivo che oggi la Farnesina ha ospitato la Giornata dell’Africa, tradizionale appuntamento il cui tema scelto per quest’anno è la “Cooperazione scientifica per lo sviluppo sostenibile”. L’evento di oggi, che quest’anno è coinciso con il cinquantunesimo anniversario dell’istituzione dell’Organizzazione dell’unità africana (oggi Unione africana), ha visto la partecipazione di rappresentanti delle missioni diplomatiche dei paesi dell’Africa sub-sahariana, accademici, scienziati e personalità legate al mondo della cultura e al continente africano. I lavori sono stati inaugurati dal ministro degli Esteri, Federica Mogherini, e chiusi dal sottosegretario agli Affari esteri, Mario Giro.

 

Al termine della sessione istituzionale, nel corso della quale sono intervenuti l’ambasciatore della Repubblica democratica del Congo, Mamadou Kamara Dekamo, in rappresentanza del corpo diplomatico africano, e dell’ambasciatore designato della Mauritania in rappresentanza dell’Unione africana (Ua), Mariem Aouffa, si è svolta la sessione scientifica moderata dal sottosegretario Giro, alla quale hanno preso parte il direttore esecutivo dell’Accademia mondiale delle scienze (Twas) dell’Organizzazione delle Nazioni unite per l’educazione, la scienza e la cultura (Unesco), Romain Murenzi, il direttore generale dell’International center for insect physiology and ecology (Icipe) di Nairobi, e il professore emerito dell’Accademia nazionale dei Lincei, Edoardo Vesentini.  Tra le due sessioni si è tenuta la premiazione, da parte dell’Accademia mondiale delle scienze, dello scienziato africano Jean-Pierre Ezin, commissario per l’Istruzione, la scienza e la cultura della Comunità economica degli stati dell’Africa occidentale (Ecowas), già commissario per le Risorse umane, la scienza e la tecnologia dell’Unione africana.

 
 
Mogherini: "Valorizzare complessità dell'Africa"
 

Roma, 27 mag - (Agenzia Nova) - Della necessità di “riaccendere i riflettori sulla complessità del continente africano” ha parlato nel corso del suo intervento di apertura il ministro Mogherini, sostenendo che l'Italia intende inserirsi in questa dinamica "valorizzando la sua presenza storica e più recente nel continente. L'Africa di oggi – ha detto – è un continente è in profonda trasformazione politica, economica e sociale, che negli ultimi ha conosciuto una crescita media annua del cinque per cento, ha aumentato il tasso di istruzione secondaria e della speranza di vita, ha visto crescere il ruolo delle donne nella società e diminuito tasso di mortalità infantile, mentre la classe media è triplicata negli ultimi 30 anni”. Quanto all'Iniziativa Italia-Africa, nell'ambito della quale si inserisce l'evento di oggi, il ministro l'ha definita un'occasione per uno "scambio di esperienze destinato ad arricchirsi nei diversi settori della società", annunciando a tal proposito che il 13 e il 14 ottobre prossimi si svolgerà un incontro ministeriale nel settore dell'energia elettrica e il 27 novembre si terrà la quarta conferenza ministeriale su migrazione e sviluppo con l'Africa occidentale, mentre nella prima metà del 2015 la città di Torino ospiterà la prima conferenza ministeriale biennale Italia-Africa.

 

La titolare della Farnesina ha quindi parlato della necessità di "rimuovere le cause profonde di crisi e di instabilità che permangono nonostante i progressi" nel continente africano, per evitare che si ripetano altre tragedie come quella di Lampedusa. "Occorre una prospettiva di lungo periodo per immaginare le dinamiche tra i continenti tra 10-20 anni. Bisogna guardare lontano anche dal punto di vista geografico" e valorizzare il contributo dei paesi dell'Africa sub-sahariana nella "stabilizzazione di aree da cui in troppi fuggono", come nel caso del Mali, del Sud Sudan e della Repubblica centrafricana, ha aggiunto il ministro, ricordando come ben dieci paesi prioritari della Cooperazione italiana allo sviluppo appartengano all'area sub-sahariana area e sottolineando il ruolo italiano nella risoluzione delle crisi umanitarie in Sud Sudan e Repubblica centrafricana e nella stabilizzazione del Corno d'Africa e del Sahel. Quanto all’Expo di Milano 2015, che sarà dedicato al tema della nutrizione e la sicurezza alimentare, il ministro l’ha definita un'occasione per "diffondere la cultura di un miglior uso delle risorse, elemento essenziale per lo sviluppo del continente africano". Finora, ha aggiunto la Mogherini, 41 paesi africani hanno già aderito all'Esposizione universale di Milano e "spero che altri aderiscano".

 
 
Il messaggio di Napolitano
 

Roma, 27 mag (Agenzia Nova) -  All’inizio dei lavori il segretario generale della Farnesina, Michele Valensise, aveva dato lettura del messaggio del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della Giornata dell’Africa. "L'attuale panorama del continente africano, caratterizzato da marcate diversità, con alcuni paesi in forte sviluppo e altri in perdurante crisi, ci pone di fronte a straordinarie opportunità, ma anche a sfide eccezionali, come dimostra il drammatico esodo di migranti e richiedenti asilo provocato dalle dure condizioni di vita esistenti in alcuni paesi e dal perdurare di conflitti e persecuzioni", si legge nel messaggio. Il quarto vertice Ue-Africa, ha aggiunto il capo dello Stato, "ha chiaramente sottolineato l'importanza che rivestono, per un futuro di pace, la stabilità e la prosperità del continente africano" e la cooperazione nel settore scientifico-tecnologico, della ricerca e dell'istruzione, oggetto dei lavori di oggi, "costituisce l'ideale punto di partenza per perseguire, sulla base di un impegno e di una agenda di lavoro condivisi, gli obiettivi di sviluppo e crescita sostenibile del continente africano".

 

A conclusione dei lavori, il sottosegretario Giro ha sottolineato il ruolo centrale svolto dalla cooperazione scientifica per lo sviluppo sostenibile. "Sviluppo sostenibile non vuol dire soltanto ridistribuzione delle risorse, ma anche bisogno di esplorare nuovi campi per nuove soluzioni, senza distinzione geografiche né per livello di reddito tra paesi", ha detto Giro, sottolineando come il superamento delle sfide della globalizzazione passi "anche attraverso la collaborazione scientifica e tecnologica tra popoli e accademie". "La cooperazione scientifica - ha concluso Giro - è una componente essenziale per dare alla globalizzazione un volto più umano".

 
 
L'Iniziativa Italia-Africa
 

Roma, 27 mag (Agenzia Nova) -  L’Africa rappresenta oggi un continente di opportunità che, in un mondo multipolare, aspira a diventare uno dei blocchi più dinamici e un attore nelle sfide planetarie. Secondo le stime del Fondo monetario internazionale (Fmi), ben sette delle dieci economie che registreranno i più elevati tassi di crescita nel quinquennio in corso (2011-2015) appartengono a paesi sub-sahariani. L’Italia intende inserirsi in queste dinamiche virtuose in atto nel continente valorizzando una presenza storica che ha contribuito alla sua crescita sociale ed infrastrutturale ed è con questo obiettivo che il 30 dicembre scorso è stata lanciata alla Farnesina l’Iniziativa Italia-Africa. Sul piano politico l’iniziativa rappresenta un’occasione per strutturare un’interlocuzione a tutto campo con i paesi africani, l’Unione europea e le organizzazioni internazionali.

 

I primi segmenti tematici dell’Iniziativa Italia-Africa sono stati già individuati e saranno sviluppati insieme a partner particolarmente qualificati nei rispettivi settori, come nel caso dell’energia e l’ambiente, dell’agricoltura, della salute, della cultura e delle infrastrutture. Per ogni segmento sarà assicurata una partecipazione politica e tecnica, africana ed italiana, di alto livello, pubblica e privata. L'iniziativa è anche coerente con il contributo dell'Italia alla riflessione sui temi globali che viene sviluppata in ambito Ue, in particolare di diplomazia preventiva intesa a rimuovere le cause profonde delle situazioni di crisi ed instabilità, e intende far leva sui punti di forza africani, pur non ignorando le problematiche di alcune delle realtà locali. In tale contesto, il 20 febbraio scorso la Farnesina ha ospitato la sessione ministeriale del segmento Agricoltura dell’Iniziativa, mentre il 13 e 14 ottobre avrà luogo una conferenza per rilanciare i rapporti con i paesi dell’Africa sub-sahariana nel settore dell’energia elettrica, dello sviluppo delle reti di trasmissione e delle energie rinnovabili.

 

Nel corso dell’evento verrà presentato, in anteprima mondiale, l’estratto Africa del World Energy Outlook dell’Agenzia internazionale dell’energia (Aie). Inoltre, nel mese di novembre, si terrà a Roma un convegno culturale in coincidenza con l’inaugurazione della mostra d’arte africana contemporanea “Imago Mundi” del noto imprenditore Luciano Benetton presso il Museo Carlo Bilotti. Infine, come annunciato oggi dal ministro Mogherini, nel primo semestre del 2015 dovrebbe tenersi a Torino una conferenza ministeriale ad alto livello Italia-Africa nel corso della quale verranno presentati i risultati raggiunti nell’ambito di ciascun segmento. La conferenza, che rappresenterebbe un momento di sintesi e di verifica della dimensione politica, economica e culturale delle relazioni italiane con il paesi dell’Africa sub-sahariana, dovrebbe svolgersi con una cadenza biennale, in analogia a quanto già avviene in occasione della Conferenza Italia-America latina.