La Dgcs ad Expo 2015
L'evento del 28 marzo 
 

Roma, 07 apr- (Agenzia Nova) - Il 28 marzo la Farnesina ha ospitato una giornata di lavoro dedicata al ruolo della Cooperazione italiana in vista dell’Expo 2015 di Milano. L’evento, i cui lavori sono stati aperti dal Vice Ministro degli Esteri Lapo Pistelli, ha fatto seguito alla giornata di studio svoltasi alla Farnesina lo scorso 12 novembre 2013, e ha visto la partecipazione di rappresentanti delle Nazioni Unite, della Commissione Europea, della Società Expo S.p.A. e del settore privato. Nel corso della giornata sono stati individuati i temi prioritari sui quali concentrare l’attenzione e sono state formulate le prime ipotesi di attività da realizzare nell’ambito della manifestazione, anche tramite il coinvolgimento di partner nei Pvs, di organizzazioni internazionali, Ong e altri attori del Sistema cooperazione. L’obiettivo della giornata è stato quello di definire un calendario preliminare di eventi ed iniziative organizzati dalla Dgcs in partnership con altre organizzazioni, al fine di arrivare ad un piano di lavoro condiviso da varare entro la fine di luglio 2014.

La Dgcs intende realizzare insieme ai propri partner una presenza diffusa del sistema cooperazione in Expo 2015. La partecipazione sarà finalizzata in particolare alla comunicazione di alcuni messaggi relativi ai seguenti aspetti: nuova agenda di sviluppo post 2015; significato pratico per i governi e per i cittadini; politiche, comportamenti individuali e collettivi; sfide scientifiche e tecnologiche della sicurezza alimentare e dell’agricoltura sostenibile nel contesto di pressione crescente sulle risorse naturali; strategie per affrontare tali sfide; ruoli e responsabilità degli attori del sistema italiano della cooperazione nella nuova agenda di sviluppo; tradurre in azioni la partnership globale per lo sviluppo.

 

 
 
Expo Milano 2015 
 

Roma, 07 apr - (Agenzia Nova) - Dal 1 maggio al 31 ottobre 2015 Milano ospiterà l'Esposizione Universale, il cui tema scelto - "Nutrire il pianeta. Energia per la vita" - costituisce un terreno comune con le attività della Cooperazione italiana. Alimentazione, sostenibilità, ricerca e sviluppo sono i focus su cui si concentrerà l'evento per trovare il modo di garantire cibo e acqua a tutta la popolazione mondiale. Ad Expo Milano 2015 i Paesi partecipanti porteranno le loro competenze nei settori dell'agricoltura, della produzione industriale, del commercio dei prodotti e della ricerca scientifica. Prendendo spunto da queste expertise, lo scopo è quello di trovare dei modelli di sviluppo per assicurare a tutta l'umanità un'alimentazione buona, sana e sostenibile capace di tutelare la biodiversità indispensabile per la salute del pianeta. Al termine dell'Esposizione, il semestre di lavori, incontri, seminari lascerà come legacy il know-how in grado di ottimizzare la catena alimentare proponendo nuove prospettive, riducendo gli sprechi, aumentando la sicurezza alimentare e recuperando il valore nutrizionale del cibo. Con l'ultima, significativa adesione da parte degli Stati Uniti - annunciata lo scorso 27 marzo in occasione della visita del presidente Barack Obama in Italia - sono ad oggi 147 i Paesi partecipanti ad Expo Milano 2015.

   
 
L'impegno della Cooperazione italiana
 

Roma, 07 apr (Agenzia Nova) -  L’Esposizione Universale di Milano del 2015, dedicata al tema “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”, riunirà attorno a un unico evento una pluralità di attori internazionali operanti nei settori dell’agricoltura, della sicurezza alimentare, dello sviluppo rurale, dell’agro-industria e della nutrizione, tutti temi focali per la Cooperazione italiana allo Sviluppo. L’evento avrà luogo in una fase cruciale dei negoziati per la nuova agenda di sviluppo post-2015, da cui dovrebbe emergere una “partnership globale per lo sviluppo”, comprendente non solo i governi, ma anche soggetti come il settore privato, la società civile e il mondo della ricerca secondo i principi della “development effectiveness”. Proiettato su questo scenario, Expo 2015 appare nella sua valenza di appuntamento globale importante per un profondo rinnovamento delle politiche e delle pratiche della cooperazione allo sviluppo nel campo della sicurezza alimentare. Al tempo stesso, l’Expo rappresenterà un’occasione unica per svolgere un’azione di comunicazione sui grandi processi globali (in connessione con la definizione dell’Agenda post-2015), e sui temi dello sviluppo sostenibile, della sicurezza alimentare, della nutrizione, sullo sviluppo rurale, sui sistemi produttivi e sulle filiere alimentari, sui modelli di consumo e sulla lotta agli sprechi e sul ruolo femminile nello sviluppo.

 

L’elevatissimo numero di visitatori previsti, la possibilità pressoché sterminata di organizzazione di “side events” nel tessuto urbano circostante, e l’attenzione mediatica che sarà riservata all’evento nel corso dei sei mesi di svolgimento, offrirà la possibilità di svolgere un’azione tanto di sensibilizzazione del pubblico sui temi dello sviluppo e della relazione tra comportamenti e scelte individuali e processi globali, quanto di mettere in rilievo le realizzazioni della Cooperazione italiana e la capacità italiana di proporre, insieme ai Paesi partner, modelli produttivi e di consumo sostenibili. La partecipazione della Dgcs ad Expo sarà incentrata su cinque aree tematiche principali: l’agenda post-2015 per la Sicurezza Alimentare e la Nutrizione; women empowerment in agricoltura; Policy Coherence for Development e Sicurezza Alimentare Globale; scienza e tecnologia per l’intensificazione sostenibile dell’agricoltura; perdite post-raccolta e sprechi alimentari.

 
 
Le Linee Guida del settore
 
Roma, 07 apr (Agenzia Nova) - Il 18 ottobre 2012 il Comitato Direzionale ha approvato le “Linee Guida per l’agricoltura, lo sviluppo rurale e la sicurezza alimentare”, che contengono indicazioni strategiche, tematiche e marker di efficacia. In questo contesto l’Italia assicurerà la propria attiva partecipazione alla definizione della “New Alliance to increase Food Security and Nutrition” che la Presidenza americana del G8 ha lanciato al Vertice di Camp David (maggio 2012) in continuità con i principi elaborati per l’Afsi (“L’Aquila Food Security Initiative”), adoperandosi al contempo per rafforzare l’azione del Comitato per la Sicurezza alimentare, creato in ambito Fao per facilitare il dialogo fra i differenti soggetti interessati a tale tematica (governi, società civile, settore privato ) e collaborando attivamente soprattutto con le Agenzie del Polo agroalimentare romano.

Secondo gli indirizzi programmatici della Cooperazione italiana, le Linee Guida stabiliscono che l’Italia finanzi nuove iniziative nei settori prioritari in un numero limitato di Paesi partner in aree geografiche nelle quali sono già stati conseguiti esperienze e risultati positivi. Una speciale attenzione viene rivolta ai Paesi particolarmente fragili, quali quelli in situazioni di post-conflitto o post-emergenza. In questi casi sarà data priorità alle azioni di rafforzamento istituzionale, alla ricostruzione del tessuto civile nelle aree rurali, alla ricostruzione delle basi produttive dei piccoli agricoltori e alla formazione a vari livelli. I tre campi di azione delle Linee Guida – sicurezza alimentare, agricoltura e sviluppo – si inseriscono all’interno di un approccio organico orientato a perseguire la lotta alla povertà e l’affermazione del diritto al cibo come diritti umani fondamentali.