Bonino in Ghana e Senegal
Bonino in Ghana e Senegal 
 

Roma, 07 gen - (Agenzia Nova) - Le relazioni bilaterali, la sicurezza, gli investimenti economici, la governance, i diritti umani e civili e gli interventi di cooperazione allo sviluppo nei settori dell’agricoltura, lo sviluppo rurale, la protezione sociale, l’eguaglianza di genere e l’istruzione. Sono questi alcuni dei principali temi al centro della visita ufficiale che il ministro degli Esteri, Emma Bonino, ha effettuato dal 5 all’8 gennaio scorsi in Ghana e Senegal, in concomitanza con l’avvio dell’Iniziativa Italia-Africa, presentata lo scorso 30 dicembre alla Farnesina alla presenza della stessa Bonino, del ministro della Cultura, Massimo Bray, e del ministro per l’Integrazione, Cecile Kyenge. L'iniziativa mira a rappresentare un momento di interlocuzione politica a tutto campo con i paesi dell'Africa e un'occasione per rinnovare l'impegno italiano nel continente, in particolare nei settori della governance e dei diritti umani e civili, della prevenzione dei conflitti, dell'ambiente, dell'agricoltura, della cultura e delle infrastrutture.

 
 
La visita ad Accra 
 

Accra, 07 gen - (Agenzia Nova) - Durante la prima tappa del suo tour nella regione, in Ghana, il ministro Bonino ha ricambiato la visita dell’omologa Hanna Tetteh, avvenuta lo scorso 14 novembre in occasione della prima riunione del Board internazionale di "Women in Diplomacy", a Roma. Il Ghana è un paese stabile e democratico con il quale l’Italia intende approfondire i rapporti politici, economici e culturali. Nel corso delle frequenti occasioni di contatto con le autorità ghanesi e con il ministro Tetteh in particolare, la Farnesina ha condiviso l’interesse italiano a promuovere l'empowerment delle donne, proseguire la lotta alle mutilazioni genitali femminili e ad esprimere posizioni comuni e concertate sulle principali questioni multilaterali. Da qui anche l’impronta economica che ha segnato la missione del ministro in un paese che, nel 2012, aveva tra i suoi principali fornitori Cina, Nigeria e Paesi Bassi mentre l’Italia figurava, nella classifica dei principali clienti, al secondo posto dopo la Francia. E oggi, infrastrutture, agricoltura, gestione dei rifiuti ed edilizia potrebbero spalancare nuovi spazi alle nostre imprese, oltre a quelli già aperti dalle risorse naturali ghanesi. Ghana che, tra l’altro, partecipa all’Expo 2015 nell’ambito del “Cluster Cacao” e che, assieme all’Italia, si appresta ad essere tra i paesi più attivi nell’ambito dell’iniziativa “Women for Expo”. Uno scambio di vedute sulla riforma Onu e il rilancio delle relazioni politiche anche nell’ambito dell’iniziativa Italia-Africa hanno completato, infine, le tematiche della missione ad Accra.

 

Il Ghana non è attualmente un paese prioritario per la Cooperazione italiana allo sviluppo. Negli ultimi venti anni il paese ha comunque beneficiato di aiuti pubblici allo sviluppo per un totale di più di 12 milioni di euro a dono. L’unica iniziativa bilaterale di rilievo tuttora attiva è costituita dal Ghana Private Sector Development Facility (Gpsdf), avviato nel 2009 e ancora in corso di esecuzione, che prevede la creazione di una linea di credito a favore delle piccole e medie imprese (Pmi) del Ghana, la fornitura di assistenza tecnica alle Pmi ed attività di “capacity building” in favore del ministero dell’Industria e delle Finanze. Il progetto si configura come una seconda fase del “Ghana Private Sector Development Fund”, una linea di credito attuata dal 2004 al 2008 attraverso un finanziamento a credito di aiuto di 10 milioni di dollari ed una componente a dono di un milione di euro. Il progetto si è concluso nel 2008 con il pressoché totale utilizzo dei fondi.

 

L’attuale fase del Gpsdf si compone di un finanziamento a credito di aiuto di 20 milioni di euro per la creazione della linea di credito; una componente a dono di 1,1 milioni di euro dalla Dgcs al governo per la creazione di una “Facility Management Unit” (Fmu) con il compito di effettuare il controllo sul regolare svolgimento dell’iniziativa e di fornire assistenza tecnica alle Pmi e alle istituzioni locali coinvolte (ad oggi é stata erogata la prima tranche di 550 mila euro). Per quanto riguarda le organizzazioni non governative (Ong), la Dgcs ha co-finanziato dagli anni ’80 ad oggi 12 iniziative di Ong italiane in Ghana, riguardanti numerose tematiche: agricoltura, sanità, alfabetizzazione, turismo, ambiente. Negli ultimi anni alcune iniziative hanno puntato sulla valorizzazione del patrimonio e lo sviluppo turistico tramite il sostegno al Ghana Museums and Monuments Board, istituzione incaricata di tutelare il patrimonio storico e culturale del paese, sia materiale che immateriale. Attualmente è in corso un unico progetto promosso dalla Ong Ricerca e Cooperazione in Ghana, denominato “Sviluppo locale e sostegno alla gestione sostenibile del Parco Nazionale Mole e delle aree limitrofe”, con un contributo della Cooperazione italiana di 839.993,32 euro. Il progetto si propone di migliorare le condizioni di vita delle comunità presenti all’interno del Parco nazionale Mole, la più grande area protetta del Ghana e un esempio ancora ben conservato di savana guineana-occidentale.

   
 
Incontro Bonino-Ndiaye
 

Dakar, 08 gen - (Agenzia Nova) - I temi della sicurezza, della cooperazione economica, culturale e i grandi temi internazionali, come l'attività della Corte penale internazionale e la campagna per la moratoria sulla pena di morte, sono stati al centro dell’incontro della Bonino con il ministro degli Esteri senegalese, Mankeur Ndiaye, a Dakar, seconda tappa della sua missione in Africa sub-sahariana. Al suo omologo la titolare della Farnesina ha ribadito che le relazioni "tra i due paesi sono buone" e che comunque questa visita è l'occasione "per rilanciarle". Il Senegal ha sempre assicurato la propria presenza nel quadro degli incontri tecnici e istituzionali predisposti dalla società organizzatrice e il dialogo avviato prosegue con regolarità, mentre sono in corso di elaborazione e avvio diverse iniziative di coinvolgimento della società civile senegalese nel processo di partecipazione ad Expo. Oltre all’accordo di collaborazione in materia di difesa (da ratificare), fra Italia e Senegal è in vigore un memorandum d’intesa tra le rispettive Forze di polizia per il rafforzamento della cooperazione di polizia firmato a Dakar nel 2010, in virtù del quale 40 gendarmi senegalesi hanno seguito corsi presso il Centro di eccellenza per le Unità di polizia di stabilità (Coespu) e presso la Scuola ufficiali dei Carabinieri di Roma. Nel settore della Marina il Senegal realizza con l’Italia ed altri partner internazionali un’intensa attività di scambio d’informazioni nel settore dei traffici marittimi e commerciali nel Golfo di Guinea.

 
 
Accordo su Programma paese 2014-2016 
 
Dakar, 08 gen - (Agenzia Nova) - Al termine dell’incontro si è tenuta la cerimonia di firma dell’Accordo sull’esenzione dei visti per i passaporti diplomatici e del Programma paese Italia-Senegal della Cooperazione allo Sviluppo 2014-2016. Il Programma paese prevede lo stanziamento di 45 milioni di euro e avrà come settori prioritari l’agricoltura e lo sviluppo rurale, il sostegno al settore privato, la protezione sociale, l’eguaglianza di genere e l’istruzione. Il Senegal è paese prioritario per la Cooperazione italiana e ha beneficiato, dal 1985, di oltre 292 milioni di euro a dono e 129 milioni di euro a credito d’aiuto. Nel dicembre 2010 è stato firmato il rinnovo dell’Accordo quadro di cooperazione ed è stata contestualmente definita la programmazione su base triennale degli interventi di cooperazione, in base alla quale il Senegal ha beneficiato di circa 60 milioni di euro fino al 2013. Il Senegal ha inoltre confermato, il 4 maggio 2011, la propria adesione ad Expo Milano 2015. Il contratto di partecipazione è stato firmato in occasione dell’International Participants Meeting di Expo, nell’ottobre 2012, e prevede la realizzazione di uno spazio individuale all’interno del “Cluster” tematico “Agricoltura e Nutrizione nelle zone aride”.    
 
Bonino: sconfiggere la povertà in Senegal 
 

Dakar, 08 gen - (Agenzia Nova) - Sconfiggere la povertà e rilanciare lo sviluppo del Senegal puntando sull'agricoltura, sul sostegno alle piccole e medie imprese senza trascurare le protezione sociale e la tutela dei diritti umani. È l'obiettivo tracciato dal ministro degli Esteri, Emma Bonino, nel corso del colloquio avuto questa mattina a Dakar con il presidente senegalese, Macky Sall. Secondo quanto rende noto la Farnesina, il colloquio tra il ministro Bonino e il presidente Sall - lungo, cordiale e amichevole - ha evidenziato i buoni rapporti tra i due paesi, tanto che da parte senegalese è arrivata la proposta di organizzare un forum di investimenti bilaterali aperto a pubblico e privato nei settori agricoltura, energia,infrastrutture, trasporti e sanità. In tema di infrastrutture, ha spiegato la Bonino, il paese intende "sviluppare la ferrovia tra il Senegal e la capitale del Mali Bamako e quella che collega l'aeroporto al centro di Dakar e noi abbiamo da questo punto di vista dei dati di eccellenza". Il Senegal ha confermato la propria adesione anche all'Expo 2015 all'interno del cluster tematico "Agricoltura e nutrizione nelle zone aride" e sono in corso di elaborazione diverse iniziative di coinvolgimento della società civile senegalese nel processo di partecipazione all'appuntamento di Milano. 

 
 
Incontro Bonino-Touré
 

Dakar, 08 gen - (Agenzia Nova) - Nel suo incontro con il premier Aminata Touré il ministro Bonino, oltre a fare il punto sui temi bilaterali politici ed economici che interessano Italia e Senegal, ha delineato le prospettive per il miglioramento della condizione femminile nel paese africano. La Touré, primo ministro dal primo settembre 2013, è la seconda donna ad aver ricoperto questa carica nel paese, ma soprattutto è impegnata da sempre nelle politiche di parità di genere, della protezione dei diritti umani e nella lotta contro le mutilazioni genitali femminili. È stata anche direttore del dipartimento Genere e diritti umani dell'Unfpa (il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione).

 

La missione della Ministro in Senegal si è conclusa con un inatteso fuori programma: il presidente del Senegal, Macky Sall, ha infatti conferito alla titolare della Farnesina la più alta onorificenza senegalese, quella di Grand’ufficiale dell’Ordine nazionale del leone. Una ”magnifica sorpresa” l’ha definita la Bonino nel ringraziare Sall.