Il tour di Frattini in Africa

 
L'Africa, partner di sviluppo
 
Roma, 9 gen - (Agenzia Nova) - Inizia lunedì la missione in Africa del ministro degli Esteri, Franco Frattini, che lo vedrà impegnato fino a domenica in sette paesi del continente per discutere di crisi regionali e globali, cooperazione e cooperazione economica. La prima tappa del viaggio sarà la Mauritania: qui, oltre agli incontri istituzionali con le principali autorità del paese, si discuterà del sequestro dei due italiani avvenuto lo scorso mese, anche se la linea della Farnesina continua ad essere quella del "massimo riserbo" per la salvaguardia dell'incolumità dei nostri connazionali.
 
Frattini si recherà successivamente a Bamako, in Mali, per un breve colloquio con il presidente della Repubblica, Amadou Toumani Touré, per poi partire per Addis Abeba, dove mercoledì presiederà, tra le altre cose, all'inaugurazione del progetto idroelettrico Gilgel Gibe II della Salini. Dopo l'incontro con il presidente keniota, Mwei Kibaki, a Nairobi, Frattini sarà a Kampala, per un colloquio con esponenti del governo ugandese.
 
Al di fuori del tour africano, il ministro si recherà poi in Egitto e in Tunisia. Al Cairo incontrerà il segretario generale della Lega Araba, Amr Moussa, ed il suo omologo egiziano, Ahmed Abul Gheit, per poi partire alla volta di Tunisi, dove è previsto un colloquio con il capo della diplomazia tunisina, Abdelwaheb Abdallah. L'ultima tappa del viaggio sarà ad Hammamet, per la commemorazione del decennale della morte di Bettino Craxi, spentosi in esilio in Tunisia. Come ha spiegato il portavoce della Farnesina, Maurizio Massari, "l'Africa rappresenta un attore fondamentale per l'Italia, per la discussione dei problemi della sicurezza regionale e globale, dell'immigrazione clandestina, dei traffici, della lotta alla pirateria e al terrorismo e della sicurezza ambientale ed energetica".
 

Il ministro degli Esteri, Franco Frattini

 

Mauritania: rapporti bilaterali ad alto livello
 

Roma, 9 gen - (Agenzia Nova) - La visita di Franco Frattini in Mauritania – la prima di un ministro degli Esteri italiano in quel paese – mira ad ampliare le aree di collaborazione con uno stato importante per la stabilità e per il progresso dell’Africa Occidentale, con il quale l’Italia intende rilanciare i rapporti economici e consolidare gli interventi della nostra cooperazione allo sviluppo. La visita s’inserisce in un quadro di rapporti bilaterali ad alto livello. L’11 gennaio Frattini incontrerà il presidente Mohamed Ould Abdel Aziz, il ministro degli esteri Naha Mint Hamdi Ould Mouknass, il commissario agli investimenti Maty Mint Hamadi, il ministro degli affari economici Sidi Ould Tah e il ministro della difesa Hamadi Ould Hamadi.

 

Il 12 gennaio incontrerà il commissario alla sicurezza alimentare Mohamed Ould Mohamadou, con il quale visiterà un centro di nutrizione infantile. In seguito visiterà il Laboratorio di conservazione dei manoscritti (finanziato dalla cooperazione italiana e dalla regione Friuli Venezia Giulia), ove prenderà parte alla cerimonia di chiusura della prima fase del progetto in presenza del ministro della Cultura, Cissé Mint Cheikh Ould Boydé. Sul piano dei rapporti bilaterali, la visita sarà inoltre l’occasione per un rilancio dei rapporti economici: le risorse ittiche e minerarie della Mauritania lasciano spazi di collaborazione con i nostri imprenditori.

  Panorama di Nouakchott, capitale della Mauritania
 
Mali: presenza italiana modesta, ma in crescita
 
Roma, 9 gen - (Agenzia Nova) - Nella sua visita in Mali il ministro degli Esteri, Franco Frattini, incontrerà il presidente della repubblica, Amadou Toumani Touré. La presenza italiana in Mali è oggi modesta, anche se negli ultimi anni si è registrata una certa inversione di tendenza, grazie ad alcuni importanti progetti ed all’avvio della fase operativa del Fondo Italia-Cilss. In Mali è presente una collettività di circa 80 connazionali.
 
Protagonista di un promettente processo di democratizzazione avviato negli anni Novanta, il Mali resta uno dei paesi più poveri del mondo. Il suo territorio è in gran parte desertico (65 per cento). Circa l’80 per cento della popolazione è dedito all’agricoltura - soprattutto cotone, di cui il Mali è il primo produttore in Africa - e all’allevamento. Una certa importanza ha l’attività estrattiva, specie di oro, fosfati e diamanti. Il governo maliano ha applicato con successo i suggerimenti del Fondo monetario internazionale in materia di liberalizzazione dell’economia. Tale scelta si è rivelata vincente, consentendo al Mali positivi ritorni in termini di annullamento del debito estero e di miglioramento della propria immagine internazionale.
 
  Il presidente del Mali, Amadou Toumani Touré

Etiopia: rapporti economici da consolidare
 
Roma, 9 gen - (Agenzia Nova) - La visita del ministro degli Esteri, Franco Frattini, in Etiopia mira a consolidare gli ottimi rapporti politici bilaterali ed a rilanciare quelli economici, che potrebbero essere più intensi. L’Etiopia, per collocazione geografica, numero d’abitanti e tasso di crescita, rappresenta uno degli attori principali nel continente nero, oltre ad essere sede dell’Unione africana. Il paese svolge un ruolo politico fondamentale nella regione del Corno d’Africa e può fornire un importante contributo alla sua stabilizzazione. Sul piano economico, l’Italia è il quinto fornitore mondiale dell’Etiopia e primo tra quelli europei. Dopo cinque anni successivi di crescita (2004-2008), tuttavia, l’interscambio ha registrato una decisa riduzione. In aumento invece, le licenze rilasciate per investimenti italiani. L’impegno della Cooperazione allo sviluppo è rilevante. L’Etiopia è fra i primi beneficiari dell’aiuto italiano in Africa e, in termini assoluti, siamo il quarto donatore del paese. L’Italia ha inoltre cancellato il debito etiopico, e lo scorso aprile il vice ministro etiopico delle Finanze e dello sviluppo economico, Ahmed Shide, e la direttrice generale della Cooperazione allo sviluppo del ministero degli Esteri italiano, Elisabetta Belloni, hanno sottoscritto a Addis Abeba un nuovo programma di cooperazione bilaterale per il triennio 2009-2011, con uno stanziamento di 46 milioni di euro.
 
Nel corso della sua permanenza Frattini incontrerà il primo ministro, Meles Zenawi, il ministro degli Esteri, Seyoum Mesfin, e il ministro della Salute, Tedros Adhanom. Il capo della diplomazia italiana inaugurerà inoltre il progetto idroelettrico Gilgel Gibe II, realizzato dalla Salini e finanziato anche grazie ad un credito di aiuto italiano di 220 milioni di euro, e visiterà l’ospedale di Wolisso, gestito dalla ong italiana “Medici con l’Africa Cuamm” con un co-finanziamento del Ministero. Due accordi saranno firmati per l’esecuzione di progetti di cooperazione. È previsto poi l’incontro con i rappresentanti della collettività italiana presso il Circolo italiano di Addis Abeba. La collettività italiana conta quasi 1.600 connazionali, con un'importante presenza di missionari (circa 130), cooperanti e volontari (una cinquantina). La scuola italiana, dalla materna alle superiori, ha circa 700 alunni.
  Centrale elettrica sul Gilgel Gibe
 

Kenya: al centro i temi della sicurezza regionale

 

Roma, 9 gen - (Agenzia Nova) - Il Kenya riveste un importante ruolo politico ed economico nel continente africano. La visita del ministro degli Esteri, Franco Frattini, consentirà di consolidare l’ottimo stato delle relazioni bilaterali e di discutere dei principali temi relativi alla sicurezza regionale, in primis la Somalia. Nel corso della visita è del resto previsto anche un colloquio con il presidente somalo, Sheik Sharif. Frattini incontrerà il presidente keniota, Mwai Kibaki, il primo ministro Raila Odinga ed il ministro degli Esteri, Moses Wetangula. È poi previsto un incontro con la collettività italiana residente in Kenya. I due paesi intrattengono ottime relazioni: da sottolineare la collaborazione in campo aerospaziale, attraverso la base di Malindi, gestita dall’Agenzia spaziale italiana, e gli investimenti italiani nel settore turistico. Il 2009 ha visto una forte intensificazione del dialogo politico bilaterale.

 

Il Kenya rappresenta il cuore manifatturiero, commerciale e finanziario dell’Africa orientale. Nel 2008 l’Italia ha rappresentato il dodicesimo paese fornitore e il terzo tra i paesi dell’Ue, dopo Gran Bretagna e Germania. Nei primi nove mesi del 2009, tuttavia, l’interscambio si è ridotto del 20 per cento rispetto allo stesso periodo del 2008, con un saldo a favore dell’Italia di 72 milioni. Si registra peraltro un crescente interesse degli operatori italiani ad entrare nel mercato keniota. Significativi sono gli interventi della nostra Cooperazione allo sviluppo, concentrati nel settore idrico, in quello sanitario e nel sostegno alla lotta alla povertà urbana e rurale. La presenza italiana nel paese – seconda solo a quella britannica – conta 2.257 connazionali, un numero significativo di turisti (70 mila l’anno) e quasi 500 missionari. Circa l’80 per cento dell’industria del turismo nel distretto costiero di Malindi è gestita da italiani.

 

Il presidente del Kenya, Mwai Kibaki

 
Uganda: grandi potenzialità per le nostre imprese
Roma, 9 gen - (Agenzia Nova) - Obiettivo della visita in Uganda del ministro degli Esteri, Franco Frattini, è il rilancio delle relazioni politiche e lo sviluppo di quelle economiche, con un paese che presenta grandi potenzialità per le nostre imprese e che svolge un ruolo regionale di rilievo, attribuendo notevole importanza alla crisi somala. L'Uganda è infatti l’unico paese dell’Unione africana a contribuire truppe alla missione Amisom. Nel corso della visita a Kampala, Frattini incontrerà il presidente Yoweri Kaguta Museveni, personaggio di notevole influenza nella regione, ed il ministro degli Esteri Sam Kutesa, assai vicino al presidente e anch’egli punto di riferimento per la vita politica ugandese e regionale.
 
Le relazioni bilaterali fra Italia e Uganda sono tradizionalmente buone e in anni recenti sono state consolidate dall’accordo di cancellazione totale del debito, firmato a Roma il 17 aprile 2002. Si è trattato di un accordo di portata storica sia per l’Italia che per l’Uganda. Per il nostro paese è stato il primo accordo di cancellazione totale concluso nell’ambito dell’iniziativa Hipc. L’Uganda è il primo paese inserito nella stessa iniziativa, in virtù della propria adesione ai programmi di aggiustamento macro-economico. Settori d’interesse per le aziende italiane sono quelli delle infrastrutture e dell’industria agro-alimentare, nonché quello energetico, che rappresenta il principale motore d’espansione delle attività d'internazionalizzazione nel paese.
  Panorama di Kampala, capitale dell'Uganda

 

Le tappe egiziana e tunisina
 

Roma, 9 gen - (Agenzia Nova) - Una volta concluso il suo tour nell'Africa sub-sahariana, il ministro degli Esteri, Franco Frattini, toccherà due paesi della costa meridionale del Mediterraneo: Egitto e Tunisia. L'Italia è oggi il primo partner commerciale ed economico europeo dell'Egitto, grazie alla presenza radicata di grandi aziende e di piccole e medie imprese che hanno stabilito flussi commerciali ed investimenti diretti nel paese africano. Particolarmente interessante quindi l'incontro con il ministro degli Esteri egiziano, Ahmed Abul Gheit, previsto per sabato al Cairo, dove Frattini vedrà anche il segretario generale della Lega araba, Amr Moussa.

 

L'ultima tappa del tour africano sarà quella tunisina. Nel paese maghrebino Frattini incontrerà il ministro degli Esteri tunisino, Abdelwaheb Abdallah, per discutere di temi regionali e cooperazione bilaterale. In seguito il responsabile della diplomazia italiana, insieme al sottosegretario di stato agli Esteri, Stefania Craxi, parteciperà alla cerimonia di commemorazione del decennale della morte di Bettino Craxi, ad Hammamet, dove il leader socialista trascorse in esilio i suoi ultimi anni di vita.

  Il sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi