Iraqi day
“Trade and Investment Meeting” Italia-Iraq
 

Roma, 04 lug - (Agenzia Nova) - Riaffermare la partnership economica fra Italia e Iraq, attraverso la promozione degli scambi commerciali tra i due paesi e lo sviluppo delle piccole e medie imprese. Questo l’obiettivo del secondo “Trade and Investment Meeting”, che si è tenuto ieri alla Farnesina e promosso dalla Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo (Dgcs) del ministero degli Esteri, in collaborazione con l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (Unido). Per la parte irachena erano presenti all’evento il vice premier iracheno Roz Nouri Shaways, il ministro per la Pianificazione, Ali Yusuf al Shukri, e il ministro del Commercio, Khayrallah Hasan Babakr. Alla giornata di ieri seguiranno, dal oggi al 6 luglio, i lavori presso l’Hotel Sheraton, con sessioni tematiche e incontri “B2B gli imprenditori promossi dal governo iracheno.

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Pistelli: diventare partner paritari dell’Iraq
 

Roma, 04 lug - (Agenzia Nova) - Aprendo i lavori dell’Iraqi day, il vice ministro Pistelli ha parlato della necessità “sostituire la cooperazione allo sviluppo con una cooperazione economica tra pari” con l'Iraq. Secondo Pistelli, “la profonda amicizia che lega i due popoli immerge le radici in civiltà millenarie, una delle ragioni di fondo che spiega perché abbiamo una comune visione della governance globale, perché l’Italia è il primo partner europeo dell’Iraq con oltre cinque miliardi di dollari d’interscambio”, ha dichiarato il vice ministro. “L’Italia – ha aggiunto – guarda con fiducia alle prospettive del nuovo Iraq democratico, alla cui rinascita abbiamo contribuito con audacia e generosità. Il consolidamento delle sue istituzioni democratiche è cruciale per i nostri primari interessi nazionali, che coincidono con la pace e la sicurezza in un Mediterraneo allargato sempre più fragile e instabile”.

Dal 2003 – ha proseguito Pistelli – “l’Italia è sempre stata vicina all’Iraq, sostenendo le istituzioni del paese, favorendo la riconciliazione nazionale, formando funzionari, magistrati e diplomatici, promuovendo il ruolo delle donne, aiutando soprattutto a preservare il patrimonio archeologico, uno dei fulcri di maggiore importanza a livello mondiale nella storia dello sviluppo delle civiltà. Nel rispetto dell’indipendenza del paese e del diritto del suo popolo di decidere del proprio destino, l’Italia ha contribuito a ricostruire l’Iraq con oltre 3,3 miliardi di euro sotto forma di programmi di cooperazione, che ammontano a circa 30 iniziative, o di remissione del debito per 2,4 miliardi di euro nel quadro dell’Accordo di Parigi”, ha aggiunto.

“Il tasso di interscambio fra Italia e Iraq ammonta a 4,1 miliardi di euro e, secondo gli ultimi dati Istat, nel primo trimestre dell’anno la quota è cresciuta dell’otto per cento, mentre quella delle esportazioni ha fatto registrare un’impennata del 268 per cento”, ha aggiunto il vice ministro, il quale ha quindi illustrato gli ambiti d’intervento nei quali in particolare l’Italia si è resa protagonista grazie all’attività della Task Force Iraq: la gestione delle risorse idriche; il gemellaggio dei centri di eccellenza italiani in ambito sanitario con gli ospedali iracheni; l’assistenza ai rifugiati; la tutela del patrimonio storico-culturale; il sostegno delle piccole e medie imprese. Pistelli ha inoltre annunciato la propria presenza alla 40ma Fiera internazionale a Baghdad del prossimo ottobre.

Della pratica delle linee di credito d’aiuto ha parlato, nel corso del suo intervento, il vice direttore generale della Dgcs, Luca Maestripieri. “Il credito complessivo sin qui erogato in Iraq ammonta a 400 milioni di euro, sulla base del Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione firmato nel 2007 e poi rinnovato, mentre con il governo abbiamo un accordo per lo stanziamento di cento milioni di euro nel settore agricolo e in quello dell’irrigazione. Nel 2011 e nel 2012 – ha proseguito il vice direttore generale – sono state lanciate gare per la fornitura di macchinari agricoli (60 milioni) e nel settore dell’irrigazione (40 milioni): nel secondo caso le procedure di aggiudicazione sono state recentemente concluse, nel primo sono in fase di aggiudicazione”.

Il vicepremier iracheno, Roz Nouri Shaways, ha ricordato che nei prossimi cinque anni saranno disponibili 112 miliardi di dollari per gli investimenti, dall’agricoltura al turismo, dalla sanità all’industria, oltre al petrolio. “Servono tanti servizi e l’esperienza straniera”, ha affermato, assicurando il suo governo lavora per “creare un’atmosfera più accogliente” per gli investitori, lottando contro la corruzione e per migliorare la sicurezza. Della necessità di compiere un salto di qualità nella partnership economica fra i due paesi ha parlato il ministro del Commercio iracheno, Khayrallah Hasan Babakr, secondo il quale “la storia delle relazioni fra Italia e Iraq è fatta di molti accordi, pochi dei quali però attuati sul piano concreto.

Le imprese italiane hanno un’ottima fama in Iraq e la presenza italiana dal 2003 in poi si è rivelata necessaria”, ha detto il ministro, “tuttavia sul piano commerciale la partnership non ha ancora raggiunto il livello richiesto” e questa lacuna va colmata. Il “salto di qualità” verso un partnership economica si ottiene, secondo il vice ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, attraverso il consolidamento dei settori in cui siamo già forti (infrastrutture, energia e impiantistica), allargando ad altri settori come agro-industria e beni di consumo, e convincendo le aziende italiane a investire oltre che a vendere, mentre secondo il presidente dell’Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane (Ice), Riccardo Monti, le maggiori lacune si riscontrano nell’ambito della comunicazione, del sistema delle garanzie finanziarie e delle semplificazioni burocratiche. “Va rafforzato poi il settore medicale-farmaceutico, così come quello delle esportazioni, della filiera alimentare e dell’ingegneria ambientale e dei trasporti. La Fiera di Baghdad dell’ottobre prossimo – ha concluso Monti – rappresenta una grande occasione in questo senso, per mettere in mostra e incrementare la nostra presenza in Iraq”.

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Incontro Bonino-Shawys
 

Roma, 04 lug - (Agenzia Nova) - Al termine dell’evento il ministro degli Esteri, Emma Bonino, ha ricevuto il vice premier iracheno al Shawys, per un colloquio nel corso del quale è stato ribadito il comune impegno ad intensificare i rapporti bilaterali, sulla scorta degli importanti risultati della terza Commissione mista Italia-Iraq svoltasi a Roma lo scorso anno nel quadro del Trattato di Amicizia, partenariato e cooperazione firmato nel 2009. La titolare della Farnesina si è soffermata sulla solidità dei legami di amicizia fra Italia e Iraq, ricordando in particolare l’apertura dei consolati italiani a Erbil e Bassora. Nell’esprimere apprezzamento per la normalizzazione dei rapporti tra Kuwait e Iraq, “sviluppo importante per la stabilizzazione regionale”, Emma Bonino si è congratulata con il al Shawys per la scelta della Lega Araba di proclamare Baghdad “capitale della cultura del mondo arabo per il 2013”, evocando, al riguardo, l’alto profilo della cooperazione culturale fra i due paesi, anzitutto nei settori accademico ed archeologico. Illustrando al ministro Bonino l’impegno del governo iracheno nella lotta al terrorismo e nel perseguimento della “roadmap” politica che dovrebbe culminare con le elezioni politiche nel 2014, il vice primo ministro al Shawys ha rivolto al ministro Bonino l’invito a recarsi a Baghdad in visita ufficiale, auspicando una maggiore presenza dell’imprenditoria italiana nel processo di ricostruzione dell’Iraq.

Secondo l’ambasciatore italiano in Iraq, Massimo Marotti, le relazioni tra Italia e Iraq sono in crescita in tutti i settori, ma non c’è dubbio che le risorse energetiche rappresentino l’area prioritaria su cui puntare per colmare il gap sul mercato interno iracheno. “Oltre che nell’ambito delle risorse energetiche, il governo iracheno ha previsto dei piani di sviluppo nel settore del petrolchimico, dell’alluminio e dell’acciaio. Gli investimenti devono coinvolgere parallelamente tutti i settori del mercato, in modo da garantire una maggiore fruizione dei beni di consumo a livello interno”, ha detto a “Nova” l’ambasciatore.

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La Cooperazione italiana in Iraq
 

Roma, 04 lug - (Agenzia Nova) - L’Iraq è partner privilegiato per il nostro paese, status sancito dal Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione firmato a Roma il 23 gennaio 2007 e poi ratificato il 5 luglio 2009, e che prevede una linea di credito di aiuto legata con tasso agevolato, per un ammontare complessivo di 400 milioni di euro. Nell’ambito di tale linea e in accordo con il Piano di ricostruzione del paese previsto dall’Iraqi National Develompment Strategy, è stata ad oggi destinata una quota di cento milioni di euro così ripartiti: 40 milioni di euro destinati all’acquisto di attrezzature e macchinari italiani nel settore dell’irrigazione e delle risorse idriche e 60 milioni di euro per l’acquisto di beni e macchinari nel settore agricolo. In occasione della terza riunione della commissione mista Italia-Iraq, tenutasi a Roma lo scorso 19 ottobre, sono stati rinnovati fino al 2016 i restanti 300 milioni, fondi in attesa di prossima assegnazione.