Conferenza sui minori
 
Farnesina, conferenza contro abusi sessuali sui minori
 
Roma, 30 nov - (Agenzia Nova) - Si è conclusa oggi alla Farnesina la due giorni di conferenza internazionale “Il ruolo della cooperazione internazionale nel combattere lo sfruttamento e l’abuso sessuale dei minori”, organizzata dalla Direzione generale della cooperazione allo sviluppo (Dgcs) in collaborazione con il Consiglio d’Europa. Individuare e promuovere adeguate politiche di cooperazione nazionale e internazionale contro il fenomeno dello sfruttamento sessuale e l’abuso dei minori, sulla base delle linee guida stabilite dalla Cooperazione italiana allo sviluppo: questo il tema al centro della conferenza, alla quale hanno preso parte oggi anche il ministro degli esteri, Giulio Terzi, il ministro della Giustizia, Paola Severino, quello del Lavoro e delle Pari opportunità, Elsa Fornero, e il direttore generale della Cooperazione allo sviluppo del ministero degli Esteri, Elisabetta Belloni. Il ministro Terzi, che ha aperto la seconda e ultima giornata dei lavori, ha sottolineato il ruolo della cooperazione italiana nella lotta per la tutela dei diritti dei minori, definiti “non soltanto imperativi morali”, ma anche strumenti utili “a contribuire allo sviluppo democratico e sostenibile dei paesi più poveri”, mentre il ministro Fornero ha posto l’accento sull’importanza della cooperazione internazionale e di una governance globale per un contrasto efficiente delle violenze sui minori. Il direttore generale Belloni ha infine ricordato le campagne di educazione allo sviluppo condotte dalla Dgcs nell’ambito della lotta agli abusi sui minori, sia a livello nazionale che internazionale.  

 Conferenza contro gli abusi sui minori

 

Terzi: “Italia promuove sforzo internazionale contro abusi”
 
Roma, 30 nov - (Agenzia Nova) - L’impegno italiano nella lotta alla violenza sui minori “oltrepassa i confini nazionali e la conferenza odierna esprime la volontà dell’Italia di promuovere la cooperazione internazionale per contrastare questi crimini orribili”. E’ quanto dichiarato dal ministro degli Esteri, Giulio Terzi, intervenuto stamani al convegno “Il ruolo della cooperazione internazionale nel combattere lo sfruttamento e l’abuso sessuale dei minori”, che si è concluso oggi alla Farnesina. Secondo il ministro, “le violazioni dei diritti dei bambini sono talvolta conseguenza delle condizioni di arretratezza ma, a loro volta, concorrono ad aggravare il tasso di conflittualità sociale e la povertà. E’ il caso della Siria, dove i bambini sono oggetto di violenze che suscitano una forte preoccupazione presso la comunità internazionale. Il governo italiano è fortemente impegnato in questa missione di civiltà che è la lotta allo sfruttamento e all’abuso sessuale dei minori. Nel 1996 nel codice penale italiano è stato infatti introdotto il reato di prostituzione minorile e nel 1998 il legislatore ha riconosciuto l’equivalenza tra il concetto di sfruttamento sessuale a fini commerciali e la riduzione in schiavitù. Abbiamo inoltre recepito il Protocollo opzionale alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo relativamente alla vendita di bambini e alla prostituzione e pornografia minorile, oltre che le raccomandazioni dei convegni internazionali di Stoccolma del 1996, Yokohama del 2001 e Rio de Janeiro del 2008”, ha aggiunto Terzi.    Terzi e Fornero
 
Fornero: “necessaria governance globale a tutela minori”
 
Roma, 30 nov - (Agenzia Nova) - Quello delle violenze sui minori “è un fenomeno complesso” che può essere efficacemente contrastato soltanto attraverso “politiche fondate sul mutuo supporto e sulla collaborazione tra gli stati”. Lo ha dichiarato il ministro del Lavoro e delle Pari opportunità, Elsa Fornero, nel corso del suo intervento nella conferenza sulla lotta alle violenze sessuali sui minori, alla Farnesina. “Molto è stato fatto su questo tema con i diversi accordi raggiunti in ambito internazionale, come la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia del 1989, la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea del 2000 e la direttiva europea del dicembre 2011 sulla pornografia minorile e gli abusi sui minori, oltre che la Convenzione di Lanzarote del 2007”, ha detto la Fornero, che ha poi sottolineato l’importanza di una uniformità legislativa a livello nazionale. “A questo scopo, in qualità di ministro con delega alle Pari opportunità, ho combattuto per la ricostituzione del Comitato ‘Ciclope’, che ha come obiettivo quello di coordinare le attività di prevenzione e contrasto della pedofilia svolte dalle diverse amministrazioni dello stato, e dell’Osservatorio per il contrasto della pedofilia e pornografia minorile”. 
   
 
Severino: “armonizzare norme per prevenire abusi”
 

Roma, 30 nov - (Agenzia Nova) - Nel mondo 150 milioni di bambine e ragazze e 73 milioni di bambini e giovani sono stati sottoposti nel solo 2002 a rapporti sessuali forzati o ad altre forme di violenza fisica”, ha dichiarato il ministro della Giustizia Paola Severino, che nel corso del suo intervento al convegno ha citato i dati forniti dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e da alcune organizzazioni non governative. “Si tratta di numeri che dicono tanto ma non tutto, dal momento che sono fortemente sottodimensionati. Lo sfruttamento e gli abusi sessuali sui minori costituiscono le peggiori e più odiose forme di violenza su soggetti deboli, anche perché esse trovano alimento e si manifestano, nella maggior parte dei casi, all’interno di una relazione familiare o parentale. Occorre pertanto lavorare sulla cultura della prevenzione, intesa anche come capacità di trasmettere valori e consapevolezza di essere titolari di diritti. Con la legge 172 del 1 ottobre 2012 è stata ratificata la Convenzione del Consiglio d’Europa di Lanzarote del 25 ottobre 2007, che costituisce un fondamentale strumento internazionale che mette l’accento tanto sulla prevenzione quanto sulla repressione. E’ fondamentale inoltre armonizzare le varie legislazioni nazionali, rendendole così più efficaci affinché non vi siano lacune nel diritto internazionale”, ha detto il Guardasigilli.

 

   
 
Belloni: “tutela minori priorità per la Cooperazione italiana”
 
Roma, 30 nov - (Agenzia Nova) - Secondo il direttore generale della Cooperazione allo sviluppo, Elisabetta Belloni, il contrasto dei fenomeni di abuso e sfruttamento sessuale dei minori “è tra le priorità della Dgcs, che ha promosso, a livello nazionale, una serie di campagne di educazione allo sviluppo e, in collaborazione con Ong, enti locali e regioni, si è concentrata sulla diffusione della conoscenza degli strumenti internazionali di riferimento, quali la Convenzione Onu sui diritti del fanciullo, e sulla situazione dell’infanzia nel nostro paese e nei paesi in cui la Cooperazione italiana ha realizzato i suoi progetti”. A livello internazionale, ha aggiunto la Belloni, la Dgcs “ha rivolto una particolare attenzione agli aspetti connessi al coordinamento tra le autorità centrali e locali, al fine di garantire un’effettiva applicazione delle strategie d’intervento, e ha sostenuto una stretta collaborazione tra il livello istituzionale e la società civile, dato il ruolo fondamentale che essa riveste nell’applicazione di misure concrete a favore dei minori. Questo lavoro si è tradotto in un forte impatto sociale a favore dei bambini e adolescenti nei paesi partner della nostra cooperazione”.    Belloni
 
La Convenzione di Lanzarote
 
Roma, 30 nov - (Agenzia Nova) - Approvata il 25 ottobre 2007 ed entrata in vigore il 10 luglio 2010, la Convenzione rappresenta il primo  trattato che definisce le varie forme di violenza sessuale contro i bambini come reati. Gli obiettivi principali della Convenzione sono quattro: prevenire e combattere lo sfruttamento sessuale e l’abuso sessuale dei bambini; proteggere i diritti dei bambini vittime di sfruttamento sessuale e di violenza sessuale; perseguire i responsabili; promuovere adeguate politiche di cooperazione nazionale ed internazionale contro il fenomeno. In Italia, dopo tre anni e sei passaggi parlamentari, la Convenzione è stata approvata in via definitiva dall’aula del Senato il 19 settembre scorso, per poi essere promulgata, il 1 ottobre, dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Dal 23 ottobre è entrata in vigore e detta alcune norme di adeguamento interno, volte a modificare, in particolare, il codice penale, il codice di procedura penale e l'ordinamento penitenziario in tema di diritti dei minori.    
 
L’impegno della Cooperazione italiana
 
Roma, 30 nov - (Agenzia Nova) - Tra le attività realizzate dalla Cooperazione italiana allo sviluppo nel settore degli abusi dei minori c’è il progetto di lotta al traffico di donne e minori dalla Nigeria all’Italia, finanziato dal ministero degli Esteri in collaborazione con l’Istituto Internazionale delle Nazioni Unite per la ricerca sul crimine e la giustizia (Unicri) e alcune organizzazioni locali. Tra le iniziative internazionali vanno inoltre segnalate il Codice di condotta stilato dall’organizzazione non governativa contro la prostituzione minorile Ecpat International e la campagna “Toys” dell’associazione Terre des Hommes Germania.