Somalia, gruppo di contatto
Terzi: nuove iniziative per lo sviluppo democratico del paese 
 
Roma, 3 lug - (Agenzia Nova) - L’Italia resta fortemente impegnata in Somalia, sia attraverso il sostegno al percorso democratico del paese, sia attraverso il lancio di nuove iniziative di cooperazione allo sviluppo: oltre al finanziamento da 2,6 milioni di euro per la formazione delle forze di sicurezza locali, saranno lanciati programmi in campo sanitario e culturale e nel contrasto al fenomeno dei bambini soldato. È quanto emerso oggi al termine dell’incontro, alla Farnesina, tra il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, e il primo ministro somalo, Abdiweli Mohamed Ali, a margine della riunione del Gruppo di contatto sulla Somalia.

Il fatto che il vertice sia stato ospitato dall’Italia, ha sottolineato Terzi, è “l’ulteriore dimostrazione del nostro impegno concreto”, soprattutto in vista della “data storica” del 20 agosto, “che segna la linea di demarcazione fra gli otto anni di transizione che hanno caratterizzato le istituzioni somale e la prospettiva di un nuovo governo e di nuove istituzioni che operino all’interno di un regime costituzionale definito e inclusivo dei principi fondamentali per la comunità internazionale”. Italia e Somalia sono “legate da vincoli grandissimi di amicizia, cooperazione e rapporti fra le società”, motivi di fondo “che muovono la nostra politica estera verso la Somalia”, ha osservato il ministro.

Terzi ha evidenziato dunque il lavoro svolto dall’Italia per il sostegno allo sviluppo della Somalia negli ultimi anni, ricordando come il governo italiano abbia “recentemente assicurato 2,6 milioni di euro per le forze di sicurezza somale”. Secondo il capo della diplomazia italiana, tuttavia, “c’è bisogno di una risposta maggiore da parte della comunità dei donatori”. Il progetto italiano – ha spiegato Terzi – consiste nella formazione, da parte dei carabinieri italiani, di 200 unità di poliziotti somali impegnati in attività di antiterrorismo e nel contrasto delle basi logistiche a terra dei pirati.

Terzi ha ricordato anche il contributo italiano al finanziamento di Amisom, la missione dell’Unione africana in Somalia, che sta “ottenendo risultati importanti per la liberazione del paese”. L’Italia vede inoltre come “prioritario” il passaggio alla formazione delle forze di polizia locale. In questo contesto – ha affermato il ministro degli Esteri - è stato sottoscritto oggi un accordo con il governo transitorio somalo per il contrasto al fenomeno dei bambini soldato, definito “un ottimo segnale”. “Il sostegno politico alla Somalia si concretizza anche negli aiuti della nostra Cooperazione allo sviluppo.

È una strategia basata su tre linee: il sostegno alla popolazione attraverso l’assistenza umanitaria, molto importante negli ultimi mesi a causa della siccità che ha colpito il Corno d’Africa; il supporto alle istituzioni; in terzo luogo, la promozione di un maggiore coinvolgimento della comunità internazionale”, ha spiegato Terzi. Il ministro ha ricordato come nei primi mesi di quest’anno siano stati deliberati interventi per un valore di circa 6,8 milioni di euro, “cui vanno sommati 11,8 milioni affidati all’ufficio politico delle Nazioni Unite per la Somalia per la realizzazione di progetti infrastrutturali”.

L’Italia ha inoltre “ben presente il ruolo strategico della cultura come fattore d’identità nazionale, un elemento che si collega all’educazione e alla formazione come presupposto di dialogo e d’inclusività”. Proprio per questo motivo – ha annunciato Terzi – sarà lanciato in collaborazione con la Rai un programma di formazione a distanza in italiano con sottotitoli in somalo nei settori della sanità, dell’agricoltura e della veterinaria. L’obiettivo è quello di realizzare “una sempre maggiore coesione tra la lingua italiana e quella somala”. Il capo della diplomazia italiana ha evidenziato anche una nuova iniziativa lanciata in collaborazione con l’Università di Roma Tre per la creazione di un dizionario in lingua somala.
 

Il ministro degli esteri Giulio Terzi

 
L’Italia dona a Mogadiscio il nuovo dizionario somalo
 
Roma, 3 lug 17:54 - (Agenzia Nova) - È stato presentato oggi alla Farnesina, in occasione della riunione del Gruppo di contatto sulla Somalia, il nuovo dizionario somalo curato dall’Italia grazie a un’iniziativa condotta dalla Cooperazione allo sviluppo in collaborazione con l’Università Roma Tre. “Si tratta del risultato di anni di lavoro di ricercatori italiani e somali”, ha spiegato la curatrice Annarita Puglielli. Prima di questo, “esisteva solo un altro dizionario somalo di circa 15 mila parole. Il nostro ne ha 50 mila”, ha precisato la Puglielli dando l’idea dell’importanza del progetto, soprattutto in considerazione del fatto che “la lingua nella cultura di un popolo è un elemento d’identità molto forte”.

“Il somalo - ha ricordato l’esperta - è stato trascritto solo nel 1972, prima d’allora era una lingua solo orale. Per questo motivo ci sono problemi di standardizzazione facilmente intuibili. Avere un dizionario di riferimento per la lingua somala è un passo avanti molto importante”. L’idea di realizzare un nuovo dizionario somalo – ha ricordato dunque Annarita Puglielli – è nata durante l’attuazione di un progetto di cooperazione. “Siamo andati in Somalia per insegnare l’italiano, ma abbiamo visto che non c’erano ancora gli strumenti di base per l’insegnamento del somalo. Abbiamo deciso dunque di occuparci anche della loro cultura, mettendo a disposizione dei somali non solo i nostri strumenti”, ha spiegato la Puglielli. 
  Giulio Terzi insieme a Abdiweli Mohamed Ali
 
Tutela delle minoranze e sicurezza al centro della riunione
 
Roma, 2 lug 18:09 - (Agenzia Nova) - La riunione del gruppo di contatto sulla Somalia iniziata oggi a Roma arriva al termine di un intenso processo diplomatico, che ha avuto i suoi momenti culminanti nelle ultime conferenze di Istanbul e Londra, ed ha come obiettivo quello di consentire l’attuazione della road map che garantisca alla popolazione somala “nuove istituzioni legittime”. E’ quanto affermato oggi dal ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi, all'apertura dell’ultimo appuntamento del gruppo di contatto sulla Somalia prima della fine del processo di transizione politica nel paese africano, il 20 agosto prossimo, data entro la quale i leader somali dovranno nominare un'Assemblea costituente che approvi la nuova Costituzione, e un nuovo parlamento che elegga il nuovo presidente e il nuovo governo.

Il gruppo di contatto riunisce, sotto l’egida delle Nazioni Unite, oltre quaranta stati e organizzazioni internazionali impegnati a favore del processo di pace in Somalia. Insieme al ministro Terzi sono intervenuti nella sessione iniziale il rappresentante speciale del Segretario generale dell'Onu per la Somalia, Augustine Mahiga, esponenti del governo di transizione somalo e i capi delegazione di Norvegia e Stati Uniti, co-presidenti del gruppo di contatto. “Il fatto che oggi la partecipazione abbia visto rappresentanti di governo a livello ministeriale di Kenya e Uganda, dell'inviato speciale Onu, ambasciatore Mahiga e di esponenti norvegesi e Usa dimostra che ci sono sinergie positive in questo gruppo", ha detto Terzi.

Il titolare della Farnesina ha sottolineato che il lavoro sui contenuti nella riunione del gruppo di contatto, che si concluderà domani, è di fondamentale importanza: in particolare "sullo stato di diritto, su meccanismi parlamentari consolidati e sulla tutela dei diritti dell'uomo e delle minoranze. La Somalia sta migliorando dal punto di vista della sicurezza e dell'attività economica", ha spiegato Terzi. “L'Italia continuerà a sostenere la Somalia e il processo di transizione in corso nel paese, nella speranza che l'assemblea costituente adotti un quadro di principi condivisi basati sul rispetto dei diritti umani, della libertà d'espressione e sulla protezione di donne, bambini e minoranze, in particolare quelle religiose", ha aggiunto il ministro degli Esteri italiano, ricordando che il 22 giugno scorso a Nairobi è stata approvata una bozza di Costituzione da parte di tutti gli attori coinvolti nel processo politico in Somalia.

"Ho voluto porre l'accento sui contenuti della Costituzione – ha sottolineato Terzi - perché siano contenuti di uno stato di diritto, funzionante su un sistema giudiziario, su meccanismi parlamentari consolidati e soprattutto su principi di tutela dei diritti dell'uomo, delle minoranze, e in particolare delle minoranze religiose”. Per Terzi, “dobbiamo insistere con grande convinzione per ottenere che gli elementi fondamentali di libertà, uguaglianza e rispetto dei diritti umani siano contenuti nella Costituzione. Perché i cristiani, ma tutte le altre religioni devono essere ammesse all'esercizio dei loro diritti e della loro fede".

Per quanto riguarda invece il problema della pirateria, “che ha gravi ripercussioni in tutto il mondo”, Terzi ha osservato che la liberazione di Bruno Pellizzari (avvenuta il 21 giugno scorso) e di altri stranieri sono elementi positivi", aggiungendo che nella liberazione di Pellizzari è stato molto importante "l'apporto delle autorità somale. Sono segnali incoraggianti su cui bisogna insistere" ha detto Terzi, osservando che "la pirateria è una sfida grandissima ed è di fondamentale importanza che la Somalia rafforzi le proprie capacità di formazione delle forze di polizia o militari per combattere a terra il fenomeno della pirateria".

A tale scopo, l’Italia, in collaborazione con l'Unione africana, intende avviare un corso di formazione affidato ai carabinieri per la formazione di un'unità della polizia somala. Obiettivo del corso sarà formare "una robusta unità di polizia con un ampio mandato, dalle attività antiterrorismo all'azione contro la pirateria a terra. La pirateria - ha detto Terzi - può essere sconfitta solo attraverso un controllo efficace sul territorio”. Terzi ha concluso che “la sicurezza è una priorità cruciale”, ricordando che, a livello bilaterale, l’Italia ha aggiunto “un milione di euro ai 17 milioni” già stanziati per la Somalia dal 2007 ad oggi. “Invito nuovi donatori a dare il loro appoggio” alla sicurezza e alla stabilità della Somalia, ha concluso il titolare della Farnesina.
  La riunione del Gruppo di contatto sulla Somalia