Giornata del volontariato

"Capaci d'intendere e di valere"
 
Roma, 5 dic - (Agenzia Nova) - “Capaci d’intendere e di valere”: con questo slogan si sono aperte stamane a Roma le celebrazioni per la Giornata internazionale del volontariato, momento d’incontro e di riflessione per 40 mila associazioni e milioni di volontari che operano ogni giorno per “individuare bisogni e offrire risposte”. All’evento – organizzato dal Forum Terzo Settore, dalla Convol (Conferenza permanente delle associazioni, federazioni e reti del volontariato) e da Csvnet (Coordinamento nazionale dei centri di servizio per il volontariato) – ha partecipato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Presenti anche il ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione, Andrea Riccardi; il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini; il ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Elsa Fornero; il vice presidente della Camera dei deputati, Rosy Bindi.
 
L’appuntamento è stato voluto per dar voce alle 40 mila associazioni e ai tre milioni e 800 mila volontari impegnati quotidianamente nei settori della sanità, dell’ambiente, dell’educazione, del sostegno ai più vulnerabili e ai diritti fondamentali della persona, in Italia e nel mondo. “Il volontariato non è un’utopia – ha ricordato la giornalista Daniela De Robert, conduttrice del dibattito – ma un movimento che contribuisce a cambiare il mondo, in particolare attraverso il lavoro e l’impegno dei giovani”. Ma anche con l’esperienza di chi ha speso una vita in progetti di solidarietà nel mondo.
 

 Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

 
Giavarini, volontario dell'anno
 

Roma, 5 dic - (Agenzia Nova) - Tra questi c’è Riccardo Giavarini, che ha ricevuto dal presidente della Repubblica il “Premio del volontariato internazionale 2011”, concesso dalla Federazione organismi cristiani servizio internazionale volontario (Focsiv). Giavarini è impegnato da 35 anni in progetti di cooperazione in Bolivia. “Prima – ha ricordato il cooperante - per il sostegno alla democrazia durante il periodo delle dittature, poi per la promozione dei prodotti dell’economia andina, oggi per la difesa dei diritti degli adolescenti e dei giovani rinchiusi nel carcere di La Paz e contro la tratta e lo sfruttamento dei giovani fra i 12 e i 17 anni”. 

 

Giavarini, nato a Telgate, in provincia di Bergamo, 56 anni fa, è coordinatore regionale delle iniziative dell’organizzazione non governativa ProgettoMondo Mlal in tutta la regione andina (Perù, Ecuador, Paraguay e Bolivia): grazie a uno dei progetti da lui seguiti, nello scorso mese di agosto è stato inaugurato il Centro socio-riabilitativo di Qalauma, il primo carcere minorile della Bolivia. Il centro - realizzato con l’appoggio della la Cooperazione decentrata italiana e spagnola, della diocesi di El Alto, della Conferenza episcopale italiana (Cei), della Caritas italiana, dell’Unicef, dell’Arcivescovato di Colonia e delle ong Pan Para el Mundo (Germania) e Intervida (Spagna) – ospita attualmente 32 detenuti.

 

“Il volontariato – ha osservato Giavarini – non è protagonismo, ma uno sforzo collettivo che arricchisce e gratifica: è più quello che s’impara che quello che si dà. Ciò è vero soprattutto quando si esercitano diritti insieme e si sviluppano politiche sociali affinché lo stato s’impegni ad sostenere i diritti delle persone più vulnerabili”. Alle parole di Giavarini hanno fatto eco le toccanti lettere di alcuni medici italiani impegnati all’estero in progetti di cooperazione internazionale organizzati dall’ong Medici senza frontiere.

 

 Riccardo Giavarini

 

 
Stilli (Associazione ong italiane), attivi per salvare Rossella Urru
 

Roma, 5 dic - (Agenzia Nova) - Un impegno cui l’istituzione del nuovo ministero per la Cooperazione internazionale e l’integrazione potrebbe donare nuova linfa. È quanto spera Silvia Stilli, consigliere nazionale dell’Associazione delle ong italiane, che ha sottolineato l’importanza di affiancare due temi così importanti e indissolubilmente legati come cooperazione e integrazione. “Siamo molto felici per questo, perché il dialogo con gli immigrati è fondamentale per realizzare progetti di cooperazione più efficaci, e perché bisogna voltare pagina rispetto agli ultimi anni di tagli ai progetti di sviluppo internazionale”.

 

La presenza all’Auditorium Conciliazione di un gruppo di amici e parenti di Rossella Urru, la volontaria sarda rapita alla fine di ottobre in Algeria da un gruppo di terroristi, ha ricordato a Stilli come la cooperazione sia un mestiere sempre più a rischio. “La scelta del cooperante – ha affermato la rappresentante delle ong italiane - è una scelta di vita in una situazione avversa: noi siamo testimoni di pace. L’Italia ha dato e continua a dare tanto, sia in termini di presenza internazionale che, purtroppo, in termini di perdita di vite umane. Così come abbiamo fatto noi, il governo, con l’Unità di crisi della Farnesina, si è subito attivato per cercare di salvare la vita di Rossella”.

   
 
Oliviero (Forum Terzo Settore), nuove sfide e responsabilità per il volontariato
 

Roma, 21 nov - (Agenzia Nova) - "Il momento storico che stiamo vivendo - ha osservato Andrea Oliviero, portavoce del Forum Terzo Settore - e la crisi culturale, economica e sociale che stiamo attraversando ci chiedono di svolgere uno sforzo di proposizione di nuovi modelli sociali, inclusivi e solidali, che richiamino tutti a una responsabilità personale e sociale di pensiero e azione. Il volontariato e il Terzo settore sono pronti a rispondere a queste sfide e ad assumersi la propria responsabilità, secondo il principio della sussidiarietà, insieme con tutte le altre componenti della società civile e politica, a partire dalle istituzioni".

 

Oliviero ha chiesto alle istituzioni di "prestare particolare attenzione ai giovani, offrendo loro possibilità concrete di vivere esperienze di solidarietà, anche attraverso il servizio civile volontario e la cooperazione internazionale, strumenti preziosissimi che in questi anni paiono essere stati accantonati. Dono, gratuità e solidarietà - ha sottolineato il portavoce del Forum Terzo Settore - sono i valori a cui ci ispiriamo, e ci impegniamo ad affermarli ancora oggi per affrontare sfide etiche prima ancora che economiche e sociali". 

 

 

 
Fornero (min. Lavoro e politiche sociali), volontariato fondamentale per la crescita delle persone
 

Roma, 5 dic - (Agenzia Nova) - Elsa Fornero, ministro del Lavoro e delle politiche sociali, ha ricordato come la Giornata internazionale del volontariato s'incroci con il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. "Il volontariato - ha detto Fornero - è fondamentale per la crescita delle persone: in genere, l'agire degli individui è motivato dal tornaconto. Il volontariato, invece, arricchisce il capitale umano e sociale di chi lo pratica e di chi lo riceve, rafforza il senso di appartenenza e coesione alla società e favorisce comportamenti favorevoli alla crescita economica". Il ministro ha inoltre rassicurato i presenti sull'impegno del governo a garantire efficienza nella gestione e assegnazione dei fondi per il 5 per mille.

 

 

 
Merisi (Caritas italiana), promuovere la giustizia con l'occhio della carità
 

Roma, 5 dic - (Agenzia Nova) - Monsignor Giuseppe Merisi, presidente della Caritas italiana, ha Monsignor Giuseppe Merisi, presidente della Caritas italiana, ha insistito invece sull’ineludibile rapporto tra carità e giustizia. “Il nostro impegno – ha sottolineato Merisi – è volto a promuovere e difendere la giustizia con l’occhio e la disponibilità della carità”. Il presidente della Caritas italiana ha ricordato inoltre come si possa fare ancora di più a livello comunitario con “l’omologazione delle legislazioni: dobbiamo impegnarci tutti assieme perché la cittadinanza attiva sia efficace a livello globale”.

 


 
Cavallaro (Convol), il nostro scopo è far nascere una coscienza critica
 

Roma, 5 dic - (Agenzia Nova) - Emma Cavallaro, presidente di Convol, ha tracciato nel suo intervento un primo bilancio dell’Anno internazionale del volontariato. “Abbiamo lavorato – ha osservato Cavallaro - anche nei due anni precedenti per produrre un programma. Ci sono stati una serie di incontri a livello europeo che ci hanno mostrato come non tutti intendano la stessa cosa quando parlano di volontariato: in Italia è un concetto fondato sulla gratuità, che mette al centro delle proprie attività le relazioni e non lo scambio di prestazioni. Quello che vogliamo a partire da questo momento è un’Europa sempre più solidale per tutti. È importante affermare che uno degli scopi principali del volontariato è far nascere una coscienza critica: siamo sentinelle, ma soprattutto persone che non possono essere neutrali. I volontari parlano chiaro, denunciano quando occorre: si rischia, altrimenti, di diventare complici di determinate situazioni. Questo compito vale sia a livello nazionale che a livello internazionale”.

   
 
L'appello del volontariato
 

Roma, 5 dic - (Agenzia Nova) - Nel corso della giornata è stato infine consegnato al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, l’Appello del volontariato, manifesto programmatico redatto per l’occasione dalle tre organizzazioni promotrici dell’evento. “Il volontariato – si legge nel documento - ha contribuito alla creazione di una solidarietà diffusa e partecipata: oggi è un soggetto strutturato che opera con quasi sei milioni di volontari e gode della fiducia della stragrande maggioranza degli italiani. Questo ci rende particolarmente consapevoli delle responsabilità della nostra azione e della necessità di continuare a dare risposte, insieme agli altri soggetti della società civile e della politica alle sempre più pressanti richieste di aiuto che si levano da chi ancora è escluso dai diritti fondamentali della persona e della cittadinanza. Operiamo in tutti i campi, nelle emergenze e nella quotidianità, per dare senso alla nostra vita e speranza a quella degli altri, lavorando concretamente e ponendo istanze di cambiamento".

 

“Ci impegniamo a collaborare – prosegue l’Appello del volontariato – consci della complessità in cui viviamo, a continuare la nostra collaborazione con tutte le forze sociali e le istituzioni, mettendo a disposizione le nostre competenze e la gratuità della nostra azione sociale. Ci impegniamo a sensibilizzare tutti i cittadini a costruire un nuovo modello di sviluppo sociale, culturale ed economico. Il nostro appello si rivolge a tutti perché insieme ci si impegni concretamente per costruire una cultura del volontariato e sperimentare solidarietà, fratellanza ed uguaglianza, in modo che il dono e la gratuità e i valori ad essa connessi divengano bene comune e fondamento della nostra vita sociale. Il nostro futuro ci vedrà artefici di solidarietà, sussidiarietà e partecipazione civica”.