Italia-America Latina

Frattini: l’Italia modello di sviluppo per l’America Latina
 
Roma, 5 ott - (Agenzia Nova) - Vogliamo aprirci ad una cooperazione più efficace, una rete sempre più intensa per condividere esperienze e valutazioni sulle grandi sfide globali: così il ministro degli Esteri Franco Frattini ha aperto questa mattina a Roma la quinta Conferenza Italia-America Latina e Caraibi, organizzata dalla Farnesina in collaborazione con l’Istituto italo-latino americano (Iila), il Centro studi di politica internazionale (Cespi) e la Regione Lombardia. “Sono passati otto anni dalla prima Conferenza”, ha ricordato Frattini. “Oggi si tratta di uno strumento importante per la politica estera italiana, mediante il quale portare i nostri valori aggiunti in un continente cui siamo uniti da un solido retroterra di principi e tradizioni. In America Latina esistono molte differenze sociali, economiche e politiche. Ci unisce tutti, però, la volontà di coinvolgere in questo dialogo le società civili: imprese, enti, università. Ci unisce la visione strategica: il metodo multilaterale come strumento per affrontare sfide e minacce del mondo odierno”.
 
“L’America Latina – ha evidenziato Frattini – si pone oggi in una nuova luce nel sistema internazionale: la gestione oculata dell’economia ha permesso ai suoi paesi di affrontare la crisi finanziaria. Nel frattempo, è proseguito il processo d’integrazione tra i paesi del continente, anche grazie all’impegno europeo. Oggi l’America Latina è una soluzione alle sfide globali, non più un problema. Vogliamo dunque mantenere aperta una finestra sulle grandi questioni: la crisi economica globale – bisogna respingere la tentazione del protezionismo e impegnarci assieme, definendo regole comuni – e  i problemi politici: vogliamo un’ampia riforma in senso democratico del sistema delle Nazioni Unite”.
 
L’Italia può però ancora rappresentare un modello di sviluppo per i paesi emergenti del continente latino americano. Secondo Frattini, “il modello vincente che ci ha portato al boom economico negli anni Sessanta, basato su una rete di piccole e medie imprese e su ricerca e innovazione, può rappresentare un esempio nella lotta alla povertà. Ma l’Italia può essere un esempio anche nel campo della sicurezza, della lotta alla criminalità organizzata e al terrorismo. Per questo vogliamo rafforzare il ruolo dell’Iila – in tal senso potremmo istituire un segretariato permanente per favorire il dialogo tra i nostri paesi – e quello delle regioni italiane”.
 
“Una cooperazione più efficace – ha concluso il ministro degli Esteri – è necessaria per condividere esperienze e valutazioni sulle grandi sfide, come ad esempio la lotta alla povertà. Anche grazie ai flussi migratori, in una direzione e nell’altra, abbiamo costruito un legame profondo, che bisogna rafforzare guardando ai valori e ai diritti inalienabili della persona, allo sviluppo sostenibile, alla sicurezza e alla salvaguardia dell’ambiente”.
 

 Il ministro degli Esteri, Franco Frattini

Foto Antonio Scattolon

 
Il messaggio del presidente Napolitano
 

Roma, 5 ott - (Agenzia Nova) - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato un messaggio al ministro degli Esteri, Franco Frattini, per i partecipanti alla V Conferenza Italia-America latina e Caraibi in corso oggi alla Farnesina. “Questo appuntamento, giunto alla quinta edizione, testimonia della costante volontà dell’Italia di approfondire il dialogo diretto e costruttivo con i paesi d’America latina e dei Caraibi”, si legge nel messaggio. “Quest’anno la Conferenza vuole andare oltre le tematiche strettamente bilaterali per guardare ai processi in corso in America latina accanto alla collaborazione industriale e al rafforzamento della sicurezza democratica. Ne scaturisce un forte incoraggiamento alle iniziative a favore di una maggiore integrazione regionale. Mi rallegro vivamente dei successi dell’America latina”.

 

“Nella sua complessiva e varia realtà – prosegue il messaggio del capo dello stato – il continente che voi rappresentate si sta affermando sul piano mondiale, trainato in special modo dal più recente dinamismo economico di alcuni grandi paesi. La sfida che investe oggi l’Eurozona è parte delle tensioni che attraversano l’intera economia mondiale. Essa richiede rigore e disciplina nel governo delle economie europee, ma richiede anche solidarietà, coesione, attenta e coordinata governance di tutta la comunità internazionale. L’America latina, ricca di energie e di potenziale umano e economico, può giocare un ruolo importante nel prevenire una bufera economica e sociale devastante per tutti. Confido che dai vostri lavori possano emergere nuovi filoni di pensiero e d’azione lungo i quali sviluppare relazioni ancor più fruttuose tra l’Italia e l’America latina e caraibica”.

 

 

     
Formigoni: puntare sullo sviluppo delle pmi
     

Roma, 5 ott - (Agenzia Nova) - La Cooperazione allo sviluppo italiana e quella dell’Unione europea sono orientate verso le piccole e medie imprese dell’America Latina: lo ha ricordato stamane a Roma il governatore della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, intervenuto nel corso della quinta Conferenza Italia-America Latina e Caraibi, organizzata dalla Farnesina in collaborazione con l’Istituto italo-latino americano (Iila), il Centro studi di politica internazionale (Cespi) e la Regione Lombardia.

 

Da questo punto di vista, ha spiegato Formigoni, “l’Italia e l’America Latina possono dare un grande contributo ai paesi latino-americani: a dimostrarlo c’è la Fondazione Europa-America latina, la cui guida è stata assegnata proprio alla Lombardia e il cui obiettivo è quello di portare avanti progetti di sviluppo delle piccole e medie imprese”. “L’America Latina – ha spiegato poi il governatore lombardo – è un’area di rilevante interesse strategico, sia per l’Italia che per la Regione Lombardia. Recentemente Milano ha ospitato i rappresentanti delle regioni più dinamiche del continente latino-americano nell’ambito del World regions forum: anche in questa circostanza abbiamo rafforzato i nostri rapporti con quell’area del mondo e ottenuto risultati di grande importanza”.

 

Formigoni ha ricordato poi come negli ultimi anni la Regione Lombardia abbia stretto importanti accordi di cooperazione con le grandi istituzioni sovranazionali in America Latina. Altre iniziative partiranno nei prossimi tempi. “Nel 2012 – ha annunciato il governatore – saremo in Brasile per parlare di cooperazione economica e sociale, anche in vista degli importanti appuntamenti sportivi che saranno ospitati prossimamente nel paese sudamericano; nell’ambito dei lavori preparatori all’Expo 2015, a fine ottobre incontreremo i rappresentanti dei paesi che prenderanno parte all’evento, e vogliamo in questa circostanza intensificare le nostre relazioni con questi paesi”.

 

Infine, ha detto Formigoni, “nel 2013 organizzeremo a Milano la sesta edizione della Conferenza Italia-America Latina e Caraibi: un’opportunità per rafforzare i nostri legami anche in un periodo in cui la crisi economica potrebbe farci tendere verso l’isolamento. Bisogna respingere questa tentazione: occorre avere il coraggio di reagire costruendo legami ancora più solidi e duraturi”.

   Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, con il ministro Frattini
     
Italia-Ecuador: accordo per la riconversione del debito
     

Roma, 5 ott - (Agenzia Nova) - Il ministro degli Esteri Franco Frattini e l’omologo ecuadoregno Ricardo Patiño sigleranno questo pomeriggio alle 16, a margine della quinta Conferenza Italia-America Latina e Caraibi, un accordo per la riconversione del debito da 35 milioni di euro. In base all’intesa tra i due paesi, l’Ecuador s’impegna a proteggere il parco nazionale dello Yasunì e a evitare che l’area sia sfruttata per la ricerca e la produzione di petrolio. Il contributo italiano inaugurerà un fondo internazionale a favore del paese sudamericano: le risorse saranno utilizzate dall’Ecuador per progetti di sviluppo sociale e protezione dell’ambiente.

 

 

     
Espinosa (Perù): grande lavoro dell’Italia per noi
     

Roma, 6 ott - (Agenzia Nova) - “Dobbiamo ringraziare il governo italiano per il contributo dato al programma di lotta alla povertà nella zona di frontiera con l’Ecuador”. È quanto dichiarato stamane dal vice ministro degli Esteri peruviano José Antonio Meier Espinosa, intervenuto nel corso della seconda giornata della V Conferenza Italia-America latina e Caraibi, apertasi ieri a Roma. La Conferenza è stata organizzata e ospitata dal ministero degli Esteri italiano in collaborazione con l’Istituto italo-latino americano (Iila), il Centro studi di politica internazionale (Cespi) e la Regione Lombardia.

 

“Le nostre relazioni bilaterali con l’Italia – ha spiegato Espinosa – sono caratterizzate da un dialogo politico sempre aperto, un volume di scambi economici in crescendo e su una grande opera di cooperazione che l’Italia sta portando avanti a favore del popolo peruviano”. Il Programma binazionale di lotta alla povertà nella regione di frontiera Perù-Ecuador si è concluso il quattro ottobre scorso, ed è stato portato avanti dall’Iila con interventi di supporto all’economia locale.

 

 

     
Malfatti: Italia in prima fila per la coesione
     

Roma, 6 ott - (Agenzia Nova) - L’Istituto italo-latino americano (Iila) è il principale strumento di dialogo tra Italia e America Latina, e per questo può favorire la ricerca di soluzioni condivise alle grandi sfide globali. Lo ha detto il presidente dell’Iila Federico Ortuño Victory, nel corso della prima giornata di lavori della quinta Conferenza Italia-America Latina e Caraibi, organizzata dalla Farnesina in collaborazione con l’Istituto italo-latino americano, il Centro studi di politica internazionale (Cespi) e la Regione Lombardia.

 

“Bisogna agire subito per rispondere alle sfide imposte dal mondo odierno – ha detto Ortuño Victory, ambasciatore del Costa Rica in Italia – senza delegare le nostre responsabilità alle generazioni future. L’Italia ha legami fortissimi con il continente latino-americane, rafforzati negli anni dall’emigrazione. Questa conferenza deve far emergere la volontà di rafforzare questi legami e di delineare politiche congiunte: siamo parti di un processo d’inclusione che arricchisce entrambe le parti”.

 

Alla Conferenza è poi intervenuto, questa mattina, l’ambasciatore Giorgio Malfatti di Monte Tretto, segretario generale dell’IIila, ricordando che l’Italia è “in prima fila nel sostegno al processo di coesione sociale dei paesi dell’America latina”. Paesi che devono "puntare su modalità di sviluppo più inclusive, oltre che sulla competitività dell'economia e sulla sicurezza”. Il segretario generale dell’Iila ha ricordato l’importanza, in questo senso, di Eurosocial, il programma della Commissione europea per la promozione di riforme e politiche sociali volte a favorire l’inclusione nei settori dell’istruzione, della saluta, della giustizia e del lavoro. “L’Italia – ha detto Malfatti di Monte Tretto - grazie al lavoro portato avanti dall’Iila è in prima fila nel sostenere il programma”.

 

 Istituto italo-latino americano

     
Collaborazione tra università per uno sviluppo sostenibile
     
Roma, 5 ott - (Agenzia Nova) - Puntare sulla collaborazione accademica è l’unico modo per passare senza traumi dalla cooperazione allo sviluppo allo sviluppo sostenibile. Lo ha detto oggi pomeriggio a Roma Giovanni Puglisi, vice presidente della Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui), intervenendo alla quinta Conferenza Italia-America Latina e Caraibi, organizzata dal ministero degli Affari esteri con la collaborazione dell’Istituto italo-latino americano (Iila), del Centro studi di politica internazionale (Cespi) e della Regione Lombardia. La cooperazione accademica tra l’Italia e i paesi dell’America latina, ha sottolineato Puglisi, “deve essere a sostegno dello sviluppo economico sostenibile. Il mondo accademico italiano, in tal senso, ha avuto il merito di diventare un punto di riferimento nell’ambito degli scambi internazionali. Sarà importante, nel prossimo periodo, sfruttare al meglio le piattaforme tecnologiche a nostra disposizione: potremo definire nuove priorità, progetti e collaborazioni”.    
     
Scotti: puntare sulla collaborazione scientifica e tecnologica
     

Roma, 6 ott - (Agenzia Nova) - Italia e America latina devono “investire sulla cooperazione scientifica e universitaria: è questa la chiave per un proficuo processo d’integrazione tra le due parti, perché popoli geograficamente lontani si conoscano e s’apprezzino meglio”. Con questo auspicio il sottosegretario agli Affari Esteri Vincenzo Scotti è intervenuto in chiusura della seconda giornata della V Conferenza Italia-America latina e Caraibi, organizzata a Roma dal ministero degli Esteri in collaborazione con l’Istituto italo-latino americano (Iila), il Centro studi di politica internazionale (Cespi) e la Regione Lombardia.

 

“Si è trattato – ha commentato Scotti – di due giornate intense e costruttive di dibattiti, incontri, proposte e progetti comuni. In questa conferenza l’Italia s’è espressa con una sola voce: al di là della dura dialettica politica quotidiana, c’è una convergenza unanime sulle scelte che il nostro paese deve fare per portare avanti il processo d’integrazione politica ed economica con l’America latina”. Per il sottosegretario, “bisogna ora trasformare le parole in azioni concrete; anche l’Unione europea, in tal senso, deve fare un salto di qualità nelle sue relazioni con il continente sudamericano: i processi d’integrazione devono essere fortemente sostenuti da entrambe le parti”.

 

“Una partnership rafforzata – ha proseguito Scotti – può mettersi a disposizione della comunità internazionale per sostenere una più efficace governante globale: per costruire una società sostenibile, dobbiamo rivolgerci a modelli più inclusivi. Nessun paese è un’isola, e la crisi economica sta lì a dimostrarlo”. Per raggiungere questo obiettivo, il sottosegretario Scotti propone di istituzionalizzare la Conferenza Italia-America latina e Caraibi “come più incisivo strumento di collaborazione. Da questo punto di vista, il ruolo dell’Iila sarà determinante, in particolare con la creazione di un segretariato permanente, in accordo con le regioni italiane, le imprese e le università”.

   Il sottosegretario agli Esteri Enzo Scotti