Le energie rinnovabili

Energia: a Roma il forum sulle rinnovabili in America Latina
 
Roma, 15 set - (Agenzia Nova) - Si è tenuto quest’oggi a Roma, presso la sede del Gestore servizi energetici (Gse), il “Forum sulle energie rinnovabili e l’efficienza in America Latina: strumenti finanziari a sostegno delle imprese italiane e opportunità di investimento”, organizzato dal ministero degli Esteri in collaborazione con la Banca Inter-Americana di Sviluppo (Bid), l’Istituto Italo Latino Americano (Iila) ed il Gse. Oltre ad aver promosso gli investimenti dell’industria italiana del settore delle energie rinnovabili all’estero, l’evento è stato l’occasione per presentare un volume curato dall’Iila in collaborazione con la Commissione Economica per l’America Latina delle Nazioni Unite (Cepal): “America Latina e Caraibi: la sfida dell’energia”.
 
Nell’aprire la conferenza Nando Pasquali, l’Amministratore delegato del Gestore servizi energetici (Gse), ha ricordato come 1300 imprese italiane siano attualmente attive nel settore delle energie rinnovabili. “In America Latina, dove già c’è un’importante presenza di Eni ed Enel, ci sono ottime possibilità di sviluppo, soprattutto per il settore dell’energia idroelettrica e delle biomasse”. A spiegare perché è Carlo Monticelli, direttore generale per i Rapporti finanziari internazionali del ministero dell’Economia. “Le aspettative di crescita dei paesi dell’America Latina sono del 4,7 per cento nel 2011 e del 4,2 per cento nel 2012: in questo contesto – ha osservato Monticelli – il ruolo dell’energia è cruciale. Nei prossimi anni avremo investimenti nell’area per un valore complessivo di duemila miliardi di dollari”.
 

Forum energie alternative Italia-America Latina

 
Scotti: dobbiamo recuperare il tempo perduto
 

Roma, 15 set - (Agenzia Nova) - Vincenzo Scotti, sottosegretario agli Esteri, ha osservato come la cooperazione tra l’Italia e la Banca Inter-Americana di Sviluppo sia “al momento molto forte”, e abbia “favorito l’impegno delle piccole e medie imprese italiane in America Latina e lo sviluppo di progetti nel campo della sicurezza”. Tutto questo mentre sono in corso i preparativi per la quinta Conferenza Italia-America Latina e Caraibi, in programma a Roma per il cinque e sei ottobre prossimi.

“Il messaggio di questo appuntamento – ha rilevato Scotti – è che sullo scenario internazionale ci si muove all’unisono per ottenere risultati concreti. Il programma della Conferenza parte da progetti già in fase di sviluppo ma che hanno bisogno di un nuovo impulso”. Scotti si è soffermato poi sulla cooperazione tra imprese, ricerca, università e finanza, ricordando l’esempio del programma di ricerca concordato tra università italiane e cilene nel campo delle energie rinnovabili. “Non è il momento di celebrare la storia dei rapporti tra Italia e America Latina – ha detto Scotti - bisogna piuttosto lavorare per recuperare il tempo perduto negli ultimi anni”.

 

Il sottosegretario agli Esteri Enzo Scotti

     
Cameron: l'Argentina vuol ridurre la dipendenza dal petrolio  
     

Roma, 15 set - (Agenzia Nova) - Daniel Cameron è il segretario di Stato per l’Energia dell’Argentina. “Con la legge adottata nel 2009, ci siamo posti l’obiettivo di soddisfare l’otto per cento della domanda complessiva di energia con fonti rinnovabili”, ha spiegato Cameron. “Un’altra legge, inoltre, ci impone un aumento percentuale nell’uso dei biocarburanti del cinque per cento nella benzina e del sette per cento nel diesel. Nel paese sono stati installati quasi 17 mila impianti solari (15.700 dei quali ad uso familiare, otre 500 nelle scuole). L’obiettivo che vogliamo raggiungere, però, è quello di diminuire, entro il 2030, la quota di fabbisogno energetico soddisfatta da petrolio e gas: ora siamo all’86,6 per cento, vogliamo arrivare al 72,8 per cento”.

   
     
Urriola: tante aziende italiane sono già presenti a Panama
     

Roma, 15 set - (Agenzia Nova) - A Panama lo sviluppo delle risorse alternative è stato realizzato in gran parte da aziende italiane. “Abbiamo solo tre milioni di abitanti, ma la nostra crescita economica è del 6,6 per cento. Il nostro obiettivo è ora portare l’elettricità al 95 per cento della popolazione entro il 2015. A questo scopo, i nostri sforzi sono diretti verso la creazione di un mercato unico dell’Energia elettrica in America centrale: negli anni passati ci siamo già collegati a Guatemala e Colombia. All’Università di Panama, intanto, è stato istituito un corso di laurea in Efficienza dell’uso delle risorse energetiche”.

   
     
Aguilera: l'Ecuador ha un enorme potenziale geotermico
     

Roma, 15 set - (Agenzia Nova) - Eduardo Patricio Aguilera, direttore dei progetti geotermici in Ecuador, sottolinea come al momento il 92 per cento del fabbisogno energetico del suo paese sia soddisfatto dal petrolio. Una quota che, nei piani del governo, va ridotta fino all’82 per cento nei prossimi anni, con il contemporaneo raddoppiamento della quota coperta dall’energia idroelettrica, al momento sviluppata solo sul versante amazzonico del paese. “Il nostro potenziale idroelettrico è di 24 Mw, ma solo l’8,3 per cento di esso viene sfruttato”, ha osservato Aguilera. “Abbiamo poi un enorme potenziale per quanto riguarda l’energia geotermica - ha proseguito il funzionario ecuadoregno – considerando che nel paese si trovano 43 vulcani potenzialmente attivi. Per ciò che concerne l’energia eolica, infine, sfruttando appieno le risorse a nostra disposizione potremmo raggiungere la produzione di 180 Mw”.

   
     
Gonzales: la Bolivia cerca investitori per i suoi progetti
     

Roma, 15 set - (Agenzia Nova) - A intervenire è stato poi Juan Manuel Gonzales, direttore generale delle Energie alternative della Bolivia. “Gli italiani – ha detto Gonzales - investivano molto nel nostro paese, ma poi si sono ritirati inspiegabilmente, ed altri hanno ripreso i progetti da voi iniziati". In effetti, come ha ricordato lo stesso direttore generale, la situazione legislativa in Bolivia è mutata ed ora si può investire nell'energia solo entrando in società con lo stato. L’obiettivo prioritario della Bolivia, ha spiegato Gonzales, è “coprire il 100 per cento del fabbisogno energetico della popolazione entro il 2025, anno in cui ricorre il centenario dalla nascita del paese”.

 

“Abbiamo già raggiunto ottimi risultati – ha proseguito il direttore delle Energie alternative boliviano - e se nel 2000 la nostra rete elettrica copriva solo il 12,4 per cento delle zone rurali, ora abbiamo raggiunto quota 52 per cento. Attualmente, il 58,9 per cento della produzione elettrica boliviana è alimentata da gas, il 39,3 per cento da energia idroelettrica, l’1,7 per cento da biomasse. Per i prossimi anni il piano di elettrificazione del paese prevede investimenti per 1,3 miliardi di dollari”. Gonzales ha poi ricordato come la Bolivia sia “uno dei paesi col più alto potenziale al mondo per quanto riguarda l’energia solare, un potenziale che si raccoglie soprattutto nella zona sud-occidentale del paese. Abbiamo tanti progetti – ha concluso il funzionario boliviano - quello che manca sono i finanziamenti”.

 

  Elettrificazione rurale in Bolivia
     
Galain: l'impegno dell'Uruguay per le fonti rinnovabili
     

Roma, 15 set - (Agenzia Nova) - Ramon Mendez Galain, direttore nazionale per l’Energia dell’Uruguay, ha osservato come negli ultimi anni si sia sviluppato un sostanzioso flusso di investimenti stranieri a Montevideo. “Siamo il paese più piccolo dell’America Latina, ma abbiamo importanti indici di crescita. In campo energetico siamo fortemente intenzionati a sviluppare lo sfruttamento delle fonti rinnovabili: non abbiamo riserve di petrolio, carbone o gas, ed abbiamo sviluppato al massimo livello possibile l’energia idroelettrica”.

 

Il piano del governo uruguaiano passa per tre assi strategici. “Per prima cosa – ha spiegato Galain – c’è bisogno di un quadro regolatore stabile e chiaro che possa incentivare gli investimenti privati; vogliamo poi arrivare a produrre alte quote di energia alternativa senza però alcun tipo di sussidio governativo; infine, mettiamo al centro del nostro programma la consapevolezza che un accesso adeguato all’energia da parte di tutta la popolazione è un diritto fondamentale”.

 

Per il momento, l’Uruguay può già vantare notevoli risultati. “Abbiamo sviluppato – ha puntualizzato Galain - nuovi master universitari e attivato centri di ricerca. Fino al 2007 non producevamo energia eolica: adesso essa copre il quattro per cento del nostro fabbisogno complessivo. Nel 2015 vogliamo addirittura arrivare a produrre 600 Mw di eolico, oltre il 50 per cento della domanda annua d’energia”. Inoltre, prosegue il direttore nazionale per l’Energia uruguaiano, “abbiamo costruito otto impianti per lo sfruttamento delle biomasse, una centrale pilota per l’energia solare e siamo il primo paese in America Latina ad aver sviluppato impianti di micro generazione”.

 
     
Clini: importante la collaborazione Italia-Brasile
     

Roma, 15 set - (Agenzia Nova) - Corrado Clini, direttore generale per lo Sviluppo sostenibile e l’energia del ministero dell’Ambiente italiano, ha approfondito invece il tema della promozione internazionale delle energie rinnovabili dal punto di vista del nostro paese. “Il contesto nel quale si muove la cooperazione ambientale è quello definito dalle grandi convenzioni internazionali e dagli Obiettivi di sviluppo del millennio. Ci sono traguardi condivisi da tutti i paesi, che superano la tradizionale dicotomia tra paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo: in questa prospettiva, il nostro ministero dell’Ambiente ha lavorato proficuamente, negli ultimi anni, con le economie regionali emergenti”.

 

In particolare, ha proseguito Clini, “stiamo aprendo una proficua e importante collaborazione con il Brasile per lo sviluppo delle tecnologie basate sulle biomasse. In prospettiva, stiamo valutando la possibilità di sviluppare iniziative in America Latina e Centrale attivando programmi che beneficeranno dei finanziamenti del nostro fondo presso la Banca Mondiale. Giocherà un ruolo fondamentale anche la Banca Inter-Americana di Sviluppo nella promozione dei nostri programmi di cooperazione”.