Ghana

 
Italia-Ghana: verso un partenariato sempre più stabile
     
Roma, 17 mag- (Agenzia Nova) - A Roma si è tenuta una country presentation sul Ghana nella sede del ministero degli Esteri (Mae) per approfondire le conoscenze e le opportunità che offre l’economia ghanese e creare un contatto diretto fra le istituzioni, gli istituti ghanesi di promozione degli investimenti e gli imprenditori italiani. Ad aprire i lavori è stato il Direttore centrale per i paesi dell’Africa sub sahariana del Mae, Rosa Anna Papalia Coniglio, che a seguito di una breve introduzione, ha ceduto la parola al ministro Franco Frattini. Durante l’incontro sono intervenuti il ministro per gli Affari esteri e l'Integrazione regionale del Ghana, Alhaji Muhammad Mumuni, l’amministratore delegato del Ghana promotion centre, George Aboagye, e vari esponenti degli uffici ghanesi di promozione degli investimenti, fra cui Kwadwo Twum Boafo, segretario esecutivo del Ghana free zones board e Seth Agey Baah, presidente della Camera di commercio e dell’industria. Per l’Italia hanno parlato Giovanni Ottati,  presidente dell'agenzia di confindustria Assafrica-Mediterraneo, Roberto Saporito, della Direzione promozione e Marketing di Simest, Gianluca Magistri, responsabile per Relazioni internazionali e network di Sace e Marinella Lodo, responsabile per la Collaborazione industriale e i Rapporti con gli organismi internazionali dell’Ice.   Il ministro degliEsteri ganese, Alhaji Muhammad Mumuni
 
 Frattini: Ghana importante partner commerciale e politico in Africa
     
Roma, 17 mag- (Agenzia Nova) - Nel discorso tenuto alla country presentation, il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, ha elogiato lo stato dei rapporti italo-ghanesi che poggiano le loro solide basi sulla condivisione dei principali temi multilaterali e “sulla fiducia di entrambi nella libertà. Libertà politica ed economica”. Il capo della diplomazia italiana ha inoltre individuato nell’impegno a favore dell’integrazione regionale un punto comune fra i due paesi. Se l’Italia figura infatti fra i fondatori dell’Unione europea, “il Ghana ha svolto un importante ruolo diretto a promuovere il processo di aggregazione tra paesi africani e a favorire la risoluzione di conflitti in una regione esposta a rischi di instabilità come quella dell’Africa occidentale”. “Il Ghana, grazie alle sue solide istituzioni e la sua consolidata democrazia, rappresenta per noi un partner imprescindibile in Africa”, ha sottolineato Frattini. Quest'ultimo ha quindi definito l’iniziativa della Farnesina un’occasione per “una più approfondita conoscenza delle potenzialità dischiuse e delle garanzie offerte dal mercato ghanese” e ha concluso affermando che l’Italia ha molto da offrire e può porsi come "ponte fra Europa e Africa, due continenti che dovrebbero essere legati da intensi e paritari scambi economici e culturali, e non più solo dalla geografia".
 

 

     
Mumuni: relazioni con l'Italia sempre più forti    
     

Roma, 17 mag- (Agenzia Nova) - Nel suo intervento il ministro degli Esteri del Ghana, Alhaji Muhammad Mumuni, ha sottolineato l’ottimo andamento delle relazioni bilaterali, specie grazie all’accordo raggiunto nel 2008 a favore della pace e della sicurezza internazionale. “Italia e Ghana – afferma Mumuni – hanno delle relazioni che risalgono al primo periodo della nostra indipendenza” (1957, ndr). Mumuni ha inoltre ricordato il notevole impegno del suo governo a favore dello sviluppo della nazione, fortemente sostenuto dai partner internazionali, fra cui l’Italia. “L’anno scorso abbiamo registrato un tasso di crescita del 7,7 per cento e per quest’anno, grazie alla recente scoperta di un ricco giacimento di petrolio, contiamo di arrivare al 12 per cento, vale a dire il più alto tasso di crescita mai registrato al mondo”.

   
 
Panorama economico e politico
 

Roma, 17 mag- (Agenzia Nova) - Il Ghana è uno dei principali produttori di oro e il secondo maggior produttore mondiale di cacao. Membro di diverse organizzazioni internazionali, fra cui il Commonwealth, l’Ecowas e le Nazioni Unite, viene oggi considerato un paese economicamente virtuoso nel contesto subsahariano, malgrado siano ancora numerose le riforme strutturali da affrontare affinché la sua economia possa superare gli effetti della sostanziale immobilità economica vissuta nel secolo scorso. Il reddito medio annuo pro-capite non supera i 1000 dollari e la divisione del Pil per settore mostra un sistema economico fortemente incentrato sull’agricoltura (39 per cento settore primario, 26 per cento settore industriale e 35 per cento quello terziario).

 

Accra è stata la prima capitale africana che il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha visitato dopo la sua elezione nel 2009. Dal punto di vista politico, il Ghana offre un quadro stabile grazie ad un consolidato processo di democratizzazione, favorito dall’impianto costituzionale della Carta del 1992 e dall’assenza di conflitti e tensioni di natura religiosa in tutto il paese. Dopo otto anni di governo del Presidente Kufuor, sostenuto dal partito di centro-destra, New patriotic party (Npp), il 3 gennaio 2009 è stato proclamato Capo di Stato il candidato del partito National democratic congress (Ndc), John Evans Atta-Mills, attualmente in carica fino allo scadere del mandato alla fine del 2012. I problemi più spinosi che il governo di trova ad affrontare sono legati al contrasto alla corruzione, alla lotta al traffico di droga, che vede nell’Africa Occidentale e in Ghana uno dei suoi principali snodi commerciali, e alla conflittualità tra alcune etnie residenti nei distretti settentrionali di Yendi e di Bawku.

  Veduta di Accra
 
Sviluppo economico del paese negli ultimi anni
 
Roma, 17 mag- (Agenzia Nova) - Grazie alla sua stabilità politica e alle riforme strutturali adottate nell’ambito di programmi concordati con il Fondo monetario internazionale (quali l’Iniziativa per i paesi poveri fortemente indebitati “Heavily Indebted Poor Countries” e la “Poverty  Reduction and Growth Facility”), il Ghana ha vissuto dal 1992 ad oggi uno sviluppo promettente, scandito da una crescita costante attestatasi attorno al 6 per cento annuo negli ultimi dieci anni. Nonostante il paese sia ricco di risorse naturali, è ancora poco sviluppata la sua industria manifatturiera e la sua economia è trainata dalle esportazioni di materie prime (cacao, oro e legno) e sostenuta dalle rimesse della comunità ghanese residente all’estero e dai donatori internazionali.

 

A partire dal 2011 si aggiungerà tra le voci della bilancia commerciale anche il greggio, scoperto nelle acque territoriali del paese nel 2007. Nel mese di dicembre 2010 il Presidente Mills ha presieduto la cerimonia della prima estrazione ufficiale di greggio dall’impianto off-shore “Jubilee” ubicato all’interno della concessione marina denominata “Deepwater Tano”.

 

Le stime sulla crescita reale futura del Pil ghanese fornite dall’Economist Intelligence Unit sono positive: 8.9% e 7.3% rispettivamente per gli anni 2011 (anno in cui ha avuto inizio la produzione petrolifera) e 2012. Sullo sfondo restano da risolvere il divario di sviluppo tra il sud relativamente avanzato e il nord svantaggiato, lo spopolamento della campagna e il sovraffollamento nelle città.
 

Copyright Fao/A. Proto

 
I rapporti di cooperazione con l'Italia
 

Roma, 17 mag- (Agenzia Nova) -  L’Italia gode a tutt’oggi della riconoscenza ghanese per aver dotato il paese di fondamentali opere pubbliche quali: la diga di Akosombo sul fiume Volta, la raffineria di Tema ad opera dell’Eni, le grandi linee di trasporto di energia (tra cui la centrale elettrica montata su piattaforma galleggiante costruita dall’Ansaldo su finanziamento giapponese cui non è stata data ancora una destinazione finale).

 

L’8 febbraio 2010 sono stati firmati due accordi bilaterali per la collaborazione nel contrasto all'immigrazione clandestina, tramite un rafforzamento della cooperazione, di fatto già esistente, tra i rispettivi organi di Polizia e di law enforcement, lo scambio di esperienze nella lotta all'immigrazione illegale e al traffico di esseri umani, la formazione e l'assistenza reciproca in tale settore.

 

L'attività principale della Cooperazione italiana in Ghana è realizzata con un programma bilaterale a sostegno dello sviluppo del settore privato, denominato Programma per lo sviluppo del Settore privato ("Ghana Private Sector Development Facility"). L'iniziativa prevede la creazione di una linea di credito a favore delle Piccole e Medie Imprese (Pmi) del Ghana, la fornitura di assistenza tecnica alle PMI nell'ottica di migliorare la tendenza all’internazionalizzazione e, infine, la fornitura di assistenza tecnica al Ministero dell'Industria e del Commercio. La linea di credito è canalizzata alle imprese del Ghana attraverso Intermediari finanziari locali, ovvero banche e società di leasing private.

 

Di non secondaria importanza è la cooperazione interuniversitaria italo-ghanese, che si è tradizionalmente mossa seguendo due direttrici: quella delle scienze sociali e politiche che vede impegnate la Scuola Superiore Santa Anna di Pisa e l'Università di Legon, con la realizzazione negli ultimi 9 anni di 29 corsi di formazione sul peacekeeping; e quella della ricerca antropologica ed articolata in molteplici collaborazioni tra varie università italiane e la stessa Legon University. In particolare l’Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con alcune istituzioni ghanesi, ha creato un programma cofinanziato dalla Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione culturale, che prevede lo scambio di ricercatori tra le Università per svolgere indagini antropologiche nel distretto di Nzema o in aree limitrofe.

  La diga di Akosombo
     
I rapporti con l'estero, il primato della Cina    
     

Roma, 17 mag- (Agenzia Nova) - La Cina è il principale partner del Ghana, con un altissimo numero di imprese registrate. Tra i settori d’intervento, assumono maggiore rilevanza quello energetico (la diga Bui Dam, per cui il gigante asiatico offre un finanziamento agevolato di 562 milioni di dollari), quello delle costruzioni (alloggi militari, ospedali, scuole e, da ultimo, gli stadi di calcio di Takoradi e Tamale), quello delle telecomunicazioni (la rete di cavi a fibre ottiche "National Communication Backbone Network Project", per un investimento stimato in 70 milioni di dollari) e quello dei prodotti farmaceutici. Inoltre, nel 2005, Pechino ha disposto la cancellazione del debito ghanese per un ammontare di 25 milioni di dollari ed è recente la notizia secondo la quale il gruppo cinese Hasan International Holding realizzerà un investimento di oltre 4 miliardi di dollari nella zona franca di Sekondi sulla costa occidentale del Paese comprensivo di un complesso per la lavorazione dell’alluminio, terminal logistici, centri commerciali e impianti sportivi. Per quanto concerne la cooperazione culturale, è da segnalare che la Cina ha donato al Ghana il Teatro Nazionale di Accra (che ha ospitato ad aprile 2007 il concerto della Scala) e ne ha finanziato la recente riabilitazione.

 

Il Ghana ha largamente beneficiato anche della cooperazione europea, ottenendo dal 10° Fondo europeo di sviluppo (Fes 2008-2013) una dotazione di 367 milioni di euro per l’aiuto programmabile e un’altra di 6,6 milioni di euro per gli eventi imprevisti. Inoltre nel biennio 2009-2010 il Paese ha ricevuto 35 milioni di Euro con il meccanismo di Vulnerability-Flex, che mira al sostegno delle economie più deboli, e 15 milioni di Euro con lo strumento della Food facility, uno strumento volto a contrastare l’aumento dei prezzi alimentari.