SCHEDA PAESE: Moldova
Caratteri generali
 
Forma di governo: Repubblica parlamentare
Superficie: 33.843 chilometri quadrati
Abitanti: 3 milioni 958 mila
Capitale: Chisinau
Composizione etnica: moldavi 75,8%, ucraini 8,4%, russi 5,9%, gagauzi 4,4%, romeni 2,2%, bulgari 1,99%, altri 1,4%
Lingua: moldavo
Religione: non religiosi/atei 46,6%, ortodossi 44,4%, musulmani 5,5%, cattolici 1,8%, protestanti 1,7%
Moneta: leu moldavo
Presidente: Nicolae Timofti
Primo ministro: Pavel Filip (Partito democratico)
Confini: Ucraina e Romania

 

 

 
 La situazione politica
 

La vittoria dei partiti pro europei del 30 novembre 2014 non è bastata a garantire un governo stabile al paese, crollato nuovamente in una profonda crisi politica che ha causato anche un blocco degli aiuti finanziari internazionali. Al momento il parlamento ha concesso la fiducia all'esponente democratico Pavel Filip, in grado di presentare una maggioranza sufficiente a tenere le redini del paese. Diventata indipendente il 27 agosto 1991, con il crollo dell'Unione sovietica, la Moldova è entrata a far parte della Csi, la Comunità degli stati indipendenti insieme alla Russia e ad altre repubbliche dell'ex Urss. Chisinau riconosce uno status di autonomia alla regione della Gaugazia, a maggioranza turcofona, mentre la Transnistria, a maggioranza russa, si è di fatto resa indipendente nel 1990. La Moldova è anche uno degli stati membri fondatori del Guam, un accordo di cooperazione con Georgia, Ucraina e Azerbaijan.  L'accordo inizialmente verteva principalmente sulla difesa reciproca, ma la Moldavia ha dichiarato sin dall'inizio il suo disinteresse per la parte concernente gli aspetti difensivi, puntando alla cooperazione nello scambio di informazioni, nel controllo delle frontiere, nel commercio, nei trasporti e nella politica energetica. Nel 2006 gli stati membri hanno deciso di rinominare l'accordo in Organizzazione per la democrazia e lo sviluppo economico. Il presidente della Repubblica, in base alla Costituzione del 1994, è eletto dal parlamento di 101 deputati ogni quattro anni. Dal 1994 la Moldova aderisce al programma della Nato denominato "Partnership for peace". L'attuale premier è Iurie Leanca, esponente del Partito liberal-democratico, divenuto premier dopo la caduta del governo precedente, guidato da Vlad Filat.

 

Dopo il fallimento del referendum costituzionale, tenuto il 6 settembre 2010, il presidente ad interim, Mihai Ghimpu, ha convocato nuove elezioni politiche che sono state celebrate due mesi dopo, a novembre. I leader dei tre partiti moldavi filo-europei, Partito liberale, Partito democratico liberale e Partito democratico hanno firmato, dopo una serie di negoziati durati quasi un mese, l'accordo per la ripresa della coalizione di governo di centro destra. A capo dell'esecutivo è stato confermato Vlad Filat, presidente del Partito liberale democratico, mentre Marian Lupu è stato nominato presidente ad interim.

 

Il 16 marzo 2011, con i voti dell'Alleanza per l'integrazione europea (coalizione di governo composta dai tre partiti filo-europei) e del Partito socialista (formazione politica dell'opposizione), Nicolae Timofti è stato eletto nuovo presidente della repubblica, mettendo fine a quasi tre anni di blocco istituzionale.

 

   
 
Lo stato dell'economia
 
La crisi economica mondiale degli ultimi due anni si è fatta sentire anche in Moldova, con un brusco incremento dell'indebitamento con l'estero. Il settore principale dell'economia del paese è l'agricoltura (cereali, frutta, tabacco), favorita dalla buona fertilità dei terreni. Buona la produzione enologica. Presenti industrie meccaniche, elettroniche e tessili.
   
     
Cenni storici    
     
Da sempre al centro di dispute di confine, il principato di Moldavia, di cui l'attuale Moldova era parte fin dal Medioevo, ha sempre dovuto difendersi dalle mire espansionistiche dei potenti vicini. I moldavi discendono dai daci, sconfitti dai romani nel 100 d.C. e poi da essi assimilati, fino a adottare la lingua dei conquistatori. Con la caduta dell'impero, il territorio subisce per un millennio le invasioni dei barbari magiari, slavi e bulgari, diventando un miscuglio di razze e culture diverse. La Moldavia raggiunge il suo massimo splendore nel XIV secolo, sotto Stefano il Grande, il cui figlio, una volta sul trono, si trovò a dover soccombere all'impero ottomano. Il paese rimase sotto il giogo turco fino al 1711, quando i russi intervennero per scacciarne gli ottomani. Le guerre tra russi e turchi durarono decenni, anni tra alterni successi. Nel 1774 l'Austria ottenne la Moldavia settentrionale (ribattezzata Bucovina), come ricompensa per il ruolo di mediazione svolto nel trattato di pace tra russi e turchi. Nel 1812 le ostilità tra Turchia e Russia furono temporaneamente sospese dopo la firma del Trattato di Bucarest, che consegnò la metà orientale della regione ai russi (che ribattezzarono la regione Bessarabia) e il resto della Moldavia e della Valacchia alla Romania.
   Panorama di Chisinau