SCHEDA PAESE: Grecia
Caratteri generali
 
Forma di governo: Repubblica parlamentare
Superficie: 131.957 chilometri quadrati
Abitanti: 11 milioni 215 mila
Capitale: Atene
Composizione etnica: greci 93,7%, albanesi 4,3%, pomachi 0,9%, bulgari 0,4%, romeni 0,2%, altri 0,5%
Lingua: greco
Religione: greco-ortodossi 91,8%, musulmani 1,3%, altri 6,9%
Moneta: euro
Presidente: Prokopis Pavlopoulos
Primo ministro: Alexis Tsipras
Confini: Albania, Fyrom, Bulgaria, Turchia, mar Egeo, mar Mediterraneo, mar Ionio
   La bandiera greca

 

La situazione politica
 

In base alla Costituzione del 7 giugno del 1975, il governo è responsabile di fronte al parlamento, che conta trecento deputati eletti a suffragio diretto per quattro anni. Il presidente della Repubblica, che ha poteri in gran parte rappresentativi, è eletto dal parlamento per un mandato di cinque anni. Dalla caduta della dittatura dei colonnelli, l'8 dicembre del 1974, si alternano al governo il centrodestra e la sinistra. 

 

Alle elezioni del 26 gennaio 2015, la lista di sinistra Syriza guidata da Alexis Tspiras sfiora per un soffio la maggioranza assoluta dei seggi, ottenendo il 36,34 per cento delle preferenze. Per governare Tsipras si allea con i Greci indipendenti, formazione politica di destra, a cui ha cede i ministeri della Difesa. Il programma economico di Tpipras prevede una rinegoziazione del debito in base all'andamento del prodotto interno lordo.
 

Lo stato dell'economia

 

La crescita dell'economia greca è stata fortemente rallentata dalla crisi mondiale che da tre anni ha portato a una pesante restrizione del credito. Il tasso di disoccupazione, in particolare quello giovanile, ha ripreso dal 2008 a crescere, dopo un un periodo di calo. Negli ultimi due anni, tuttavia, la situazione economica del paese è peggiorata e nel maggio 2010 la Grecia ha firmato un accordo con il Fondo monetario internazionale, la Banca centrale europea e l'Ue per un piano di salvataggio da 109 miliardi di euro in tre anni. Il governo ellenico sta trattando con la "troika" la nuova tranche del maxi prestito necessario per evitare il default del paese.

Il contributo dell'agricoltura (vite, olivo, cotone, tabacco, cereali, barbabietola da zucchero) al prodotto interno è superiore alla media europea. Le risorse minerarie più importanti sono lignite, bauxite e nickel. Nel settore industriale prevalgono produzioni a basso valore aggiunto, come agroalimentare, conciario e tessile, ma sono discretamente sviluppati il metallurgico e il petrolchimico. Per l'energia, la Grecia conta su quella termoelettrica (dalla lignite) e idroelettrica. E' collegata all'Italia con un condotto elettrico sottomarino attraverso il canale d'Otranto.

  Il premier Alexis Tsipras
 
Cenni storici    
     
Culla di una fiorente civiltà fin dall'età del bronzo, la Grecia raggiunge il massimo splendore intorno all'800 a.C., con le due rivali Atene e Sparta e con la nascita della Magna Grecia, l'insieme delle colonie greche nell'Italia meridionale. Le città stato, indebolite dalle continue guerre, caddero facilmente in mano a Alessandro Magno, che dalla Macedonia si spinse a conquistare anche l'Asia Minore, l'Egitto, la Persia e parte di Afghanistan e India. Nel 205 a.C. cominciarono le incursioni dei Romani che nel 146 a.C. fecero di Grecia e Macedonia due province romane. Alla suddivisione, nel 395 d.C., del territorio in impero romano d'occidente e d'oriente, la Grecia entrò a far parte dell'impero di Bisanzio per seguirne la sorte quando, nel 1453, Costantinopoli cadde sotto il dominio dei turchi. La rinascita nazionale avvenne con i moti europei del 1821, ma l'indipendenza arrivò nel 1827, quando intervennero Russia, Francia e Inghilterra che imposero ai greci una monarchia con un sovrano non greco, per bloccare le lotte interne per il potere. Nel 1833 fu insediato sul trono di Atene Ottone di Baviera e la monarchia, mal sopportata dai greci, resse fino al 1967, abbattuta dal colpo di stato dei "colonnelli". Nel 1864 Giorgio I aveva restituito al paese la democrazia, riservando ai re soltanto un ruolo rappresentativo.
 
Nel 1936 il generale Metaxas, ottenuto dal re l'incarico di formare il governo, instaurò una dittatura di tipo fascista, che non gli impedì nel 1940 di vietare agli italiani di entrare nel paese. Occupata dai tedeschi nel 1941, la Grecia vide nascere forti gruppi di resistenza, divisi tra monarchici e comunisti, che diedero vita a una sanguinosa guerra civile conclusa nel 1949 con la vittoria dei primi. Nel 1967 un gruppo di colonnelli dell'esercito greco prese il potere per evitare che finisse nelle mani della sinistra e lo gestì con durezza pari all'approssimazione politica e amministrativa con cui governavano il paese. Nel 1974 il regime crollò insieme al fallito tentativo di assassinare il presidente di Cipro, l'arcivescovo Makarios, per annettere l'isola alla Grecia. La Turchia reagì in difesa della metà turca della popolazione cipriota invadendo la parte settentrionale dell'isola, da allora divisa de facto in due zone. Tornata la democrazia, in Grecia da allora si alternano al potere socialisti e conservatori. Dal 1981 la Grecia fa parte della comunità europea, ora Unione europea.
   Alessandro Magno alla battaglia di Isso (mosaico)