SCHEDA PAESE: Sud Sudan
Caratteri generali
 
Forma di governo: Repubblica federale presidenziale
Superficie: 619.745 chilometri quadrati
Abitanti: 12 milioni  657 mila
Capitale: Giuba
Composizione etnica: Dinca, Shilluk, Nuer, Acholi, Lotuhu
Lingue ufficiali: inglese, arabo
Religione: religioni animiste, cattolici    
Moneta:  sterlina sudanese
Presidente: Salva Kiir Mayardit
Confini: Sudan, Etiopia, Kenya, Uganda, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica Centrafricana
Indipendenza: 9 luglio 2011 dal Sudan
 
 
La situazione politica
 
La pace di Naivasha, siglata nel 2005, ha posto fine alla seconda guerra civile sudanese e ha rifondato lo Stato, regolamentando l'ordinamento democratico del Sudan del Sud, i rapporti con  il Sudan, e stabilendo il percorso che avrebbe portato al referendum per l'indipendenza della regione.

Salva Kiir Mayardit è il primo presidente del Sudan del Sud eletto il 26 aprile del 2010. Nel gennaio 2011 i cittadini del Sudan del Sud hanno deciso con un referendum di staccarsi dal Sudan e dichiarare l'indipendenza della nazione. L'affluenza è stata elevatissima, essendosi recati alle urne oltre il 96 per cento degli aventi diritto e il risultato è stato nettamente a favore dell'indipendenza.

Il nuovo stato nasce con sfide immense: utilizzare i proventi del petrolio, per colmare in modo efficace, e in tempi rapidi, il divario economico di infrastrutture e di servizi che separava il sud dal nord del paese. Le tensioni con il Sudan restano però vive, la non risoluzione di alcune questioni come la spartizione dei proventi del petrolio (nel gennaio 2012 il sud ha sospeso per 10 mesi a produzione di petroli) e la definizione dei confini di Abyei hanno reso più complicata la vita del governo di Juba.

Intanto nel paese a dicembre 2013 alcuni militari di etnia dinka hanno cominciato a scontrarsi con membri dell’esercito di etnia nuer, accusandoli di preparare un colpo di stato. I soldati nuer sono guidati dall’ex vicepresidente Riek Machar, allontanato dal presidente Salva Kiir nel luglio del 2013. Kiir e Machar da molti anni si contendono il controllo del governo e del loro partito. In vista delle presidenziali del 2015, infatti, Machar è pronto a mettere in discussione la leadership di Kiir all’interno del partito.
   
 
Lo stato dell'economia
 
L'economia del Sudan del Sud è una delle più deboli del mondo. La guerra e il petrolio sono i due elementi che hanno definito la struttura economica del paese. L’economia del paese, nella sua articolazione non di sussistenza, è totalmente dipendente dal petrolio (il 98 per cento delle esportazioni deriva infatti dagli idrocarburi) estratto nelle aree di Muglad, Melut, Abu Jabra e Heglig e convogliato da oleodotti verso le raffinerie de Sudan.    
 
Cenni storici
 
La storia del Sud Sudan è rintracciabili principalmente in racconti tramandati oralmente di generazione in generazione. Secondo queste informazioni le popolazioni nilotiche dei Dinca, dei Nuer e dei Shilluk entrarono per primi nel Sudan del Sud attorno al X secolo. Nel XVI secolo si stabilì nel paese la popolazione degli Asandè, che nel XVIII furono assoggettate dagli Avungara.  Le barriere naturali protessero il popolo dall'avanzata Islamica dal nord e permise loro di conservare la loro eredità sociale e culturale e le loro istituzioni politiche e religiose.

Il primo a provare a colonizzare la regione fu Ismail Pascià d'Egitto nel 1870, costituendo la provincia di Equatoria nella porzione meridionale del paese. Il governatore egiziano fu Samuel Baker, nominato nel 1869, seguito da Charles George Gordon nel 1874 e da Emin Pascià nel 1878. La Rivolta mahdista negli anni ottanta dell'Ottocento destabilizzò la provincia ed Equatoria cessò di esistere come avamposto egiziano nel 1889. Tuttavia l'Egitto non rinunciò alle sue pretese di sovranità sulla regione.

Fra il 1896 ed il 1898, gli Inglesi riconquistarono il Sudan che allora comprendeva anche il Sudan del Sud. Tuttavia la regione attirava anche le mire francesi e dello Stato libero del Congo, che occupò l’enclave di Lado nel  sudovest del paese. Gli Inglesi scelsero di negoziare la restituzione di Lado ed ottennero la restituzione del territorio alla morte di Leopoldo II del Belgio. I francesi provenendo da ovest desideravano anch'essi controllare questi territori ed inviarono una spedizione. Questo portò alla crisi di Fashoda in seguito alla quale i Francesi rinunciarono alle loro pretese sul territorio sudanese. Nel gennaio 1899 gli Inglesi stabilirono un condominio anglo-egiziano sul Sudan, che amministrarono come una propria colonia, fino a dividerlo nel 1924 in due parti distinte, il Sud, dove operavano le missioni cristiane, restò più legato alle proprie tradizioni e il Nord. Nel 1947, al momento dell'indipendenza del Sudan, gli Inglesi cercarono di staccare il Sudan del Sud dal Sudan e di unirlo all'Uganda. Tuttavia, questo tentativo fu annullato dalla Conferenza di Giuba del 1947 che sancì di fatto l’esistenza di uno stato unico, il Sudan. L’avvio di un movimento di guerriglia nel Sud rese subito evidente il malcontento delle regioni meridionali, desiderose di maggiore autonomia dal governo centrale.

La prima guerra civile sudanese fu combattuta dal 1955 al 1972. Nel 1971 l'ufficiale Joseph Lagu riunì sotto il suo controllo tutte le forze ribelli dando loro il nome di South Sudan Liberation Movement (Sslm). Questa fu la prima volta nella storia della guerra che tutte le forze separatiste ebbero una struttura unificata per adempiere agli obiettivi di secessione e alla formazione dello stato indipendente del Sudan Meridionale. Nel marzo del 1972 gli Accordi di Addis Abeba posero fine al conflitto. In cambio della cessione delle ostilità, alla gente del Sudan del Sud, fu concessa una singola regione amministrativa con vari e definiti poteri amministrativi. Si calcola che mezzo milione di persone (in massima parte civili) perì nel corso dei 17 anni di guerra.

Il continuo peggioramento delle condizioni economiche del paese e la ripresa della guerriglia nelle province meridionali sfociò nel 1983 nella seconda guerra civile e che si concluse solo nel 2005. Lo scoppio della siccità nel 2000 impose un intervento internazionale con l'apertura di un canale di aiuti umanitari, volto a scongiurare il diffondersi della catastrofe. Con il Sudan Peace Act del 21 ottobre 2002, il governo degli Stati Uniti accusò il Sudan di genocidio per l'uccisione di oltre 2 milioni di civili nel sud del paese durante la guerra civile. I colloqui di pace tra i ribelli del sud e il governo fecero progressi sostanziali nel 2003 e all'inizio del 2004. L’accordo di pace è stato firmato il 9 gennaio 2005 a Naivasha in Kenia. I morti di questo secondo conflitto sono stati più di 2,5 milioni, 5 milioni sono invece coloro che hanno dovuto lasciare il paese.