SCHEDA PAESE: Mauritania
Caratteri generali
 
Forma di governo: Repubblica presidenziale
Superficie: 1.030.700 chilometri quadrati
Abitanti: 3 milioni 359 mila
Capitale: Nouakchott
Composizione etnica: 30 per cento arabi, 30 per cento neri, 40 per cento origine mista
Lingua: arabo dialetto Hassaniya, francese
Religione: islamica in prevalenza sunnita
Moneta: Ouguiya
Presidente: Mohamed Ould Abdel Aziz
Primo ministro: Moulaye Ould Mohamed Laghdaf
Confini: Sahara Occidentale, Senegal, Mali, Algeria, Oceano Atlantico
Indipendenza: dalla Francia il 28 novembre 1960
 

 

 

 
La situazione politica
 

La situazione politica della Mauritania è caratterizzata da forte instabilità. Un colpo di stato militare avvenuto il 3 agosto 2005, pianificato dal Conseil Militaire pour la Justice et la Démocratie, ha posto fine al governo ormai ventennale di Maaouya Ould Sid'Ahmed Taya, approfittando della temporanea assenza del presidente, in Arabia Saudita per i funerali di re Fahd. I golpisti hanno sferrato un assalto e conquistato i centri strategici del paese portando al potere Ely Ould Mohamed Vall, segretario della sicurezza personale del presidente. Il consiglio militare si impegnò a restare al governo della repubblica islamica per due anni e indire successivamente elezioni democratiche.
 
Al primo turno delle elezioni, nel marzo 2007, nessuno dei 19 candidati ha superato il 50 per cento delle preferenze, rendendo necessario il ballottaggio tra Sidi Mohamed Ould Cheikh Abdallahi, economista e più volte ministro, appoggiato anche dai militari, e Mohamed Khouna Ould Haidalla, storico esponente dell'opposizione. Il 25 marzo 2007 Abdallahi è diventato presidente con il 53 per cento dei voti.
 
Il 6 agosto 2008 le Forze armate hanno preso il controllo del palazzo presidenziale, e unità dell'esercito hanno circondato i principali edifici pubblici, nell'ambito di un colpo di Stato militare che ha portato all'arresto del presidente Sidi Ould Cheikh Abdallahi, del primo ministro e del ministro dell'interno. A guidare il colpo di Stato è l'ex capo della guardia presidenziale, il generale Mohamed Ould Abdel Aziz che candidatosi alle elezioni del 2009, viene eletto IV presidente con il 52 per cento dei voti. Nell'autunno 2013, Aziz ha dapprima fatto un rimpasto di governo, quindi ha azzerato i vertici dell'esercito.

   
 
Lo stato dell'economia
 
La Mauritania è dotata di un certo quantitativo di riserve di petrolio e di gas nelle acque territoriali oltre che di una buona quantità di oro e di diamanti. Il paese avrebbe le caratteristiche per essere una calamita per gli investitori, in virtù di ricchezze naturali oggi sfruttate solo in minima parte.
 
Negli anni scorsi però la Mauritania ha vissuto pagine drammatiche per mano dei terroristi islamici che spesso si sono accaniti contro gli stranieri, soprattutto contro i rappresentanti dei capitali e degli investimenti che venivano dall'estero. Per questo il paese ha puntato a dare di sè e, soprattutto, della situazione della sicurezza, un'immagine tranquillizzante.  
Le iniziative mauritane, in questo senso, si stanno moltiplicando, soprattutto laddove esistono fondi e capitali che potrebbero essere investiti nel paese. Il paese mira a conquistare ulteriori fette del ricco mercato turistico internazionale, che oggi lambisce la Mauritana quando invece le sue ricchezze paesaggistiche e la sua storia potrebbero divenire un forte polo di attrazione.
   
 
Cenni storici
 
La presenza dell'uomo In Mauritania risale al Paleolitico inferiore; in questa regione si stabilirono, in epoca preistorica e protostorica popolazione di cacciatori e pastori nomadi a cui si aggiunsero popolazioni berbere che fondendosi progressivamente con quelle autoctone diedero origine ai Mauri, da cui deriva il nome del paese. La Mauritania assunse un ruolo centrale negli scambi tra il Maghreb arabo, il bacino del Mediterraneo e il Golfo di Guinea. Entrata nell'orbita degli almoravidi nell'XII secolo fu islamizzata; nel XV secolo fu colonizzata dai portoghesi e in seguito, a partire dal XVII secolo dai francesi per ottenere il monopolio del traffico degli schiavi e della gomma arabica.
 
Protettorato francese dal 1904, nel 1920 la Mauritania. divenne una delle colonie dell'Africa occidentale francese. Indipendente dal 1960, con il nome di République islamique de Mauritanie, fu rivendicata dal Marocco, fino al 1969, e ammessa all'ONU nel 1961, anno di entrata in vigore della Costituzione presidenziale. Nel 1964 venne riconosciuto un unico partito. Emersero intanto i contrasti etnici tra la maggioranza maura (arabo-berbera) e la minoranza nera della popolazione. La Mauritania è entrata nel 1973 nella Lega araba e ha stipulato un accordo con Marocco e Spagna per la spartizione e occupazione del Sahara Occidentale, dove fu sconfitta militarmente dalla resistenza autonomista del Frente Polisario. Tali vicende, sommate alla crisi economica di quegli anni, sfociarono nel colpo di Stato del 1978. A questo ne seguirono altri, nel 1980 e 1984. Nel 1984 l'ascesa al potere di Maaouya Ould Sid'Ahmed Taya reindirizzò la Mauritania verso la democrazia, istituendo elezioni amministrative nel 1986 e una nuova costituzione aperta al multipartitismo e alla libertà di stampa. Da tale data il potere non è più cambiato di mano fino al 2005, quando un ennesimo colpo di Stato ha insediato un governo di transizione.