Rubrica
22.03.2017 - 16:52
Analisi
 
A Tangeri il nuovo hub per la logistica in Africa
Roma, 22 mar 16:52 - (Agenzia Nova) - Con il ritorno del Marocco nell’Unione Africana il suo porto principale, quello di Tangeri, punta ad essere il nuovo hub per la logistica in Africa sfruttando anche la sua posizione strategica di vicinanza con l’Europa e con l’Oceano Atlantico. E’ con questo obiettivo che il re Mohammed VI ha presieduto due giorni fa a Marchane la cerimonia della firma del protocollo d'intesa del progetto della nuova "Città Mohammed VI Tanger Tech". La nuova città, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa "Map", contribuirà alla rapida crescita delle attività economiche a Tangeri e in tutta la regione settentrionale del paese. Il progetto è il risultato di una politica economica di diversificazione e di partnership con vari paesi, tra cui la Cina, la Russia, l'India e diversi Stati africani. Il re del Marocco ha quindi ricevuto al Palais Marchane a Tangeri, il presidente del gruppo industriale cinese Haite, Li Biao. I colloqui hanno riguardato le prospettive degli investimenti del gruppo cinese in Marocco. All'incontro hanno partecipato i ministri dell'Industria, del commercio, degli investimenti e dell'economia digitale di Rabat.

Sorgerà quindi a Tangeri, città nota per il suo porto storico, situato in un crocevia strategico del commercio mondiale, una nuova infrastruttura che rappresenterà l'integrazione del settore della pianificazione urbana, di quella marittima intermodale, del trasporto su strada e su rotaia. Questo progetto di punta sarà attuato in tre fasi e coprirà una superficie complessiva di 2 mila ettari. La prima fase (500 ettari) consiste nello sviluppo di una zona residenziale e un'area di servizio integrato completo dedicato a dieci settori dell’economia (aeronautica, automobilistico, e-commerce, telecomunicazioni, energia rinnovabile, elettrodomestici trasporto, domestico, industria farmaceutica, produzione di materiali, cibo). Con l'avanzata esperienza internazionale del gruppo Haite nel settore aeronautico, Tangeri si trasformerà in un centro di produzione e formazione per una carriera nel settore dell'aviazione. Allo stesso modo per il settore automobilistico, l'esperienza di Tangeri in questo campo e la disponibilità di una forza lavoro qualificata combinata con la tecnologia e l'esperienza cinese potranno portare benefici all'industria automobilistica globale. Lo sviluppo del commercio elettronico e delle telecomunicazioni consentono al regno di fare affidamento sull’esperienza cinese per fare del Marocco una piattaforma promettente del commercio elettronico e la produzione di apparecchiature di telecomunicazione.

La prima fase di questa nuova cittadella di Tangeri prevede anche un'area industriale dedicata alle attrezzature per le energie rinnovabili, la produzione di idro-elettrica, termica, eolica, organica e attrezzature per reti elettriche, ed un'area industriale per mezzi di trasporto in grado di soddisfare il crescente bisogno di infrastrutture stradali e ferroviarie di tutto il continente africano. Esso comprende anche le zone di produzione di elettrodomestici e hardware, attrezzature di produzione farmaceutica, industria alimentare e produzione di materiali (acciaio, cemento, vetro, tessuti). In queste diverse aree si dovrà conciliare la produttività cinese e la sensibilità del Marocco per l'ambiente, per lo sviluppo dell'industria pulita e competitiva, e le aziende potranno beneficiare di stato degli accordi multipli di libero scambio firmati dal Marocco con l’Organizzazione mondiale del commercio. La seconda fase consiste nello sviluppo di 500 ettari di una zona franca con diversi progetti aperti in Asia, Europa e Africa.

La terza fase prevede mille ettari e comprende lo sviluppo di un settore di attività che promuoverà l'installazione di grandi multinazionali. La futura "Città Mohammed VI Tangeri-Tech" ospiterà circa 300 mila persone con un fatturato annuo fino a 150 milioni di euro. Lo sviluppo di questa città promuoverà l'occupazione di 100 mila persone. Allo stesso modo, 6 mila persone altamente qualificate saranno formate ogni anno, e questo rafforzerà lo sviluppo delle innovazioni tecnologiche. Tutto ciò contribuirà in modo significativo allo sviluppo dell'industria nazionale e alle esportazioni. La nuova città, inoltre, attirerà operatori privati internazionali per investire e intraprendere attività in Marocco. La nuova infrastruttura si prefigge quindi l'ambizioso obiettivo di essere una locomotiva di sviluppo per l'Europa e l'Africa. La vicinanza del mercato europeo e la zona di libero scambio euro-marocchino rendono il Marocco una base ideale.

La "Tanger Tech" permetterà alle società cinesi di avere una postazione offshore per le proprie imprese. Per questo il presidente del gruppo Haite, Li Biao, ha sottolineato che "tra le destinazioni che si aprono agli operatori cinesi, il Marocco detiene una posizione di leadership, data la forza delle sue numerose attività". Inoltre, “la stabilità politica e sociale del Marocco, con un'economia aperta al mondo e già ben integrato nelle catene di valore internazionali, consolidata con l'installazione di aziende leader del settore a livello mondiale nei settori che richiedono qualità e competitività, rendono il Marocco ambiente di investimento ideale per gli investitori cinesi”, ha aggiunto. La scelta di Tangeri per ospitare questo progetto “non è casuale”, ha aggiunto Li Biao, notando che questa scelta “è dovuta alla posizione centrale di Tangeri, al crocevia di continenti, a soli 15 chilometri dall’Europa e con un'infrastruttura notevole", cioè il porto Tangeri Med.

"Questo nuovo progetto servirà a costruire un centro economico in grado di generare 100 mila posti di lavoro, di cui un minimo di 90 mila posti di lavoro andrà a beneficio dei popoli della regione di Tangeri. Questo progetto, sostenuto dal settore manifatturiero avanzato e terziario moderno, prevede l'installazione di 200 imprese cinesi che operano nella produzione automobilistica, aerospaziale, l'aviazione parti di ricambio, informazioni elettronica, tessile, produzione di macchinari e altre industrie. L'investimento complessivo di lavoro nella zona dopo dieci anni raggiungerà 10 miliardi di dollari", ha detto Li Biao. Il presidente della Bmce-Bank of Africa, Othman Benjelloun, ha spiegato ai media locali che questo progetto contribuirà “alla rinascita della Via della Seta, tanto cara ai nostri partner cinesi e amici. Questa strada ora passerà attraverso Tangeri e, da questa terra benedetta, per il resto dell'Africa, Europa e America. Siamo orgogliosi di far parte di questa grande iniziativa alle porte dell'Europa e dell'Africa, nel più grande porto di trasbordo, quello di Tanger Med, dove oltre duecento imprese cinesi arriveranno per creare così diverse decine di migliaia di posti di lavoro".

Secondo il giornale economico marocchino “L’Economiste”, con la creazione della nuova “Città Mohammed VI Tangeri Tech”, il nord del Marocco diventerà “il nuovo hub della logistica per tutta l’Africa portando la zona di Tangeri alla pari di quelle di Shanghai e Panama per i loro rispettivi continenti”. Commentando la cerimonia di presentazione del progetto, “L’Economiste” afferma che “questa nuova cittadella contribuirà armoniosamente alla rapida crescita delle attività economiche di Tangeri e di tutta la regione settentrionale del regno. Questo progetto, guidato dalla regione di Tangeri-Tetouan, Al Hoceima, dal gruppo cinese Haite e dalla banca Bmce Bank, mostra un esempio di collaborazione sino-marocchina, i cui effetti superano il quadro della regione e di cui beneficerà tutto il paese”. Prevista la creazione di migliaia di posti di lavoro, il trasferimento di tecnologie avanzate, il rafforzamento della competitività dell'economia nazionale, oltre alla trasformazione della regione in una piattaforma economica continentale e internazionale. Questo perché “il progetto è un acceleratore di sviluppo che darà al Marocco una vera leadership nel bacino del Mediterraneo. E' il risultato diretto della partnership strategia di diversificazione che ha recentemente condotto il re, soprattutto dopo le sue visite in Cina, Russia e India”.

La strategia marittima del Marocco “è quella di portare in dote un grande vantaggio comparativo agli altri paesi africani che sta cominciando a dare i suoi frutti: Tangeri è diventato uno dei tre hub globali con Shanghai e Panama", prosegue "L'Economiste". Il ritorno del Marocco nell’Unione Africana e l’ingresso nella Comunità economica degli stati dell’Africa occidentale (Cedeao) sono “un fattore di attrattività per gli investitori cinesi che devono affrontare le difficoltà di decollo delle loro zone economiche speciali in Africa”, prosegue il giornale marocchino. Questo progetto comprende l'analisi comparativa con la famosa "zona economica speciale Shenzhen che è ha rappresentato un successo per la Cina, sulla base del modello ibrido residenziale-industriale combinato".
 
Agenzia Nova