Rubrica
22.02.2017 - 18:38
Analisi
 
La diplomazia economica del Marocco riparte dall'Africa
Roma, 22 feb 18:38 - (Agenzia Nova) - Celebrato il rientro nell'Unione africana, con la riconquista di una centralità nella vita anche istituzionale del continente, il Marocco torna a lavorare sull'anima commerciale dei rapporti con i singoli paesi. Dopo la visita iniziata nel fine settimana in Ghana, il re Mohammed VI è arrivato lo scorso 19 febbraio in Zambia, la tappa più a sud di un tour che lo porterà anche in Costa d'Avorio, in Mali e in Guinea-Conakry. Lo sbarco a Lusaka ha certificato la volontà di Rabat di ampliare e diversificare la platea di possibili partner, attivando l'iniziativa economica anche in un paese geograficamente lontano dai suoi tradizionali radar. Marocco e Zambia, i cui scambi commerciali non sono al momento particolarmente floridi, hanno firmato ben 19 accordi di cooperazione, attirando l'interesse del settore privato. Il tour del sovrano marocchino è parte di quella strategia di cooperazione sud-sud che Rabat sta portando avanti scommettendo e investendo sullo sviluppo di quella parte del continente che vuole camminare sulle proprie gambe. "L'Africa è ora gestita da una nuova generazione di leader che stanno lavorando per la stabilità, l’apertura politica, lo sviluppo economico e il progresso sociale dei loro popoli", ha sottolineato Mohammed VI parlando ad Addis Abeba nel giorno in cui il Marocco tornava a far parte dell'Ua.

In Ghana il re del marocco ha presieduto alla firma di 26 accordi, una manciata in più di quelli firmati in Zambia, ma con lo stesso ampio ventaglio di settori e competenze coinvolte. I calorosi saluti con i capi di Stato, il ghanese Nana Akufo-Addo e lo zambiano Edgar Lungu, sigillano il tutto. "È la dimostrazione che la diplomazia africana del reame non è unicamente centrata sul nostro ritorno nel continente, ma anche nel rafforzamento delle relazioni bilaterali con ciascun paese", spiega una fonte diplomatica alla rivista "Jeune Afrique". La portata dell'iniziativa trova una prima conferma nella scelta della delegazione. Per la sua prima missione in Zambia, il re marocchino è accompagnato dal consigliere Fouad Ali El Himma e dal ministro degli Affari esteri e della cooperazione, Salaheddine Mezouar. Ma non solo: sull'aereo sono saliti anche Nabil Benabdellah, titolare del ministero dell'Urbanistica, Aziz Akhannouch, alla guida del ministero dell'Agricoltura e della pesca marittima, Moulay Hafid Elalamy, cui oltre l'interim al Turismo spettano le tante competenze riunite sotto il ministero dell'Industria. La delegazione ministeriale si chiude con il titolare dell'Economia, Mohamed Boussaid, e con El Hossaine Louardi, ministro della Sanità e di altri interim tra cui l'Energia.

Molte sono anche le presenze di nomi del mondo della finanza, delle assicurazioni e delle banche. Il Marocco fa sapere che molte grandi imprese nazionali presenti in altri paesi sub-sahariani sono pronte a investire nello Zambia. Un aspetto sigillato da un partecipato incontro che delegazioni delle categorie imprenditoriali hanno tenuto nella capitale zambiana alla vigilia della visita di Mohammed VI. Il ventaglio di accordi comprende gli ambiti più disparati, con accenti posti su alcun temi come quello della cooperazione economica: promozione e protezione reciproca degli investimenti, accordi di cooperazione industriale, intese sul trasporto aereo, la nascita di un Consiglio d'affari composto dalle due confederazioni degli industriali così come un memorandum tra l'Agenzia zambiana per lo sviluppo e la Casablanca Finance Cuty Authority. Importante anche il capitolo dell'agricoltura, con l'intesa tra i due ministri competenti, e quello dell'energia, con ben due memorandum: quello tra il ministero marocchino delle Miniere e l'Ufficio nazionale degli idrocarburi zambiano (Onyhm), e quello l'agenzia marocchina delle rinnovabili e la società energetica locale "Generation Zesco". Su questi ultimi due filoni la scommessa di Rabat è significativa: per garantire la propria sicurezza alimentare lo Zambia è infatti impegnato a diversificare la sua offerta agricola, mentre le rinnovabili nel mirino del paese spesso soggetto a cali nell'offerta elettrica.

Dopo lo Zambia, dal 24 al 28 febbraio prossimi il Mohammed VI sarà in Costa d'Avorio, paese in cui il Marocco, stando alle statistiche ivoriane, è primo investitore estero, anche se con una tendenza in leggero calo negli ultimi tempi. La visita sarà occasione per un nuovo round di firme, anticipano i media locali ricordando che il re si recherà in visita a diversi cantieri nel paese tra cui quello, targato Marocco, per la salvaguardia e la valorizzazione della baia di Cocody. L'importante opera che si sviluppa in una zona della capitale economica Abidjan penalizzata in termini di vivibilità dalla crescita accelerata del paese, ha un valore di circa 152 milioni di euro.
 
Agenzia Nova