| Caratteri generali | ||
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Forma di governo: Repubblica parlamentare
Superficie: 131.957 chilometri quadrati Abitanti: 11 milioni 215 mila Capitale: Atene Composizione etnica: greci 93,7%, albanesi 4,3%, pomachi 0,9%, bulgari 0,4%, romeni 0,2%, altri 0,5% Lingua: greco Religione: greco-ortodossi 91,8%, musulmani 1,3%, altri 6,9% Moneta: euro Presidente: Karolos Papulias Primo ministro: Antonio Samaras Confini: Albania, Fyrom, Bulgaria, Turchia, mar Egeo, mar Mediterraneo, mar Ionio |
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| La situazione politica | ||
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In base alla Costituzione del 7 giugno del 1975, il governo è responsabile di fronte al parlamento, che conta trecento deputati eletti a suffragio diretto per quattro anni. Il presidente della Repubblica, che ha poteri in gran parte rappresentativi, è eletto dal parlamento per un mandato di cinque anni. Dalla caduta della dittatura dei colonnelli, l'8 dicembre del 1974, si alternano al governo il centrodestra e la sinistra. L'attuale primo ministro, Lucas Papademos, economista, è in carica dall'11 novembre 2011 e ha subito dovuto affrontare una difficile situazione interna seguita all'acuirsi della crisi economica. Papdemos ha preso il posto del socialista George Papandreu, dimessosi dopo aver comunque incassato la fiducia del parlamento, anche se per solo due voti: 153 parlamentari su 300. Il governo Papademos era sostenuto sia dai socialisti che da Nuova Democrazia, il maggior partito di centrodestra. All ultime elezioni parlamentari del giugno 2012, il partito di Antonis Samaras, leader di Nuova democrazia, si è piazzato al primo posto con il 29,66 per cento dei voti, ottenendo 129 seggi. Samaras viene così incaricato dal presidente della Repubblica, Karolos Papoulias, di formare il nuovo governo, che poggia su un maggioranza di appena 129 deputati su 300. Lo stato dell'economia
La crescita dell'economia greca è stata fortemente rallentata dalla crisi mondiale che da tre anni ha portato a una pesante restrizione del credito. Il tasso di disoccupazione, in particolare quello giovanile, ha ripreso dal 2008 a crescere, dopo un un periodo di calo. Negli ultimi due anni, tuttavia, la situazione economica del paese è peggiorata e nel maggio 2010 la Grecia ha firmato un accordo con il Fondo monetario internazionale, la Banca centrale europea e l'Ue per un piano di salvataggio da 109 miliardi di euro in tre anni. Il governo ellenico sta trattando con la "troika" la nuova tranche del maxi prestito necessario per evitare il default del paese. |
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| Cenni storici | ||
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Culla di una fiorente civiltà fin dall'età del bronzo, la Grecia raggiunge il massimo splendore intorno all'800 a.C., con le due rivali Atene e Sparta e con la nascita della Magna Grecia, l'insieme delle colonie greche nell'Italia meridionale. Le città stato, indebolite dalle continue guerre, caddero facilmente in mano a Alessandro Magno, che dalla Macedonia si spinse a conquistare anche l'Asia Minore, l'Egitto, la Persia e parte di Afghanistan e India. Nel 205 a.C. cominciarono le incursioni dei Romani che nel 146 a.C. fecero di Grecia e Macedonia due province romane. Alla suddivisione, nel 395 d.C., del territorio in impero romano d'occidente e d'oriente, la Grecia entrò a far parte dell'impero di Bisanzio per seguirne la sorte quando, nel 1453, Costantinopoli cadde sotto il dominio dei turchi. La rinascita nazionale avvenne con i moti europei del 1821, ma l'indipendenza arrivò nel 1827, quando intervennero Russia, Francia e Inghilterra che imposero ai greci una monarchia con un sovrano non greco, per bloccare le lotte interne per il potere. Nel 1833 fu insediato sul trono di Atene Ottone di Baviera e la monarchia, mal sopportata dai greci, resse fino al 1967, abbattuta dal colpo di stato dei "colonnelli". Nel 1864 Giorgio I aveva restituito al paese la democrazia, riservando ai re soltanto un ruolo rappresentativo.
Nel 1936 il generale Metaxas, ottenuto dal re l'incarico di formare il governo, instaurò una dittatura di tipo fascista, che non gli impedì nel 1940 di vietare agli italiani di entrare nel paese. Occupata dai tedeschi nel 1941, la Grecia vide nascere forti gruppi di resistenza, divisi tra monarchici e comunisti, che diedero vita a una sanguinosa guerra civile conclusa nel 1949 con la vittoria dei primi. Nel 1967 un gruppo di colonnelli dell'esercito greco prese il potere per evitare che finisse nelle mani della sinistra e lo gestì con durezza pari all'approssimazione politica e amministrativa con cui governavano il paese. Nel 1974 il regime crollò insieme al fallito tentativo di assassinare il presidente di Cipro, l'arcivescovo Makarios, per annettere l'isola alla Grecia. La Turchia reagì in difesa della metà turca della popolazione cipriota invadendo la parte settentrionale dell'isola, da allora divisa de facto in due zone. Tornata la democrazia, in Grecia da allora si alternano al potere socialisti e conservatori. Dal 1981 la Grecia fa parte della comunità europea, ora Unione europea.
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