SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: forze armate israeliane, aumento significativo delle violenze in Cisgiordania
Gerusalemme, 11 gen 15:15 - (Agenzia Nova) - I dati diffusi dalle Forze di difesa israeliane (Idf) ieri evidenziano un significativo aumento del numero di episodi di violenza in Cisgiordania negli ultimi mesi. Il rapporto indica che Israele potrebbe trovarsi al centro di una tendenza preoccupante, come evidenzia il quotidiano israeliano “Jerusalem Post”. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha affermato che il paese si troverà presto al centro di drammatici sviluppi regionali. Secondo i dati, negli ultimi mesi la Cisgiordania ha assistito a un aumento significativo del numero di attacchi compiuti con il lancio di pietre. In particolare, nel mese di settembre 2016 si sono registrati 346 episodi di lancio di pietre, 375 nel mese di ottobre scorso, 420 a novembre scorso e 344 a dicembre scorso. Nei soli primi dieci giorni di gennaio le autorità militari israeliane hanno registrato 169 atti di violenza di questo genere. I lanci di bombe molotov contro civili o militari israeliani sono stati 56 nel mese di settembre 2016, 67 a ottobre scorso, 72 a novembre scorso, 56 a dicembre scorso. Dall’inizio dell’anno, si sono registrati già 26 episodi di attacchi con bombe molotov.

Le Forze di difesa israeliane hanno anche registrato, inoltre, nove attacchi con armi da fuoco tra i mesi di settembre e novembre 2016 e altri sei nel mese di dicembre scorso. Per quanto riguarda l’uso di armi bianche vi sono stati nove attacchi a settembre 2016, cinque tra ottobre e novembre scorsi e altri cinque a dicembre dello scorso anno. Lo Shin Bet, l’agenzia di sicurezza interna israeliana, ha registrato che la maggioranza degli attacchi avviene attraverso il lancio di pietre. Secondo lo Shin Bet, vi è stato, inoltre, un aumento complessivo degli attacchi con “armi” di tipo diverse, con 455 episodi registrati a Gerusalemme, Cisgiordania, e Striscia di Gaza da settembre 2016. Da parte sua, il premier Netanyahu ha affermato che l’autorità nazionale palestinese (Anp) non condanna gli attacchi, e all’interno del movimento palestinese Fatah c’è persino chi incinta questo genere di azioni. L’intelligence israeliana, le forze di difesa e di polizia hanno aumentato i loro sforzi per scovare magazzini dove vengono prodotti ordigni esplosivi e stoccate armi. Le autorità hanno sventato circa 100 potenziali attacchi nel 2016, anche se la minaccia principale rimane – secondo il rapporto – quella degli attentati compiuti dai cosiddetti “lupi solitari”. (Res)
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