SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: premier iracheno Abadi a combattenti Stato islamico, "deponete le armi o sarete uccisi"
Baghdad, 11 gen 15:30 - (Agenzia Nova) - Il premier iracheno Haider al Abadi ha invitato i combattenti dello Stato islamico (Is) a deporre le armi per non rimanere uccisi. "Vi consiglio di lasciare le armi o sarete uccisi. Le nostre truppe stanno procedendo rapidamente alla liberazione dei distretti di Mosul. Invito tutti gli iracheni non coinvolti in qualsiasi atto di terrorismo ad aiutare il governo", ha detto il capo dell'esecutivo di Baghdad, parlando durante la sua conferenza stampa settimanale. L’esercito ha annunciato nelle ultime ore di essere vicino alla conquista completa della parte orientale di Mosul, nel nord dell’Iraq, dove da tre mesi sta combattendo contro lo Stato islamico. I militari di Baghdad sono riusciti due giorni fa ad arrivare sulle rive del fiume Tigri che divide a metà la città e nei dintorni dell’università cittadina, nonostante la strenua resistenza delle milizie jihadiste. I soldati sono ormai a 150 metri di distanza dal ponte numero quattro sul Tigri, mentre circondano l’università. Entro i prossimi giorni le forze speciali dell’esercito iracheno hanno promesso che completeranno la messa in sicurezza della parte orientale della città dove lo Stato islamico ha perso ormai completamente il controllo.

Lo scorso 6 gennaio il portavoce delle forze dell’antiterrorismo irachene, Sabah al Numan, ha detto che nel corso della prima fase della liberazione di Mosul, iniziata lo scorso ottobre 2016, lo Stato islamico ha lanciato oltre 250 autobombe, mentre dall’inizio della seconda fase, avviata lo scorso 27 dicembre 2016, i terroristi sono riusciti a far esplodere contro le forze irachene solo quattro autobombe. La seconda fase della campagna per la liberazione di Mosul è stata lanciata dopo che il 27 dicembre è stato distrutto l'ultimo ponte che collegava le due sponde del fiume Tigri. Si tratta di uno sviluppo importante per l'esercito iracheno: i combattenti dell'Is nella parte orientale della città sono ora isolati. Le azioni suicide dei combattenti dell'Is hanno costretto le forze irachene a ritirarsi più volte dai distretti liberati, per poi riprenderli con l'aiuto dei raid aerei della coalizione internazionale. (Irb)
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