SPECIALE DIFESA
 
Speciale difesa: Algeria, sgominata grazie ad un pentito una cellula terroristica a Skikda
Algeri, 11 gen 15:30 - (Agenzia Nova) - Il tribunale di Skikda, in Algeria, ha ordinato la custodia cautelare per quattro uomini accusati di far parte di una cellula terroristica dormiente nella regione. Gli inquirenti hanno anche rinvenuto nelle case dei quattro arrestati materiale di propaganda jihadista e strumenti utili a costruire esplosivi. I servizi segreti algerini avevano ricevuto informazioni sulla presenza della cellula dormiente guidata da un terrorista che poi si è pentito. I membri del gruppo sono stati fermati però solo dopo una serie di perquisizioni dalle quali è emerso che stavano tentando il reclutamento di giovani da usare per compiere attentati terroristici.

Le forze di sicurezza e militari algerine sono costantemente impegnate nella lotta al terrorismo su tutto il territorio nazionale e lungo le zone di confine. Mentre prosegue nella vicina Libia la guerra contro lo Stato islamico a Sirte, i paesi vicini, come l'Algeria e la Tunisia, temono l'infiltrazione di terroristi e armi all'interno dei loro confini. La questione della sicurezza frontaliera è molto sentita dalle autorità algerine, in seguito alle ripetute infiltrazioni di elementi considerati terroristici lungo la frontiera con la Libia.

Per garantire la sicurezza del paese, l'Algeria avrebbe iniziato la costruzione di un muro di 350 chilometri lungo i confini orientali con la Tunisia e con la Libia, come hanno riferito fonti militari algerine citate dall'emittente televisiva "Cnn Arabia". Le autorità del paese nordafricano, spiegano le fonti, hanno incaricato gli ingegneri civili della costruzione di un muro dell'altezza di tre metri protetto da una barriera elettrificata. Il progetto, tuttavia, avrebbe già incontrato ostacoli di natura tecnica per via della conformazione del terreno in alcune zone. Allo stesso tempo, le autorità di Algeri intendono installare 300 telecamere termiche presso gli stessi confini, in previsione di un aumento del flusso dei terroristi dello Stato islamico provenienti dai paesi vicini, e in particolare dalla Libia.

Le attività dello Stato islamico in Algeria hanno già visto diversi gravi episodi, il più efferato dei quali è stato la decapitazione del turista francese Hervé Gourdel nel settembre del 2014 ad opera di Jund al Khilafa, gruppo legato ad Al Qaeda che appoggia l'autoproclamato califfato islamico. Lo scorso 10 novembre, il capo di Stato maggiore e viceministro della Difesa dell'Algeria, Ahmed Gaid Salah, ha detto che l'esercito algerino "è in procinto di sconfiggere il terrorismo in modo definitivo”. "Noi dell'Esercito nazionale popolare, degni successori dell'Esercito di liberazione nazionale, stiamo per superare definitivamente il terrorismo, il cui posto nella storia è destinato all'oblio", ha detto Gaid Salah.

Sconfiggere il terrorismo, secondo il viceministro, permetterà anche "di vincere la sfida del completamento di un esercito nazionale forte e moderno, la cui spina dorsale è formata da risorse umane consapevoli della propria dimensione storica e nazionale, che sceglie la scienza e la conoscenza come mezzo per raggiungere l'obiettivo finale: la protezione dell'Algeria”. La previsione di Ahmed Gaid Salahm, tuttavia, arriva dopo la recente uccisione a sangue freddo di un funzionario della polizia locale all'interno di un ristorante di Costantina. Le autorità hanno fatto sapere di ritenere che si sia trattato di un atto di terrorismo. Nel paese è attiva la leadership di al Qaeda nel Maghreb islamico, in particolare nella regione della Cabilia, oltre a cellule di recente nascita dello Stato islamico. (Ala)
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