Business news: nel 2011 Balcani in crescita, ma mercato del lavoro rimane fragile
Bruxelles, 19 mag 2012 10:30 - (Agenzia Nova) - Nel 2011 tutti i paesi della regione balcanica candidati all’adesione all’Unione europea hanno registrato una crescita positiva. A preoccupare sono però i mercati del lavoro, che rimangono caratterizzati da una “considerevole fragilità”, sebbene in alcuni casi la disoccupazione sia leggermente diminuita. E’ la conclusione di un rapporto pubblicato dalla Commissione europea che prende in esame le politiche economiche messe in atto nei paesi della regione. Gli esperti di Bruxelles sottolineano che “le condizioni macroeconomiche degli stati candidati all’adesione hanno tenuto relativamente bene nella prima metà del 2011”, anche se la crescita del prodotto interno lordo “ha subito un rallentamento a partire dal secondo trimestre” a causa della congiuntura internazionale. L’anno scorso sono state registrate crescite dello 0,4 per cento in Croazia, del 2,0 per cento in Serbia, del 2,5 per cento in Montenegro, del 3,5 per cento nell’ex Repubblica jugoslava di Macedonia (Fyrom) e del 7,5 per cento in Turchia. L’inflazione è salita nella maggior parte dei paesi, anche se ha rallentato nella seconda metà dell’anno scorso. Guardando al futuro, l’esecutivo comunitario prevede una crescita positiva in tutti i paesi candidati “trainata principalmente dalla domanda interna”. Per l’intera regione si prevede un graduale declino del deficit di bilancio, con il Montenegro che potrebbe registrare un avanzo entro il 2014. La valutazione della Commissione europea è stata oggetto di discussione oggi al Consiglio Ecofin, dove i ministri delle Finanze dell’Ue hanno incontrato i loro omologhi dei paesi candidati. (Beb)